MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEI CONVERTITORI

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A livello industriale un sistema di controllo di un processo pu&ograve includere un elevato numero di anelli di controllo. E' realistico prendere in considerazione reparti con qualche centinaio (o addirittura migliaio) di anelli di controllo relativi ad azionamenti e movimentazioni automatiche di varia natura. Il monitoraggio delle prestazioni in tempo reale per identificare anelli scarsamente performanti o mal sintonizzati è divenuta una parte integrante della 'manutenzione preventiva' dei processi industriali. Lo scopo di questa tesi è quello di ricavare regole di corrispondenza tra le grandezze caratteristiche di un processo e le variabili che lo rappresentano per rilevare eventuali variazioni del punto di lavoro dovute a cambiamenti parametrici dell'impianto stesso che rendono necessaria una nuova predisposizione, automatica, dell'apparato di controllo. Il processo preso in esame, visto il suo crescente interesse nel campo dell'elettronica di potenza per l'elevato rendimento intrinseco, è quello del controllo automatico di convertitori di potenza a commutazione di tipo Buck. Interessante è il fatto di ricavare regole di corrispondenza tra la tensione di uscita del convertitore e la resistenza di carico alimentata, sfruttando Tecniche Automatiche di Predisposizione di Controllori a Relè per la determinazione dei parametri critici del sistema, in particolare la sua pulsazione critica. E' stato implementato uno schema basato sulla Tecnica a Relè Robusto di K. K. Tan, T. H. Lee e X. Jiang, con l'inserzione di una non linearità (relè) su un anello esterno di retroazione senza interferire con quello interno, per l'innesco di una oscillazione autosostenuta mediante la quale rilevare la pulsazione critica associata al processo. Questa soluzione offre vantaggi in tutte quelle aree chiave del controllo dei processi dove è pericoloso o addirittura non possibile, se realizzate allo stato solido, l'accesso a sezioni interne del sistema. Dai risultati ottenuti mediante le simulazioni effettuate, si deduce che esiste una certa relazione tra pulsazione critica e carico alimentato dal dispositivo.