La legge di Ohm dalla struttura della materia: il modello di Drude
Densità di corrente dai portatori, conducibilità ricavata dagli urti degli elettroni con il reticolo, i numeri del rame, effetto Joule, resistenza di conduttori di forma qualunque, dipendenza dalla temperatura, limiti della legge di Ohm ed effetto Hall.
https://www.electronics-engineering.com/legge-di-ohm-microscopica-modello-di-drude
Questa pagina approfondisce la lezione sulla corrente elettrica: ricava la legge di Ohm partendo dalle proprietà microscopiche della materia, cioè dagli elettroni liberi di un metallo che urtano il reticolo cristallino. È il modello di Drude (1900). Da un’idea semplice si ottengono la conducibilità in funzione di grandezze atomiche, il valore numerico del tempo tra due urti nel rame, l’effetto Joule visto come energia ceduta al reticolo, la dipendenza dalla temperatura, il calcolo della resistenza di conduttori di forma qualunque, i limiti di validità della legge e l’effetto Hall, che permette di misurare il numero e il segno dei portatori.
La densità di corrente dai portatori
Teorema. Se in un conduttore ci sono
portatori per unità di volume, ciascuno con carica
e velocità media (di deriva)
, la densità di corrente è
![]()
Dimostrazione. Si consideri una sezione di area
perpendicolare a
. In un tempo
la attraversano tutti i portatori che si trovano entro la distanza
a monte, cioè quelli contenuti nel cilindro di volume
. Sono
, e portano la carica
. La corrente è
, e la densità
. ∎

Per gli elettroni
:
è opposta a
, ma il prodotto
ha il verso della corrente convenzionale.
Il modello di Drude
Le ipotesi sono quattro, tutte semplici:
- nel metallo una parte degli elettroni (uno o due per atomo) è libera di muoversi, come un gas, tra gli ioni fissi del reticolo;
- tra un urto e l’altro un elettrone si muove sotto l’azione delle sole forze esterne, qui
; - gli urti sono istantanei, e dopo ogni urto la velocità ha direzione casuale: in media, subito dopo un urto, la velocità è zero;
- la probabilità di un urto in un intervallo
è
, indipendente dalla storia dell’elettrone.
si chiama tempo di rilassamento o tempo medio tra gli urti.

Teorema. Nel modello di Drude la velocità di deriva e la conducibilità valgono
![]()
Dimostrazione. Si guarda un elettrone in un certo istante. Dall’ultimo urto è passato un tempo
, e in quel tempo il campo lo ha accelerato con
. La sua velocità è quindi
, dove
è la velocità subito dopo l’urto.
Si fa la media su tutti gli elettroni. Per l’ipotesi 3, la media di
è zero. Per l’ipotesi 4, il tempo trascorso dall’ultimo urto ha distribuzione esponenziale con media
(la probabilità che nessun urto sia avvenuto negli ultimi
secondi è
). Quindi
![]()
Sostituendo in
:
. ∎
Un altro modo di vederlo. In media, la forza del campo e l’effetto degli urti si bilanciano: gli urti si comportano come un attrito viscoso, che ogni secondo distrugge una frazione
della quantità di moto ordinata. L’equazione del moto medio è
![]()
A regime
e si ritrova lo stesso risultato. Il transitorio dura qualche
, cioè circa
s: per ogni scopo pratico la corrente segue il campo istantaneamente.

La legge di Ohm è quindi la conseguenza di un fatto: gli urti fanno “dimenticare” all’elettrone la velocità acquistata, e la velocità media resta proporzionale al campo invece di crescere senza limite. In un conduttore senza urti (
) la corrente crescerebbe indefinitamente sotto un campo costante: è quello che succede nel vuoto di un tubo catodico, non in un filo.
I numeri del rame
Dalla resistività misurata si ricava il tempo tra gli urti. Per il rame
Ω·m e
m
(un elettrone libero per atomo):
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \tau = \frac{m}{ne^2\rho} = \frac{9{,}11\cdot 10^{-31}}{8{,}5\cdot 10^{28}\cdot(1{,}60\cdot 10^{-19})^2\cdot 1{,}7\cdot 10^{-8}} \approx 2{,}5\cdot 10^{-14}\ \text{s} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-d402ceead4ec5e973cfcbbe1b9420a93_l3.png)
Tre confronti fanno capire le scale.
Deriva contro agitazione. In un filo da 1 mm² con 1 A il campo è
V/m e la velocità di deriva
m/s, lo stesso valore della lezione ricavato da
. Gli elettroni invece si agitano a velocità dell’ordine di
m/s: la deriva è una minuscola correzione a un moto disordinato velocissimo.
Il libero cammino medio. Con la velocità di agitazione “classica”
m/s a 300 K, la distanza tra due urti sarebbe
nm, una decina di distanze interatomiche: coerente con l’idea di Drude di elettroni che urtano gli ioni. Ma la meccanica quantistica dice che gli elettroni di conduzione si muovono alla velocità di Fermi,
m/s nel rame, e allora
nm, circa 150 distanze interatomiche.
Il ruolo degli ioni. Un elettrone percorre quindi centinaia di atomi senza urtare: un reticolo perfettamente regolare non diffonde gli elettroni (è un risultato della meccanica quantistica, legato alla natura ondulatoria dell’elettrone). Gli urti avvengono contro le imperfezioni del reticolo: le vibrazioni termiche degli ioni (fononi), le impurezze, i difetti, i bordi dei grani. Il modello di Drude ha l’immagine sbagliata degli urti ma la struttura giusta della formula: con la massa efficace e il tempo di rilassamento giusti,
resta valida anche nella teoria quantistica.
L’effetto Joule visto dal reticolo
Teorema. In un conduttore ohmico la potenza dissipata per unità di volume è
![]()
e integrata su un filo dà
.
Dimostrazione. Su ogni portatore il campo compie lavoro con potenza
. In media, per unità di volume,
. A regime l’energia cinetica media degli elettroni non cresce: tutta questa energia viene ceduta al reticolo negli urti, e diventa agitazione termica degli ioni, cioè calore. In un filo di sezione
e lunghezza
con campo uniforme,
. ∎
La resistenza di un conduttore di forma qualunque
Dalla legge locale
si ricava la resistenza di un oggetto integrando. Per un filo uniforme,
e
danno
. Se la sezione cambia lungo il percorso della corrente, si divide il conduttore in fette di spessore
in serie, ciascuna con resistenza
:
![]()
Esempio: la perdita dell’isolante di un cavo coassiale. Tra il conduttore interno (raggio
) e la calza (raggio
) c’è un isolante di resistività
molto grande, lungo
. La corrente di perdita va radialmente, attraverso gusci cilindrici di raggio
, spessore
e area
, tutti in serie:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ R = \int_a^b\frac{\rho\,dr}{2\pi rL} = \frac{\rho}{2\pi L}\ln\frac{b}{a} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-88d4cef118260313c6006b7e58e16c72_l3.png)
La resistenza diminuisce con la lunghezza, al contrario di un filo: un cavo più lungo ha più superficie attraverso cui perdere corrente. Con
Ω·m (polietilene),
e
m:
Ω.

La dipendenza dalla temperatura
Nei metalli
non dipende dalla temperatura; cambia
. Gli urti con le vibrazioni del reticolo sono tanto più frequenti quanto più gli ioni vibrano, e l’ampiezza quadratica delle vibrazioni è proporzionale a
(sopra qualche decina di kelvin). Quindi
e la resistività cresce linearmente. Gli urti con le impurezze, invece, non dipendono da
. Le due cause si sommano (regola di Matthiessen):
![]()
dove
è la resistività residua a temperatura molto bassa, che misura la purezza del metallo. Per il rame
K
.
Nei semiconduttori la storia è opposta: il numero di portatori cresce in modo esponenziale con la temperatura,
, perché l’agitazione termica libera elettroni dai legami. L’aumento di
prevale sulla diminuzione di
, e la resistività diminuisce rapidamente al crescere di
. È la ragione dei termistori NTC.

Quando la legge di Ohm non vale
La proporzionalità tra
ed
richiede che
e
non dipendano dal campo e che il campo vari lentamente rispetto a
. Fuori da queste condizioni:
- campi intensi nei semiconduttori: la velocità di deriva satura (circa
m/s nel silicio), perché gli elettroni cedono energia al reticolo tanto in fretta quanto la ricevono; - alte frequenze: con un campo alternato di pulsazione
, la stessa equazione del moto medio dà
(con la convenzione dei fasori dell’elettrotecnica). Per i metalli
fino a circa
Hz: la legge di Ohm in continua vale per tutta l’elettronica, ma non per la luce: alle frequenze ottiche il modello degli elettroni liberi, esteso, spiega perché i metalli riflettono il visibile; - dispositivi non lineari: diodi, transistor, scariche nei gas, dove
dipende dalla tensione applicata; - conduttori più corti del libero cammino medio: nei nanofili gli elettroni passano senza urti (conduzione balistica) e la conduttanza è quantizzata: ogni canale di conduzione contribuisce
µS, e un conduttore con un solo canale ha una resistenza di circa 12,9 kΩ pur senza alcun urto; - superconduttori: sotto la temperatura critica la resistenza è esattamente zero.
L’effetto Hall: contare i portatori
In una lamina percorsa da corrente e immersa in un campo magnetico
perpendicolare, la forza di Lorentz
spinge i portatori verso un bordo. Lì si accumula carica finché il campo elettrico trasversale
che si forma non bilancia la forza magnetica:
.
Teorema. In una lamina di spessore
(nella direzione di
), la tensione di Hall vale
![]()
e il suo segno dipende dal segno dei portatori.
Dimostrazione. Con larghezza
,
. Dalla corrente,
, quindi
. Sostituendo,
. Se i portatori sono negativi, a parità di verso della corrente si muovono in verso opposto, ma anche la loro carica è opposta: la forza di Lorentz li spinge sullo stesso bordo dei positivi, e la tensione cambia segno. ∎
Esempio. Una lamina di rame spessa 0,1 mm con 1 A in un campo di 1 T:
µV. Nei semiconduttori
è un milione di volte più piccolo e
diventa di decine di millivolt: è il principio dei sensori di Hall, usati per misurare campi magnetici e correnti senza contatto.

Storicamente l’effetto Hall ha mostrato che in alcuni metalli, come lo zinco, i portatori si comportano come cariche positive (le lacune): un fatto inspiegabile per il modello di Drude e una delle prove della teoria quantistica dei solidi.
Gli esercizi su resistenza, circuiti in continua e circuito RC sono nella pagina degli esercizi collegata in cima.





Benvenuti nella pagina su «La legge di Ohm dalla struttura della materia: il modello di Drude». L'ho scritta pensando a chi studia ingegneria elettronica: se un passaggio non vi torna, un esercizio vi dà un risultato diverso o volete altro materiale sull'argomento, chiedete pure nei commenti e vi risponderò. Un voto con le stelle qui sopra mi aiuta a capire quali pagine migliorare.Welcome to the page on “Ohm's law from the structure of matter: the Drude model”. I wrote it for engineering students: if a step does not add up, an exercise gives you a different result or you would like more material on the topic, just ask in the comments and I will reply. A star rating above helps me understand which pages to improve.