Vettori nello spazio: prodotto scalare, vettoriale e misto
Vettori liberi e componenti, prodotto scalare con la disuguaglianza di Cauchy-Schwarz, prodotto vettoriale e aree, prodotto misto, volumi e complanarità, con un esercizio svolto.
Il corso di Geometria e Algebra comincia dai vettori dello spazio, perché sono il modello concreto da cui nasce tutta l’algebra lineare: prima si impara a lavorare con frecce nel piano e nello spazio, poi si scopre che le stesse regole valgono per polinomi, segnali e matrici. In questa lezione vediamo vettori, componenti, prodotto scalare, prodotto vettoriale e prodotto misto, con il loro significato geometrico: lunghezze, angoli, aree e volumi.
Vettori applicati e vettori liberi
Un segmento orientato
ha un punto di partenza, una lunghezza, una direzione e un verso. Due segmenti orientati che si ottengono uno dall’altro con una traslazione rappresentano lo stesso vettore libero. Fissata un’origine O, ogni vettore si può applicare in O e corrisponde a un unico punto P: per questo nello spazio con un sistema di riferimento cartesiano si identificano vettori e terne di numeri,
![]()
Le operazioni si fanno componente per componente:
,
. Il vettore che va da A a B si ottiene come differenza,
, e il punto medio di AB è
.
Parallelismo. Due vettori non nulli sono paralleli se uno è multiplo dell’altro,
. Tre punti A, B, C sono allineati se
e
sono paralleli.
Prodotto scalare: lunghezze e angoli
![]()
Le due forme sono equivalenti (la dimostrazione con i versori ortonormali è nella lezione di Fisica 1 su vettori e grandezze). Da qui:
- norma:
; la distanza tra due punti è
; - angolo:
; - ortogonalità:
.
Dimostrazione: la disuguaglianza di Cauchy-Schwarz
. Per ogni numero reale
vale
, cioè
![]()
Un polinomio di secondo grado che non diventa mai negativo ha discriminante minore o uguale a zero:
, che è la tesi. Questa dimostrazione usa solo le proprietà del prodotto scalare, non le componenti: per questo varrà anche negli spazi astratti. Ne segue la disuguaglianza triangolare
.
Prodotto vettoriale: aree
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \vec u\times\vec v = \det\begin{pmatrix}\vec e_1 & \vec e_2 & \vec e_3\\ u_1 & u_2 & u_3\\ v_1 & v_2 & v_3\end{pmatrix} = (u_2v_3 - u_3v_2,\; u_3v_1 - u_1v_3,\; u_1v_2 - u_2v_1) \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-3cd10cd04fe72499b935f3440387a9fc_l3.png)
Il risultato è un vettore perpendicolare sia a
che a
, con verso dato dalla regola della mano destra e modulo
, che è l’area del parallelogramma costruito sui due vettori. L’area del triangolo ABC è quindi
.

è perpendicolare al piano di
e
e il suo modulo è l’area del parallelogramma. A destra: il valore assoluto del prodotto misto è il volume del parallelepipedo costruito su tre vettori.Proprietà da ricordare:
(anticommutativo);
se e solo se i vettori sono paralleli; non è associativo.
Dimostrazione: il modulo è l’area
Sviluppando i quadrati si verifica l’identità di Lagrange,
. Sostituendo
:
![]()
e
è proprio l’altezza del parallelogramma di base
.
Prodotto misto: volumi e complanarità
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \vec u\cdot(\vec v\times\vec w) = \det\begin{pmatrix}u_1 & u_2 & u_3\\ v_1 & v_2 & v_3\\ w_1 & w_2 & w_3\end{pmatrix} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-988181b48c791365f1a14230d9af5373_l3.png)
Il suo valore assoluto è il volume del parallelepipedo costruito sui tre vettori:
è l’area della base e
(con
angolo tra
e la normale alla base) è l’altezza. Il segno dice se la terna è orientata come gli assi (destrorsa) o no.
Conseguenza fondamentale: tre vettori sono complanari se e solo se il loro prodotto misto è zero, cioè se il determinante delle loro componenti è nullo. È il primo incontro con un’idea che tornerà in tutto il corso: un determinante nullo significa che qualcosa “collassa” in una dimensione in meno.
Esercizio svolto
Dati
,
,
,
: calcolare l’area del triangolo ABC e il volume del tetraedro ABCD.
,
,
.
.- Area di ABC:
. - Prodotto misto:
. - Il tetraedro è un sesto del parallelepipedo: volume
.
Se il prodotto misto fosse venuto zero, i quattro punti sarebbero stati sullo stesso piano.





