Esercizi svolti di sistemi radar: equazione radar in dB, Doppler, compressione, velocità cieche, schiere, clutter, FMCW e SAR
Dieci esercizi in tre livelli con soluzione passo per passo e grafico: distanza e seconda traccia, bilancio in decibel, Doppler, compressione d'impulso, PRF scaglionate, bersagli fluttuanti, progetto di una schiera, MTI e rumore di fase, radar FMCW per auto, un SAR satellitare reale.
Esercizi sui sistemi radar del tipo che si trovano negli esami, in tre livelli: base, con le formule fondamentali (distanza, equazione radar in decibel, Doppler, compressione d’impulso); medio, con le scelte di progetto (velocità cieche, rivelazione, schiere, clutter); esame, con il progetto di un radar automotive e l’analisi di un SAR satellitare reale. Le costanti:
m/s,
dBm/Hz. Il risultato è indicato subito; la soluzione completa, passo per passo e con il grafico, si apre con un clic. Le dimostrazioni delle formule sono nelle lezioni del corso.
Livello base
Esercizio 1. Distanza e ambiguità
Un radar riceve un’eco 400 μs dopo aver trasmesso un impulso. A che distanza è il bersaglio? Se il radar trasmette con PRF di 2 kHz, qual è la distanza non ambigua, e dove appare un bersaglio che si trova a 90 km?
Risultato: 60 km; 75 km; il bersaglio a 90 km appare a 15 km.
Soluzione
1. L’onda fa andata e ritorno:
km. Una regola comoda da ricordare: 150 m per microsecondo, quindi 400 μs danno
m.
2. Tra due impulsi passano
μs. Un’eco che arriva prima del successivo impulso viene attribuita correttamente; la distanza massima non ambigua è
km.
3. Il bersaglio a 90 km risponde dopo
μs, cioè 100 μs dopo l’impulso successivo. Il radar lo attribuisce a quell’impulso e lo mette a
km:
km. È un “bersaglio di seconda traccia”. Per smascherarlo si cambia la PRF da un gruppo di impulsi all’altro: un bersaglio vero resta alla stessa distanza, quello di seconda traccia salta.

Esercizio 2. L’equazione radar in decibel
Un radar in banda S (3 GHz) trasmette 100 kW di picco con un’antenna da 30 dB. Calcola la potenza ricevuta da un aereo di 2 m² a 50 km, e il rapporto segnale/rumore con 1 MHz di banda e cifra di rumore di 3 dB.
Risultato:
dBm; rumore −111,0 dBm; SNR = 13,0 dB.
Soluzione
1. In decibel l’equazione radar
diventa una somma. Con
m:
| termine | valore | dB |
|---|---|---|
| 100 kW | +80,0 dBm | |
| 30 dB due volte | +60,0 | |
| 0,01 m² | −20,0 | |
| 2 m² | +3,0 | |
| −33,0 | ||
| −188,0 |
Somma:
dBm, cioè
W.
2. Il rumore:
dBm.
3.
dB: proprio il valore che serve per
e
con un impulso (lezione sulla rivelazione). 50 km è quindi la portata di questo radar per questo aereo, senza integrazione e senza perdite. Con 6 dB di perdite la portata scenderebbe di
volte, a 35 km; integrando 10 impulsi (circa 8 dB) risalirebbe.
Esercizio 3. Il Doppler di un’auto
Un radar della polizia a 24 GHz misura un’auto che si avvicina a 120 km/h. Qual è lo spostamento Doppler? E se il radar è a lato della strada e vede l’auto con un angolo di 30° rispetto alla direzione di marcia?
Risultato: 5,34 kHz; 4,62 kHz (la velocità misurata sarebbe 104 km/h).
Soluzione
1.
cm,
m/s:
kHz.
2. Il Doppler vede solo la componente radiale:
m/s,
kHz. Il radar, se non conosce l’angolo, misura
km/h: l’errore di coseno va sempre a favore dell’automobilista (la velocità misurata è minore o uguale a quella vera). Per questo gli autovelox Doppler si installano con angoli piccoli e noti, e la correzione si applica per costruzione.
Esercizio 4. La compressione d’impulso
Un radar trasmette un chirp di 50 μs con 5 MHz di banda. Calcola il rapporto di compressione, la risoluzione in distanza e la zona cieca davanti al radar. Che durata dovrebbe avere un impulso semplice con la stessa risoluzione, e quanta potenza di picco in più servirebbe per avere la stessa energia?
Risultato:
; 30 m; 7,5 km; impulso di 0,2 μs con potenza di picco 250 volte maggiore (+24 dB).
Soluzione
1.
.
2. Dopo il filtro adattato la risoluzione dipende solo dalla banda:
m.
3. Mentre trasmette, il radar non riceve: la zona cieca è
km. Per i bersagli vicini si aggiunge un impulso corto.
4. Un impulso semplice con la stessa risoluzione dura
μs; per avere la stessa energia
servirebbe una potenza di picco
volte maggiore, cioè 24 dB. È esattamente il vantaggio della compressione.
Livello medio
Esercizio 5. Velocità cieche e PRF scaglionate
Un radar di sorveglianza in banda S (3 GHz) usa un cancellatore MTI a due impulsi. Calcola la prima velocità cieca con PRF di 1000 Hz e di 1250 Hz. Alternando le due PRF, qual è la prima velocità cieca comune? Quanto vale, nell’intervallo da 20 a 240 m/s, la risposta peggiore scegliendo per ogni velocità la migliore delle due PRF?
Risultato: 50 m/s e 62,5 m/s; 250 m/s; 0,68, cioè −3,3 dB rispetto al guadagno unitario.
Soluzione
1. Il cancellatore
ha risposta
, nulla per
. Con
e
m:
, cioè 50 m/s (e multipli) con 1000 Hz, 62,5 m/s con 1250 Hz.
2. Una velocità è cieca per entrambe se è multipla sia di 50 sia di 62,5: il minimo comune multiplo è 250 m/s. Il rapporto tra le PRF, 4:5, moltiplica la prima velocità cieca per 5 rispetto a 1000 Hz. Con tre PRF scelte bene si arriva oltre le velocità dei bersagli d’interesse.
3. Calcolando su una griglia fine il massimo delle due risposte, il valore minimo tra 20 e 240 m/s è 0,68, cioè −3,3 dB, nei punti in cui le due risposte si incrociano (a 55,6 e 194,4 m/s): nessuna velocità d’interesse viene persa, al prezzo di qualche decibel in alcune zone. Sotto i 20 m/s la risposta cala comunque verso zero: è la tacca che elimina il clutter fermo.

Esercizio 6. Bersaglio costante e bersaglio fluttuante
Con
e un SNR di 15 dB su un singolo impulso, calcola
per un bersaglio costante e per un bersaglio Swerling 1. Con quanti dB per impulso si ottiene
(bersaglio costante) integrando 10 impulsi in modo non coerente?
Risultato: 0,997 (costante); 0,655 (Swerling 1); 5,0 dB per impulso.
Soluzione
1. Bersaglio costante: la soglia è
; con SNR = 31,6 l’ampiezza dell’eco è
, molto sopra la soglia. La funzione di Marcum dà
.
2. Swerling 1:
. Con lo stesso SNR medio, il bersaglio che fluttua viene perso un terzo delle volte: nelle osservazioni in cui la sua sezione radar è piccola, l’eco sta sotto la soglia.
3. Albersheim con
:
dB, con
,
. Contro i 13,1 dB di un impulso singolo, l’integrazione guadagna 8,1 dB.

Esercizio 7. Progetto di una schiera
Una schiera lineare di 64 elementi è distanziata di
. Fino a che angolo si può puntare senza lobi di reticolo? Quanto è largo il fascio di fronte e a 40°? Che sfasamento tra elementi adiacenti serve per puntare a 40°?
Risultato: 41,8°; 1,32° e 1,73°; 138,8°.
Soluzione
1. Condizione:
, quindi
,
. Spaziare gli elementi di più di mezza lunghezza d’onda risparmia moduli (costosi) ma limita il campo di puntamento.
2.
: di fronte
rad, cioè 1,32°; a 40° si divide per
: 1,73°.
3.
. Con uno sfasatore a 4 bit (passi di 22,5°) si userebbe 135° e un errore residuo che, ripetendosi lungo la schiera, va disperso con una fase casuale nota.

Esercizio 8. Quanto deve cancellare l’MTI
Un radar con fascio di 1,2° e impulso compresso di 0,5 μs guarda un piccolo aereo da turismo di 0,5 m² a 30 km, sopra un terreno con
dB. Calcola la sezione radar del clutter, il rapporto segnale/clutter, il fattore di miglioramento necessario per avere 13 dB, e il massimo rumore di fase del trasmettitore compatibile.
Risultato:
m² (21,7 dBsm); SCR = −24,7 dB; servono 37,7 dB; rumore di fase sotto 9,2 mrad (0,53°).
Soluzione
1. Area della cella:
m².
m².
2.
dB: l’aereo è 300 volte più debole del clutter della sua cella.
3. Per arrivare a +13 dB serve un miglioramento di
dB.
4. Il cancellatore a due impulsi con rumore di fase
lascia un residuo
(lezione su trasmettitori e ricevitori):
dà
mrad. Un magnetron, con fase casuale, non ce la farebbe neanche con la coerenza in ricezione; serve un trasmettitore coerente con un buon oscillatore. Si noti che ridurre la durata dell’impulso (più banda) rimpicciolisce la cella e migliora direttamente il rapporto segnale/clutter.
Livello esame
Esercizio 9. Progetto di un radar FMCW per auto
Si vuole un radar a 77 GHz con risoluzione in distanza di 15 cm, velocità non ambigua di ±40 m/s, risoluzione in velocità di almeno 0,1 m/s e portata di 100 m. Calcola banda, durata massima della rampa, numero di rampe (potenza di 2), tempo del fotogramma, pendenza della rampa e frequenza di battimento a 100 m.
Risultato:
GHz;
μs; 800 rampe, quindi 1024; 24,9 ms; 41 MHz/μs; 27,4 MHz.
Soluzione
1.
, quindi
GHz (si sta nella banda 77-81 GHz).
2. La velocità non ambigua è
con
mm:
μs.
3.
, quindi
; con la FFT si usa 1024, che dà
m/s.
4. Fotogramma:
μs = 24,9 ms, compatibile con un aggiornamento ogni 50 ms.
5. Pendenza
MHz/μs; a 100 m il battimento è
MHz: l’ADC in quadratura deve campionare almeno a 27,4 MS/s (in pratica di più, per il filtro anti-aliasing). Il progetto mostra i compromessi: rampe brevi per la velocità, molte rampe per la risoluzione in velocità, banda per la distanza, e un ADC veloce per la portata.

Esercizio 10. Un SAR satellitare reale
Un satellite in banda C (5,405 GHz) con un’antenna lunga 12,3 m vola a 7,6 km/s e osserva a 850 km di distanza, con 56,5 MHz di banda e un angolo di incidenza di 35° (valori simili a quelli di Sentinel-1). Calcola la risoluzione in azimut con l’antenna reale, la lunghezza dell’apertura sintetica, la risoluzione SAR in azimut, la PRF minima, il tempo di illuminazione di un punto e la risoluzione in distanza obliqua e a terra.
Risultato: 3,8 km; 3,8 km; 6,15 m; 1236 Hz; 0,50 s; 2,65 m obliqua, 4,6 m a terra.
Soluzione
1.
cm. Antenna reale:
km.
2. Ogni punto resta nel fascio per un tratto d’orbita lungo quanto l’impronta:
km, percorso in
s.
3. Risoluzione SAR:
m, indipendente dalla distanza e dalla lunghezza d’onda.
4.
Hz (Sentinel-1 usa PRF tra 1 e 3 kHz circa a seconda del modo).
5. In distanza obliqua
m; proiettata sul terreno si divide per
: 4,6 m. Con angoli d’incidenza piccoli la risoluzione a terra peggiora molto (con 20° sarebbe 7,8 m). Nei modi a larga striscia, per coprire 250 km, il satellite divide il tempo tra sotto-strisce e la risoluzione in azimut reale peggiora a circa 20 m: un compromesso tra copertura e dettaglio.






