Esercizi su corrente, circuiti in continua e circuito RC svolti
Tredici esercizi con soluzione: resistività, velocità di deriva, serie e parallelo, massimo trasferimento di potenza, modello di Drude, leggi di Kirchhoff, ponte di Wheatstone, carica e scarica RC, lampadina, cavo coassiale, effetto Hall, Thévenin.
Esercizi su corrente elettrica, resistenza, circuiti in continua e circuito RC del tipo che si danno nei corsi di Fisica 2, in tre livelli: base, per resistività, velocità di deriva e collegamenti di resistori; medio, con il modello microscopico, le leggi di Kirchhoff, il ponte di Wheatstone e i transitori RC; esame, con problemi completi come negli scritti. Il risultato è indicato subito; la soluzione completa si apre con un clic. Le dimostrazioni sono nella lezione e nell’approfondimento collegati in cima.
Costanti:
C,
kg; rame:
Ω·m,
m
.
Livello base
Esercizio 1. La resistenza di un filo
Calcola la resistenza di un filo di rame lungo 50 m con diametro 1,0 mm. Che diametro dovrebbe avere un filo di alluminio (
Ω·m) della stessa lunghezza per avere la stessa resistenza?
Risultato: 1,08 Ω; 1,28 mm.
Soluzione
Sezione:
m². Resistenza:
Ω.
Per avere la stessa
con la stessa lunghezza serve
, e il diametro va come la radice:
mm. Nonostante la sezione maggiore, il filo di alluminio pesa circa la metà (densità 2,7 contro 8,9 g/cm³): per questo le linee aeree sono in alluminio.
Esercizio 2. Quanto è lenta la deriva
In un cavo di rame da 2,5 mm² scorre una corrente di 10 A. Trova la velocità di deriva degli elettroni e il tempo che impiegano a percorrere 1 m.
Risultato:
m/s; circa 57 minuti.
Soluzione
Densità di corrente:
A/m². Velocità di deriva:
m/s.
Tempo per 1 m:
s, quasi un’ora. La lampadina si accende subito perché si propaga il campo, non gli elettroni.
Esercizio 3. Serie e parallelo
Nel circuito della figura
V,
Ω,
Ω,
Ω. Trova la resistenza equivalente e le correnti
,
,
.

Risultato:
Ω;
A,
A,
A.
Soluzione
Parallelo:
Ω. In serie con
:
Ω.
Corrente totale
A. Tensione sul parallelo:
V. Quindi
A e
A. Controllo:
.
Regola del partitore di corrente: nel parallelo la corrente si divide in proporzione inversa alle resistenze.
Esercizio 4. Generatore reale e massimo trasferimento di potenza
Una batteria ha forza elettromotrice 12 V e resistenza interna 0,5 Ω, ed è collegata a un carico di 5,5 Ω. Trova corrente, tensione ai morsetti e potenza sul carico. Per quale resistenza di carico la potenza sarebbe massima, e quanto varrebbe il rendimento?
Risultato: 2 A; 11 V; 22 W; massimo per
Ω, 72 W, rendimento 50 %.
Soluzione
A. Tensione ai morsetti
V. Potenza sul carico
W.
Potenza in funzione di
:
. Derivando,
, che si annulla per
. Allora
W.
Rendimento
: con
metà della potenza si perde nel generatore. Per questo il massimo trasferimento si cerca nei segnali (antenne, amplificatori), mai nella distribuzione di energia, dove si vuole
.

Livello medio
Esercizio 5. Il modello di Drude per l’argento
L’argento ha resistività
Ω·m e
elettroni liberi per m³. Calcola il tempo medio tra gli urti e la velocità di deriva in un filo da 1 mm² con 1 A.
Risultato:
s;
m/s.
Soluzione
Dal modello di Drude (approfondimento)
, quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \tau = \frac{m}{ne^2\rho} = \frac{9{,}109\cdot 10^{-31}}{5{,}86\cdot 10^{28}\cdot(1{,}602\cdot 10^{-19})^2\cdot 1{,}59\cdot 10^{-8}} = 3{,}8\cdot 10^{-14}\ \text{s} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-60642fdd5cbadc45f9d37acdf7767ea0_l3.png)
Velocità di deriva:
m/s, un po’ più del rame perché l’argento ha meno elettroni liberi per unità di volume.
L’argento conduce meglio del rame pur avendo meno portatori: il tempo tra gli urti è più lungo (
contro
s).
Esercizio 6. Le leggi di Kirchhoff con due generatori
Nel circuito della figura
V,
V,
Ω,
Ω,
Ω. Trova le tre correnti. Il generatore
eroga o assorbe potenza?

Risultato:
A,
A,
A;
assorbe 1,56 W (si sta caricando).
Soluzione
Si usa il metodo dei nodi: preso B come riferimento (0 V), l’unica incognita è il potenziale
. Con i versi della figura:
,
,
.
Legge dei nodi in A:
:
![]()
Moltiplicando per 4:
, quindi
V.
Correnti:
A;
A;
A. Controllo:
.
negativa significa che la corrente nel ramo di destra va in verso opposto alla freccia: entra nel morsetto positivo di
. Il generatore assorbe la potenza
W: è una batteria sotto carica.
Bilancio:
eroga
W; nei resistori si dissipano
W; più 1,56 W assorbiti da
fa 18,75 W.
Esercizio 7. Il ponte di Wheatstone
Nel ponte della figura
Ω,
Ω,
Ω. Il galvanometro G segna zero. Quanto vale
? Dimostra la condizione di equilibrio.

Risultato:
Ω.
Soluzione
Se nel galvanometro non passa corrente, C e D sono allo stesso potenziale e i due lati del ponte sono due partitori indipendenti, alimentati dalla stessa tensione
.
Lato sinistro:
(rispetto al vertice inferiore). Lato destro:
.
dà
, cioè
, e quindi
![]()
La condizione non dipende da
né dalla resistenza del galvanometro: per questo il ponte misura resistenze con grande precisione, e nella versione sbilanciata è il circuito degli estensimetri e dei sensori a ponte.
Esercizio 8. La carica di un condensatore
Un condensatore da 47 µF, inizialmente scarico, si carica attraverso un resistore da 10 kΩ da una batteria di 9 V. Trova la costante di tempo, la corrente iniziale, il tempo per arrivare a 6 V e l’energia immagazzinata alla fine.
Risultato:
s; 0,90 mA; 0,52 s; 1,9 mJ.
Soluzione
s. All’istante iniziale il condensatore è un cortocircuito:
mA.
Da
:
, quindi
s.
Energia finale:
mJ. La batteria ha fornito il doppio,
mJ: l’altra metà è stata dissipata nel resistore (lezione).

Esercizio 9. La scarica di un condensatore
Un condensatore da 100 µF carico a 50 V si scarica su un resistore da 2 kΩ. Dopo quanto tempo la tensione scende a 5 V? Quanta energia viene dissipata in tutto?
Risultato: 0,46 s; 0,125 J.
Soluzione
Nella scarica
, con
s.
dà
s. Ogni costante di tempo la tensione si riduce a
%.
Energia: tutta quella immagazzinata,
J, finisce in calore nel resistore. Si verifica integrando:
J.

Livello esame
Esercizio 10. La lampadina a incandescenza
Una lampadina a filamento di tungsteno è da 60 W a 230 V. A temperatura ambiente (20 °C) il filamento misura 70 Ω. Con il coefficiente di temperatura
K
, stima la temperatura di funzionamento, e confronta la corrente all’accensione con quella a regime.
Risultato: circa 2600 °C; all’accensione 3,3 A contro 0,26 A a regime (circa 13 volte).
Soluzione
Resistenza a caldo:
Ω.
Con la legge lineare
:
, quindi
K e
°C. (La legge lineare è solo un’approssimazione su un intervallo così grande, ma l’ordine di grandezza è giusto: il tungsteno fonde a 3422 °C.)
Correnti: a regime
A; all’accensione, con il filamento freddo,
A (valori efficaci). Il picco dura pochi millisecondi, finché il filamento si scalda, ed è il motivo per cui le lampadine si bruciano quasi sempre al momento dell’accensione.
Esercizio 11. L’isolante di un cavo coassiale
Un cavo coassiale lungo 100 m ha conduttore interno di raggio 0,50 mm e calza di raggio 1,75 mm, separati da polietilene (
Ω·m,
). Calcola la resistenza d’isolamento, la corrente di perdita con 1 kV, e il prodotto
tra resistenza d’isolamento e capacità del cavo.
Risultato:
Ω; 50 nA;
s, indipendente dalla geometria.
Soluzione
Resistenza radiale (approfondimento):
Ω. Corrente con 1 kV:
nA.
Capacità del cavo coassiale:
nF.
Prodotto:
s.
Il risultato
vale per qualunque coppia di elettrodi immersi in un mezzo omogeneo, perché resistenza e capacità dipendono dalla geometria in modo inverso. È il tempo in cui un condensatore con quel dielettrico si scarica da solo attraverso le perdite.

Esercizio 12. Misurare la densità dei portatori con l’effetto Hall
Una lamina di semiconduttore spessa 0,20 mm è percorsa da 5,0 mA in un campo magnetico perpendicolare di 0,50 T. Si misura una tensione di Hall di 25 mV, con il segno che indica portatori negativi. Trova la densità dei portatori e confrontala con il rame.
Risultato:
m
, circa 27 milioni di volte meno del rame.
Soluzione
Dalla formula dell’effetto Hall (approfondimento)
:
![]()
Rapporto con il rame:
. Proprio perché
è piccolo la tensione di Hall è grande e misurabile: nel rame, con gli stessi dati, sarebbe circa 1 nV.
Il segno dice che i portatori sono elettroni: è un semiconduttore di tipo n.

Esercizio 13. Un circuito RC con il teorema di Thévenin
Nel circuito della figura
V,
kΩ,
kΩ,
µF, e il condensatore è inizialmente scarico. Trova la tensione sul condensatore in funzione del tempo e la corrente erogata dal generatore all’inizio e alla fine.

Risultato:
V; corrente dal generatore 3,0 mA all’inizio e 0,75 mA a regime.
Soluzione
Visto dai morsetti del condensatore, il resto del circuito è un partitore. Thévenin: tensione a vuoto
V; resistenza con il generatore spento (cortocircuito)
kΩ.
Il circuito equivalente è un RC semplice:
ms, e
V. Il condensatore non arriva a 12 V ma a 9 V, la tensione su
a regime.
Corrente dal generatore: all’inizio il condensatore è un cortocircuito che esclude
, quindi
mA. A regime il condensatore è un circuito aperto, e
mA.





