Sorgenti del campo magnetico: Biot-Savart, legge di Ampère e solenoide
Legge di Biot-Savart, campo di un filo e di una spira, forza tra due fili, legge di Ampère, campo del solenoide con dimostrazione, elettromagneti e induttanza.
Nella lezione precedente il campo magnetico era dato. Qui ci chiediamo da dove viene: le sorgenti del campo magnetico sono le correnti. Vediamo la legge di Biot-Savart, il campo di un filo e di una spira, la forza tra due fili, la legge di Ampère e il solenoide, fino all’induttanza che useremo nella lezione sull’induzione.
La legge di Biot-Savart
Un tratto di filo
percorso dalla corrente
produce, nel punto a distanza
, il campo
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dove
T·m/A è la permeabilità magnetica del vuoto (dal 2019 il valore è misurato, non più fissato, ma resta uguale entro una parte su un miliardo). È l’analogo della legge di Coulomb, con due differenze: la sorgente è un elemento di corrente, non una carica, e il campo è perpendicolare sia a
sia a
.
Il campo di un filo rettilineo

Integrando Biot-Savart su un filo infinito (o, più rapidamente, con la legge di Ampère qui sotto):
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A 1 cm da un filo con 10 A il campo vale
mT, quattro volte il campo terrestre: abbastanza per deviare una bussola, come vide Ørsted.
Al centro di una spira circolare di raggio
: ogni elemento
è perpendicolare al raggio e dà un contributo diretto lungo l’asse, quindi
.
La forza tra due fili e la definizione di ampere
Due fili paralleli a distanza
, con correnti
e
: il filo 1 crea nel punto del filo 2 il campo
, e il filo 2 subisce la forza
. La forza per unità di lunghezza è
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attrattiva se le correnti sono concordi, repulsiva se opposte. Con 1 A in ciascun filo a 1 m di distanza la forza vale
N/m: era la vecchia definizione dell’ampere. Nei cortocircuiti queste forze diventano enormi: con decine di migliaia di ampere le sbarre dei quadri elettrici devono essere fissate per resistere a forze di tonnellate.
La legge di Ampère
La circuitazione del campo magnetico lungo una linea chiusa è uguale a
per la corrente concatenata:
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Si verifica subito sul filo: lungo una circonferenza di raggio
,
è costante e tangente, quindi
. È il ruolo che la legge di Gauss ha per il campo elettrico: vale sempre (per correnti stazionarie), ma serve a calcolare il campo solo in presenza di simmetria. È anche il controesempio di Analisi 2: il campo del filo è irrotazionale fuori dal filo, ma non conservativo, perché c’è un “buco” dove passa la corrente. In forma locale:
.
Il solenoide
Un solenoide è un filo avvolto a elica con
spire per unità di lunghezza. Dentro, i campi delle spire si sommano e il campo è quasi uniforme e parallelo all’asse; fuori quasi si annulla.

Dimostrazione
Si applica la legge di Ampère al rettangolo della figura, con un lato di lunghezza
dentro il solenoide e uno fuori. Fuori
, sui lati perpendicolari all’asse
: resta solo il lato interno,
. La corrente concatenata è quella delle
spire attraversate,
. Quindi
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indipendente dalla posizione dentro il solenoide. Con 1000 spire per metro e 1 A,
mT. Con un nucleo di ferro, che ha permeabilità relativa
di migliaia, il campo cresce di altrettanto: è l’elettromagnete di relè, elettrovalvole e serrature elettriche.
L’induttanza
Il flusso del campo magnetico concatenato con un circuito è proporzionale alla sua corrente. La costante di proporzionalità è l’induttanza:
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Per un solenoide di
spire, lunghezza
e sezione
: il flusso in una spira è
, quello concatenato con tutte le
spire è
, quindi
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L’induttanza cresce con il quadrato del numero di spire. Come il condensatore immagazzina energia nel campo elettrico, l’induttore la immagazzina nel campo magnetico, con energia
e densità
. Nella prossima lezione vedremo che cosa succede quando la corrente cambia: è lì che l’induttanza diventa protagonista.





