OTTIMI ESERCIZI DI ELETTRONICA APPLICATA

[Total: 6    Average: 2.7/5]
In questa pagina sono pubblicate le dispense relative alle esercitazioni del corso di Elettronica Applicata.
Questa pagina allega esercizi gia’ svolti di elettronica applicata. Negli argomenti correlati in basso ci sono link ad altri appelli non svolti e link ad ottime dispense sempre di elettroni applicata.

ESERCIZIO : AMPLIFICATORE DOPPIO STADIO
Si tratta di un amplificatore a due stadi accoppiati in alternata attraverso il condensatore C2. Diconseguenza il punto di lavoro di ciascun transistore si determina in modo indipendente dal circuitorelativo alle componenti continue, riportato in figura 2a. Si osservi come i condensatori siano statisostituiti da dei circuiti aperti, dato che, in continua, la loro reattanza è infinita. In figura sono ancheriportati i versi positivi delle correnti nei due transistori. Si osservi che, essendo nulla la corrente digate del JFET Q2, la corrente di drain ID coincide con la corrente di source IS.

 

 

GLI SPECCHI DI CORRENTE COME “EQUIVALENTE DI GENERATORI DI CORRENTE IDEALI”
In questa lezione abbiamo visto gli specchi di corrente come “equivalente di generatori di corrente ideali”. Abbiamo visto gli specchi “classici” a BJT e gli specchi Wilson. Abbiamo visto come la retroazione permetta di aumentare la resistenza d’uscita di quest’ultimi.

 

AMPLIFICATORE AD EMETTITORE COMUNE
Progettare un amplificatore a emettitore comune rispettando le seguenti specifiche:
Resistenza di carico,
Ampiezza della tensione di uscita al picco,
Guadagno di tensione,
Resistenza d’ingresso e di uscita

 

UN AMPLIFICATORE DIFFERENZIALE A BJT
In questa lezione si è visto il progetto di un amplificatore differenziale a BJT. E’ stata quindi colta l’occasione per fare tesoro delle precedenti lezioni progettandone la circuiteria di polarizzazione, comprendendo le funzionalità dei transistor che costituiscono i circuito completo. Si sono calcolati i guadagni di ogni singolo stadio, il guadagno complessivo dell’intero amplificatore ed infine la corrente di polarizzazione d’ingresso. Gli esercizi proposti sono i problemi dal 7.69 al 7.73.

 

 

L’EFFETTO DEL FEEDBACK SUGLI AMPLIFICATORI
In questa lezione abbiamo visto l’effetto del feedback sugli amplificatori. Sfruttando il concetto dei macromodelli abiamo potuto analizzare il comportamento in frequenza e nel tempo di un amplificatore differenziale a due ed a tre poli. Abbiamo visto come mediante il posizionamento “intelligente” dei poli sia possibile migliorare la risposta temporale di un sistema; abbiamo infine visto come sia possibile, agendo sul guadagno d’anello, stabilizzare un amplificatore che – erroneamente dimensionato – è instabile.