L’equazione radar: dimostrazione, rumore e portata massima, sezione radar, risoluzione, ambiguità, orizzonte e bande
Il principio del radar spiegato in modo semplice, l'equazione radar dimostrata passo per passo, rumore termico e portata massima, risoluzione e ambiguità in distanza, orizzonte radar con il raggio terrestre equivalente, le bande di frequenza e i loro usi, calcolo in Python.
Un radar (radio detection and ranging) trasmette onde elettromagnetiche e ne riceve l’eco: dal ritardo ricava la distanza, dalla direzione dell’antenna l’angolo, dallo spostamento di frequenza la velocità. Lo stesso principio serve al controllo del traffico aereo e alla difesa, alle previsioni del tempo, alle automobili (cruise control adattivo, frenata d’emergenza), alla misura del livello dei serbatoi e all’osservazione della Terra dai satelliti. Questa prima lezione ricava l’equazione radar, che dice fino a che distanza si vede un bersaglio, e le grandezze fondamentali del progetto: risoluzione, ambiguità, orizzonte, bande di frequenza.
L’idea in parole semplici
Il radar funziona come un’eco in montagna. Si grida verso una parete di roccia e si conta quanto tempo passa prima di sentire la voce tornare: più è lungo il tempo, più la parete è lontana. Il radar fa lo stesso con onde radio invece che con il suono, e le onde radio viaggiano a 300 000 km al secondo, quindi i tempi sono di milionesimi di secondo.
C’è però un problema: l’eco è debolissima. Il “grido” del radar si allarga mentre va verso il bersaglio, come la luce di una torcia che illumina un cerchio sempre più grande; il bersaglio ne intercetta solo un pezzettino, e lo rimanda indietro allargandolo di nuovo. La potenza si indebolisce due volte, all’andata e al ritorno, ed è per questo che la portata di un radar cresce molto lentamente con la potenza. Tutta la lezione serve a rendere precisa questa idea.
Un promemoria sui decibel. In radar si usano continuamente i decibel (dB), perché le potenze in gioco vanno da migliaia di watt (il trasmettitore) a millesimi di miliardesimi di miliardesimi di watt (l’eco). Un rapporto di potenze
in decibel vale
: +3 dB significa il doppio, +10 dB dieci volte, +20 dB cento volte, −30 dB un millesimo. I dBm sono decibel rispetto a 1 milliwatt: 0 dBm = 1 mW, 30 dBm = 1 W. Così prodotti e divisioni diventano somme e sottrazioni.
Il principio
Un impulso parte dall’antenna, viaggia alla velocità della luce
, colpisce un bersaglio e torna. Se l’eco arriva dopo un tempo
, il bersaglio è a distanza
![]()
(il 2 perché l’onda fa andata e ritorno). Un microsecondo di ritardo corrisponde a 150 m. Ruotando l’antenna, o puntando il fascio elettronicamente (lezione sulle schiere di fase), si misura anche la direzione.
L’equazione radar
Teorema. Un radar monostatico (stessa antenna in trasmissione e ricezione) con potenza di picco
, guadagno d’antenna
e lunghezza d’onda
riceve da un bersaglio di sezione radar
a distanza
la potenza
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ P_r = \frac{P_tG^2\lambda^2\sigma}{(4\pi)^3R^4} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-d0f1a266e3d32ff4ecd9bb2f651e4ad3_l3.png)
Dimostrazione. Si segue la potenza in quattro passi.
1. Un’antenna isotropa distribuirebbe
su una sfera: densità
. Il guadagno
concentra la potenza nella direzione del fascio: al bersaglio arriva
(W/m²).
2. La sezione radar (radar cross section, RCS)
è definita come l’area che, intercettando
e irradiandola uniformemente in tutte le direzioni, darebbe al radar la stessa eco del bersaglio vero: il bersaglio “rimanda” la potenza
.
3. Questa potenza torna al radar diluendosi su un’altra sfera: densità
.
4. L’antenna ricevente la raccoglie con la sua area efficace
(relazione generale tra guadagno e area di un’antenna):
.
Moltiplicando:
, che è la formula. ∎
La potenza ricevuta cala come
: raddoppiare la portata richiede 16 volte la potenza. È la differenza fondamentale con un collegamento radio, dove la potenza cala come
.
Rumore e portata massima
Il ricevitore aggiunge rumore termico di potenza
, con
la costante di Boltzmann,
K,
la banda e
la cifra di rumore. A 1 MHz di banda
dBm, cioè circa
W. Con
le perdite (guide, radome, elaborazione) e
il rapporto segnale/rumore necessario per rivelare il bersaglio con l’affidabilità voluta (lezione sulla rivelazione), la portata massima è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ R_{max} = \left[\frac{P_tG^2\lambda^2\sigma}{(4\pi)^3kT_0BF\,L\,SNR_{min}}\right]^{1/4} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-5546d28ffd227f264e6cf4a67f23172d_l3.png)
Esempio. Radar in banda X:
GHz (
cm),
kW,
dB,
MHz,
dB,
dB,
dB. Per un bersaglio di 1 m² (un’automobile vista di fronte è dell’ordine di 10 m², una persona circa 1 m²)
km. Per un piccolo drone da 0,01 m² la portata scende a
km. Moltiplicando per 16 la potenza si arriva a 18,4 km: il doppio.

La sezione radar
dipende dalla forma, dal materiale, dall’angolo di vista e dalla frequenza, e può variare di decine di decibel muovendo il bersaglio di pochi gradi: un aereo di linea ha da 10 a 100 m², un caccia moderno progettato per essere poco visibile (forme che riflettono lontano dal radar, materiali assorbenti) meno di 0,1 m². Per una sfera conduttrice di raggio
,
(la sua sezione geometrica); per una lastra piana perpendicolare di area
,
, enorme: per questo i riflettori ad angolo dei porticcioli e le boe si vedono benissimo. La fluttuazione di
da un’osservazione all’altra si descrive con i modelli statistici di Swerling.
Risoluzione e ambiguità in distanza
Risoluzione. Due bersagli si distinguono se le loro eco non si sovrappongono: con un impulso di durata
la risoluzione è
, e più in generale
con
la banda del segnale. Un impulso di 1 μs dà 150 m; per avere 15 cm (come nei radar delle auto) servono 1 GHz di banda. Impulsi brevi però portano poca energia: la soluzione è la compressione d’impulso (lezione sulle forme d’onda).
Ambiguità. Il radar trasmette impulsi a ripetizione con frequenza
(pulse repetition frequency). Un’eco che arriva dopo l’impulso successivo viene attribuita a quello e sembra vicina: la distanza non ambigua è
. Con PRF di 1 kHz sono 150 km, con 10 kHz 15 km, con 100 kHz 1,5 km. La scelta della PRF è un compromesso con la misura della velocità (lezione sul Doppler).
L’orizzonte radar
Le onde viaggiano quasi in linea retta, la Terra è curva. L’atmosfera piega leggermente i raggi verso il basso, e lo si mette in conto con un raggio terrestre equivalente di
di quello vero. Un’antenna a quota
vede l’orizzonte a
: con l’antenna di una nave a 10 m, una barca sull’acqua sparisce oltre 13 km; un aereo a 10 000 m si vede fino a 425 km. È il motivo per cui i radar di sorveglianza si mettono in cima ai monti, sugli aerei (AWACS) e sui satelliti, e per cui un aereo che vola basso sfugge a lungo ai radar a terra.
Le bande di frequenza e gli usi
| banda | frequenza | usi tipici |
|---|---|---|
| HF | 3-30 MHz | radar oltre l’orizzonte (onde riflesse dalla ionosfera) |
| VHF, UHF | 30 MHz-1 GHz | sorveglianza a lunghissima distanza, allarme precoce |
| L | 1-2 GHz | controllo del traffico aereo di rotta, radar secondario (1030/1090 MHz) |
| S | 2-4 GHz | radar di avvicinamento agli aeroporti, meteorologici, navali |
| C | 4-8 GHz | meteorologici, satelliti di osservazione (SAR) |
| X | 8-12 GHz | navali, puntamento, meteorologici a corto raggio, SAR |
| Ku, K, Ka | 12-40 GHz | altimetri, radar di aeroporto per i movimenti a terra, polizia |
| W | 75-110 GHz | automobili (76-81 GHz), sensori industriali |
Frequenze basse: antenne grandi, poca attenuazione, portate lunghe ma risoluzione angolare scarsa. Frequenze alte: antenne piccole e fasci stretti, molta banda (alta risoluzione), ma più attenuazione da pioggia e atmosfera.
In sintesi
- La distanza si ricava dal ritardo dell’eco:
, 150 m per microsecondo. - La potenza dell’eco cala come
: per raddoppiare la portata serve 16 volte la potenza, oppure un’antenna 4 volte più guadagnante. - La portata è limitata dal rumore del ricevitore; conta il rapporto segnale/rumore.
- La sezione radar
dice “quanto è visibile” un oggetto, e può cambiare moltissimo con l’angolo. - La risoluzione in distanza dipende dalla banda (
); la PRF fissa la distanza non ambigua (
). - La curvatura della Terra limita la vista: per vedere lontano bisogna stare in alto.
Il calcolo in Python
import numpy as np
c, k = 299792458.0, 1.380649e-23
dB = lambda x: 10 ** (x / 10) # da decibel a rapporto
f, Pt, G, sigma = 10e9, 1e3, dB(35), 1.0 # banda X, 1 kW, 35 dB, 1 m^2
B, F, L, snr = 1e6, dB(3), dB(6), dB(13) # banda, cifra di rumore, perdite, SNR minimo
lam = c / f
Rmax = (Pt * G**2 * lam**2 * sigma / ((4 * np.pi)**3 * k * 290 * B * F * L * snr)) ** 0.25
print(f"portata massima per 1 m^2: {Rmax / 1e3:.2f} km")
print(f"drone da 0,01 m^2: {Rmax * 0.01**0.25 / 1e3:.2f} km; con 16 volte la potenza: {Rmax * 16**0.25 / 1e3:.2f} km")
print(f"rumore termico in 1 MHz: {10 * np.log10(k * 290 * B / 1e-3):.1f} dBm")
print(f"risoluzione con 1 MHz di banda: {c / (2 * B):.0f} m; con 1 GHz: {c / (2 * 1e9) * 100:.0f} cm")
for prf in (1e3, 10e3, 100e3):
print(f"PRF {prf / 1e3:5.0f} kHz: distanza non ambigua {c / (2 * prf) / 1e3:7.2f} km")
RT = 6371e3
oriz = lambda h: np.sqrt(2 * 4 / 3 * RT * h) # raggio terrestre equivalente 4/3
print(f"orizzonte da 10 m: {oriz(10) / 1e3:.0f} km; aereo a 10 km di quota: {(oriz(10) + oriz(10e3)) / 1e3:.0f} km")L’esecuzione stampa 9,19 km, 2,91 e 18,38 km, −114 dBm, 150 m e 15 cm, 150, 15 e 1,5 km, 13 e 425 km. In fondo alla pagina c’è il collegamento a una videolezione introduttiva sui sistemi radar (in inglese).





