Regime sinusoidale: fasori e impedenza
Perché le sinusoidi, il fasore e le operazioni, impedenza e ammettenza di resistore, induttore e condensatore, un esempio completo e il metodo simbolico passo per passo.
https://www.electronics-engineering.com/articolo_4028-sinusoidi_e_numeri_complessi.htm
Le relazioni tra tensione e corrente nei bipoli valgono in ogni istante. Con grandezze costanti si scrivono con l’algebra; quando le grandezze variano nel tempo, condensatori e induttori introducono derivate, e le equazioni del circuito diventano differenziali. C’è però un caso, il più importante di tutti, in cui si torna all’algebra: quando tutti i generatori sono sinusoidali con la stessa frequenza e il circuito ha raggiunto il regime. Con i numeri complessi, i fasori, le derivate diventano moltiplicazioni e tutti i metodi dei circuiti resistivi tornano validi. È il linguaggio della rete elettrica a 50 Hz, dell’audio e della radio.
Perché proprio le sinusoidi
In un circuito lineare, se tutti i generatori sono sinusoidali con pulsazione
, a regime tutte le tensioni e le correnti sono sinusoidi con la stessa pulsazione: cambiano solo l’ampiezza e la fase. Il motivo è che derivare o integrare una sinusoide dà ancora una sinusoide della stessa frequenza, sfasata di 90°. Inoltre, per la serie e la trasformata di Fourier, qualsiasi segnale è una somma di sinusoidi: studiare la risposta a una sinusoide di frequenza qualsiasi vuol dire saper calcolare la risposta a qualsiasi segnale.
Il fasore
Una sinusoide
è determinata, una volta nota
, da due numeri: ampiezza e fase. Si raccolgono in un unico numero complesso, il fasore:
![]()
In elettrotecnica si usa la lettera
per l’unità immaginaria (la
è riservata alla corrente) e il modulo del fasore è di solito il valore efficace
, così che le formule delle potenze non abbiano fattori
.

Le operazioni. Sommare sinusoidi della stessa frequenza vuol dire sommare i fasori come vettori, con la regola del parallelogramma. Derivare vuol dire moltiplicare il fasore per
(ampiezza per
, fase avanti di 90°); integrare vuol dire dividere per
.
Esempio.
e
: i fasori sono
e
, la somma
, cioè
. Sommare le ampiezze avrebbe dato 20: sbagliato, perché i massimi non arrivano nello stesso istante.
Impedenza e ammettenza
Per ogni bipolo il rapporto tra fasore della tensione e fasore della corrente è l’impedenza:
![]()
| Bipolo | Impedenza | Sfasamento tensione-corrente |
|---|---|---|
| resistore | 0 | |
| induttore | +90° (la tensione anticipa) | |
| condensatore | −90° (la tensione ritarda) |
La parte reale
è la resistenza, la parte immaginaria
la reattanza: positiva per un comportamento induttivo, negativa per uno capacitivo. L’inverso dell’impedenza è l’ammettenza
, comoda per i collegamenti in parallelo.
Con le impedenze valgono tutti i risultati dei circuiti resistivi: leggi di Kirchhoff per i fasori, serie e parallelo, partitori, analisi nodale, sovrapposizione, Thevenin e Norton. Basta lavorare con numeri complessi.
Esempio completo
Un generatore da 230 V a 50 Hz alimenta una resistenza
Ω in serie con un induttore
mH. La reattanza è
Ω, quindi
![]()
La corrente ha valore efficace
A ed è in ritardo di 53,1° rispetto alla tensione:
![]()
Le tensioni sui componenti sono
V e
V. Sommate in modulo darebbero 322 V, più dei 230 V del generatore: sembra un paradosso, ma i due fasori sono sfasati di 90°, e infatti
.
Il metodo in pratica
- Si sceglie un riferimento di fase (di solito un generatore a fase zero).
- Si sostituiscono i generatori con i loro fasori e i componenti con le loro impedenze alla pulsazione
. - Si risolve il circuito con i metodi dei circuiti resistivi, in aritmetica complessa.
- Si torna nel tempo:
diventa
.
Attenzione: il metodo vale solo a regime e con generatori della stessa frequenza. Con frequenze diverse si risolve un circuito per ogni frequenza e si sommano i risultati nel tempo (sovrapposizione), mai i fasori. Per i transitori servono i metodi della lezione precedente o la trasformata di Laplace.
Le lezioni successive applicano questo metodo alla potenza in regime sinusoidale, alla risposta in frequenza e ai sistemi trifase.






Benvenuti nella pagina su «Regime sinusoidale: fasori e impedenza». L'ho scritta pensando a chi studia ingegneria elettronica: se un passaggio non vi torna, un esercizio vi dà un risultato diverso o volete altro materiale sull'argomento, chiedete pure nei commenti e vi risponderò. Un voto con le stelle qui sopra mi aiuta a capire quali pagine migliorare.Welcome to the page on “Sinusoidal steady state: phasors and impedance”. I wrote it for engineering students: if a step does not add up, an exercise gives you a different result or you would like more material on the topic, just ask in the comments and I will reply. A star rating above helps me understand which pages to improve.