Numeri complessi: forma algebrica, trigonometrica ed esponenziale
Operazioni, piano di Gauss, modulo e argomento, formula di Eulero, potenze con De Moivre, radici n-esime, equazioni e perché i fasori dei circuiti sono numeri complessi.
L’equazione
non ha soluzioni reali. I numeri complessi nascono per dargliene una, ma per chi studia ingegneria elettronica sono molto di più: sono il modo naturale di descrivere sinusoidi, impedenze e spettri. Questa lezione copre tutto quello che serve in Analisi 1: forma algebrica, piano di Gauss, forma trigonometrica ed esponenziale, potenze, radici ed equazioni.
Forma algebrica
Si introduce l’unità immaginaria
, con
(in elettrotecnica si scrive
, perché
è la corrente). Un numero complesso è
, con
parte reale e
parte immaginaria. Le operazioni seguono le regole dell’algebra, ricordando che
:
- somma:
; - prodotto:
; - coniugato:
, con
; - quoziente: si moltiplicano numeratore e denominatore per il coniugato del denominatore,
.
Il piano di Gauss, modulo e argomento
Il numero
si rappresenta come il punto
del piano. La sua distanza dall’origine è il modulo
, l’angolo con il semiasse reale positivo è l’argomento
. Per calcolare l’argomento non basta
: bisogna guardare il quadrante. Per
si ha
, ma il punto sta nel secondo quadrante, quindi
.
Forma trigonometrica ed esponenziale
Con modulo
e argomento
si scrive
. La formula di Eulero
![]()
permette di scrivere in forma compatta
. Il vantaggio è enorme nei prodotti: i moduli si moltiplicano e gli argomenti si sommano,
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \rho_1 e^{i\theta_1}\cdot \rho_2 e^{i\theta_2} = \rho_1\rho_2\, e^{i(\theta_1+\theta_2)}, \qquad \frac{\rho_1 e^{i\theta_1}}{\rho_2 e^{i\theta_2}} = \frac{\rho_1}{\rho_2}\, e^{i(\theta_1-\theta_2)}. \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-dc2817caf5c3ba3bebb70512da339480_l3.png)
Moltiplicare per
significa quindi ruotare di 90° nel piano: è la ragione per cui un’induttanza “sfasa” la corrente di un quarto di periodo.
Potenze: la formula di De Moivre
Da quanto visto,
, cioè
. Esempio:
. Il modulo è
, l’argomento
, quindi
. Svolgere i prodotti a mano richiederebbe molto più tempo.
Radici n-esime
Ogni numero complesso
diverso da zero ha esattamente
radici
-esime:
![]()
Stanno sui vertici di un poligono regolare di
lati centrato nell’origine. Le radici cubiche di 1, per esempio, sono
,
,
: un triangolo equilatero, lo stesso schema delle tre fasi di un sistema trifase.
Equazioni
Nei complessi ogni equazione di secondo grado ha due soluzioni, anche con discriminante negativo:
dà
. Più in generale il teorema fondamentale dell’algebra dice che un polinomio di grado
ha esattamente
radici complesse, contate con la molteplicità. Se i coefficienti sono reali, le radici non reali compaiono in coppie coniugate.
Un errore frequente: le regole delle potenze reali non valgono sempre. Scrivere
porta a
, che è falso. Nei complessi la radice è una funzione a più valori e va trattata con la formula delle radici.
Perché servono all’ingegnere
Una tensione sinusoidale
è la parte reale di
. Il numero complesso
, detto fasore, contiene ampiezza e fase. Con i fasori le derivate diventano moltiplicazioni per
, e le equazioni differenziali dei circuiti in regime sinusoidale diventano equazioni algebriche: un resistore ha impedenza
, un’induttanza
, un condensatore
. Lo stesso linguaggio si ritrova nella trasformata di Fourier e nella risposta in frequenza dei filtri.
