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Campi Elettromagnetici

Mezzi anisotropi: il tensore di Polder della ferrite, cristalli birifrangenti, plasma della ionosfera ed effetto Hall

I tensori di permeabilità, permittività e conducibilità ricavati dalla fisica del materiale: tensore di Polder dimostrato, rotazione di Faraday, isolatori e circolatori, lamine d'onda, frequenza di plasma e rotazione di Faraday nella ionosfera, effetto Hall.

Nei materiali visti finora la risposta al campo è uno scalare: \mathbf D = \varepsilon\mathbf E, \mathbf B = \mu\mathbf H, \mathbf J = \sigma\mathbf E, e il vettore risposta è parallelo al campo che lo produce. In molti materiali importanti non è così: un campo lungo x produce una risposta anche lungo y. La costante diventa allora una matrice 3×3, un tensore, e il mezzo si dice anisotropo. Su questo si basano dispositivi senza i quali radar, telefonia e ottica non funzionerebbero: isolatori e circolatori a ferrite, lamine d’onda e polarizzatori, sensori a effetto Hall, e la scelta della polarizzazione circolare nei collegamenti via satellite. Questa lezione ricava i quattro tensori principali dalla fisica del materiale: la permeabilità della ferrite (tensore di Polder), la permittività dei cristalli, quella del plasma magnetizzato (la ionosfera) e la conducibilità in campo magnetico (effetto Hall). Gli esercizi collegati mostrano come si usano.

Che cos’è un tensore in elettromagnetismo

Un tensore del secondo ordine è una matrice che trasforma un vettore in un altro vettore: D_i = \sum_j\varepsilon_{ij}E_j. L’elemento \varepsilon_{xy} dice quanto campo lungo y produce spostamento elettrico lungo x. Cambiando il sistema di riferimento con una rotazione R, la matrice cambia come R\,[\varepsilon]\,R^T: i suoi numeri dipendono dagli assi scelti, ma il legame fisico tra i vettori no.

Due proprietà decidono tutto ciò che segue.

  • Se il tensore è reale e simmetrico (cristalli senza perdite), per il teorema spettrale esistono tre assi perpendicolari, gli assi principali, in cui la matrice è diagonale: lungo ciascuno il mezzo si comporta come un mezzo isotropo, con la sua costante. Le onde polarizzate lungo assi diversi viaggiano a velocità diverse.
  • Se il tensore è hermitiano ma non simmetrico, con elementi fuori diagonale immaginari e opposti (ferriti e plasmi magnetizzati: mezzi girotropici), gli assi “propri” sono complessi: sono le polarizzazioni circolari. Le due polarizzazioni circolari viaggiano a velocità diverse, e il mezzo è non reciproco.

La ferrite: il tensore di Polder

Le ferriti (ossidi di ferro con altri metalli, come l’ittrio-ferro granato YIG) sono magnetiche ma isolanti: le microonde le attraversano senza essere riflesse come da un metallo. Ogni elettrone ha un momento magnetico legato al suo spin, e in un campo magnetico statico \mathbf H_0 la magnetizzazione \mathbf M non si allinea subito al campo: precessa attorno a esso, come una trottola inclinata attorno alla verticale. L’equazione del moto (Landau-Lifshitz, senza smorzamento) è

    \[ \frac{d\mathbf M}{dt} = -\gamma\mu_0\,\mathbf M\times\mathbf H \]

con \gamma = 1{,}76\cdot 10^{11} rad/(s·T), il rapporto giromagnetico dell’elettrone (\gamma/2\pi = 28 GHz/T).

Teorema (tensore di Polder). Con una ferrite saturata da un campo statico \mathbf H_0 = H_0\hat z (magnetizzazione M_s\hat z) e un piccolo campo a microonde \mathbf h\,e^{j\omega t}, si ha \mathbf b = [\mu]\mathbf h con

    \[ [\mu] = \begin{pmatrix} \mu & j\kappa & 0 \\ -j\kappa & \mu & 0 \\ 0 & 0 & \mu_0 \end{pmatrix},\qquad \mu = \mu_0\left(1 + \frac{\omega_0\omega_m}{\omega_0^2 - \omega^2}\right),\qquad \kappa = \mu_0\frac{\omega\,\omega_m}{\omega_0^2 - \omega^2} \]

dove \omega_0 = \gamma\mu_0H_0 è la pulsazione di risonanza ferromagnetica e \omega_m = \gamma\mu_0M_s.

Dimostrazione. Si scrive \mathbf M = M_s\hat z + \mathbf m\,e^{j\omega t}, \mathbf H = H_0\hat z + \mathbf h\,e^{j\omega t}, si sostituisce e si trascurano i prodotti di due termini piccoli (\mathbf m\times\mathbf h); il termine M_s\hat z\times H_0\hat z è nullo. Resta

    \[ j\omega\,\mathbf m = -\gamma\mu_0\left(M_s\,\hat z\times\mathbf h + H_0\,\mathbf m\times\hat z\right) \]

In componenti, con \hat z\times\mathbf h = (-h_y, h_x, 0) e \mathbf m\times\hat z = (m_y, -m_x, 0):

    \[ j\omega m_x + \omega_0m_y = \omega_mh_y,\qquad -\omega_0m_x + j\omega m_y = -\omega_mh_x \]

Un sistema lineare 2×2 in m_x, m_y, con determinante \omega_0^2 - \omega^2. Con la regola di Cramer:

    \[ m_x = \frac{\omega_0\omega_m\,h_x + j\omega\,\omega_m\,h_y}{\omega_0^2 - \omega^2},\qquad m_y = \frac{-j\omega\,\omega_m\,h_x + \omega_0\omega_m\,h_y}{\omega_0^2 - \omega^2} \]

e m_z = 0. Infine \mathbf b = \mu_0(\mathbf h + \mathbf m): raccogliendo i coefficienti di h_x e h_y si ottiene la matrice dell’enunciato. ∎

Il termine j\kappa è la firma della precessione: un campo a microonde lungo x fa nascere una magnetizzazione lungo y, sfasata di 90°. Il tensore è hermitiano (\mu_{xy} = \mu_{yx}^*) ma non simmetrico: la ferrite senza perdite non assorbe energia, ma non è reciproca.

Le due onde circolari. Gli autovettori della parte trasversale sono \hat x \mp j\hat y, le due polarizzazioni circolari, con autovalori

    \[ \mu_\pm = \mu \pm \kappa = \mu_0\left(1 + \frac{\omega_m}{\omega_0 \mp \omega}\right) \]

(la verifica è immediata: [\mu](\hat x - j\hat y) = (\mu + \kappa)(\hat x - j\hat y)). Un’onda piana che viaggia lungo \hat z, parallela al campo statico, vede quindi due mezzi diversi a seconda del verso di rotazione del suo campo: \beta_\pm = \omega\sqrt{\varepsilon\mu_\pm}. Per l’onda che ruota nello stesso verso della precessione, \mu_+ diventa infinita alla risonanza \omega = \omega_0: con le perdite reali, quell’onda viene assorbita.

Permeabilità delle due onde circolari in una ferrite a 10 GHz in funzione del campo di polarizzazione
La permeabilità dell’onda che ruota con la precessione, rossa, diverge alla risonanza, 0,357 tesla, ed è negativa subito sopra; quella dell’onda opposta, blu, cambia poco. La linea grigia tratteggiata è il valore 1.

Rotazione di Faraday, isolatori e circolatori

Un’onda polarizzata linearmente è la somma di due onde circolari opposte. Nella ferrite viaggiano con costanti di fase diverse, e dopo una lunghezza L lo sfasamento tra le due fa ruotare il piano di polarizzazione di

    \[ \theta = \frac{(\beta_- - \beta_+)L}{2} \]

È la rotazione di Faraday. Il punto decisivo è che il verso di rotazione è fissato dal campo statico \mathbf H_0, non dal verso di propagazione: un’onda che torna indietro non viene “srotolata”, ma ruota ancora nello stesso verso rispetto a \mathbf H_0. Andata e ritorno, la rotazione raddoppia. È l’opposto di quanto accade in una soluzione di zucchero (attività ottica), dove andata e ritorno si compensano.

Su questo si costruisce l’isolatore: un rotatore di 45° tra due polarizzatori inclinati di 45° l’uno rispetto all’altro. L’onda in avanti ruota di 45° e passa; l’onda riflessa torna, ruota di altri 45° e arriva perpendicolare al primo polarizzatore, che la assorbe. Si protegge così un trasmettitore (un magnetron, un amplificatore) dalle riflessioni di un carico disadattato.

L'isolatore a rotazione di Faraday
L’onda in ingresso, polarizzata verticalmente, ruota di 45 gradi nella ferrite magnetizzata dal campo B zero e passa il secondo polarizzatore. L’onda riflessa, in rosso, ruota di altri 45 gradi nello stesso verso e arriva orizzontale, perpendicolare al primo polarizzatore, che la blocca.

Il circolatore è la generalizzazione a tre porte: ciò che entra dalla porta 1 esce dalla 2, ciò che entra dalla 2 esce dalla 3, ciò che entra dalla 3 esce dalla 1. In un radar a un’antenna sola collega trasmettitore, antenna e ricevitore: l’impulso va all’antenna, l’eco torna al ricevitore. La sua matrice di diffusione è

    \[ S = \begin{pmatrix} 0 & 0 & 1 \\ 1 & 0 & 0 \\ 0 & 1 & 0 \end{pmatrix} \]

Teorema. Una rete a tre porte senza perdite, adattata a tutte le porte e reciproca non esiste: il circolatore, che è senza perdite e adattato, deve essere non reciproco (e quindi contenere una ferrite magnetizzata, o elettronica attiva).

Dimostrazione. Reciproca significa S simmetrica; adattata, diagonale nulla: S = \begin{pmatrix} 0 & a & b \\ a & 0 & c \\ b & c & 0 \end{pmatrix}. Senza perdite significa S unitaria: colonne ortonormali. L’ortogonalità delle colonne a due a due dà b^*c = 0, a^*c = 0, a^*b = 0: almeno due tra a, b, c sono nulli. Ma la normalizzazione richiede |a|^2 + |b|^2 = 1, |a|^2 + |c|^2 = 1, |b|^2 + |c|^2 = 1: con due coefficienti nulli una di queste diventa 0 = 1. ∎

Il circolatore a tre porte
Al centro della giunzione a Y c’è un disco di ferrite magnetizzato perpendicolarmente al piano: la potenza che entra da una porta esce solo dalla porta successiva, nel verso della freccia.

I cristalli: il tensore di permittività

In un cristallo gli atomi sono disposti in un reticolo, e gli elettroni si spostano più facilmente in alcune direzioni che in altre: \mathbf D = \varepsilon_0[\varepsilon_r]\mathbf E.

Teorema. In un mezzo senza perdite il tensore di permittività è reale e simmetrico, quindi esistono tre assi principali perpendicolari.

Dimostrazione. L’energia immagazzinata per unità di volume cresce di dw = \mathbf E\cdot d\mathbf D = \varepsilon_0\sum_{ij}E_i\varepsilon_{ij}\,dE_j. Perché w sia una funzione dello stato (non dipenda dal percorso con cui si arriva al campo finale, altrimenti un ciclo chiuso creerebbe o distruggerebbe energia) la forma differenziale deve essere esatta: \frac{\partial^2w}{\partial E_i\partial E_j} = \varepsilon_0\varepsilon_{ij} deve essere uguale a \varepsilon_0\varepsilon_{ji}. Una matrice reale simmetrica è diagonalizzabile con una rotazione (teorema spettrale). ∎

Negli assi principali [\varepsilon_r] = \text{diag}(n_x^2, n_y^2, n_z^2). Nei cristalli uniassiali (quarzo, calcite, niobato di litio) due indici sono uguali: n_x = n_y = n_o (indice ordinario) e n_z = n_e (straordinario); l’asse z è l’asse ottico. Un’onda che viaggia perpendicolarmente all’asse ottico si scompone in due onde: con il campo perpendicolare all’asse viaggia a c/n_o, con il campo parallelo a c/n_e. È la birifrangenza: guardando attraverso un cristallo di calcite (n_o = 1{,}658, n_e = 1{,}486) si vede un’immagine doppia.

Le lamine d’onda. Una lamina di spessore d tagliata parallelamente all’asse ottico introduce tra le due componenti uno sfasamento

    \[ \Gamma = \frac{2\pi}{\lambda}(n_e - n_o)\,d \]

Con \Gamma = \pi/2 (lamina a quarto d’onda) una luce lineare a 45° dagli assi esce polarizzata circolarmente; con \Gamma = \pi (mezz’onda) una luce lineare ruota di un angolo doppio di quello che forma con l’asse. Nel calcolo di Jones una lamina con l’asse lento a un angolo \vartheta è la matrice R(\vartheta)\,\text{diag}(1, e^{-j\Gamma})\,R(-\vartheta), con R la rotazione: gli esercizi la usano. Le stesse idee, con il niobato di litio in cui n_e dipende dal campo elettrico applicato (effetto elettro-ottico), danno i modulatori delle fibre ottiche a 100 Gbit/s.

Polarizzazione all'uscita di una lamina per tre valori dello sfasamento
La luce entra lineare a 45 gradi dagli assi della lamina. Con sfasamento nullo resta lineare, a sinistra; con un quarto d’onda diventa circolare, al centro; con mezz’onda torna lineare ma ruotata di 90 gradi, a destra.

Il plasma magnetizzato: la ionosfera

La ionosfera, tra 60 e 1000 km di quota, contiene elettroni liberi (fino a circa 10^{12} per metro cubo) immersi nel campo magnetico terrestre \mathbf B_0 (circa 50 μT). Un elettrone di carica -e e massa m obbedisce a m\frac{d\mathbf v}{dt} = -e(\mathbf E + \mathbf v\times\mathbf B_0): la stessa struttura della precessione della ferrite, con la pulsazione di ciclotrone \omega_c = eB_0/m al posto di \omega_0. La corrente \mathbf J = -Ne\mathbf v dà al plasma un tensore di permittività dello stesso tipo girotropico.

Per le onde che viaggiano lungo \mathbf B_0 si trovano di nuovo due onde circolari, con indici

    \[ n_\pm^2 = 1 - \frac{X}{1 \mp Y},\qquad X = \frac{\omega_p^2}{\omega^2},\quad Y = \frac{\omega_c}{\omega},\quad \omega_p^2 = \frac{Ne^2}{\varepsilon_0m} \]

(\omega_p è la pulsazione di plasma). Senza campo magnetico (Y = 0) resta n^2 = 1 - \omega_p^2/\omega^2: sotto la frequenza di plasma l’indice è immaginario e l’onda è riflessa. Con N = 10^{12} m⁻³ la frequenza di plasma è di circa 9 MHz: per questo le onde corte (HF) rimbalzano sulla ionosfera e fanno il giro del mondo, mentre FM, TV e satelliti la attraversano.

Teorema (rotazione di Faraday nella ionosfera). Per \omega \gg \omega_p, \omega_c un’onda lineare che attraversa la ionosfera lungo \mathbf B_0 ruota di

    \[ \Omega = \frac{e^3}{8\pi^2\varepsilon_0m^2c}\cdot\frac{B_0\,\text{TEC}}{f^2} = 2{,}365\cdot 10^4\,\frac{B_0\,\text{TEC}}{f^2}\ \text{rad} \]

dove \text{TEC} = \int N\,dl è il contenuto elettronico totale (elettroni per metro quadro lungo il percorso).

Dimostrazione. Con X, Y \ll 1: \frac{1}{1 \mp Y} \approx 1 \pm Y, n_\pm^2 \approx 1 - X(1 \pm Y), n_\pm \approx 1 - \frac{X}{2} \mp \frac{XY}{2}. La differenza tra gli indici è n_- - n_+ = XY, e come per la ferrite la rotazione è metà della differenza di fase: \Omega = \frac{\omega}{2c}\int XY\,dl = \frac{\omega}{2c}\cdot\frac{e^2}{\varepsilon_0m\omega^2}\cdot\frac{eB_0}{m\omega}\int N\,dl. Con \omega = 2\pi f si ottiene la formula. ∎

Con un TEC tipico di 10^{17} m⁻² la rotazione è di 302° a 150 MHz, di 3° a 1,5 GHz e di 0,05° a 12 GHz (il calcolo esatto con gli indici completi dà gli stessi valori entro lo 0,2 %). Il TEC cambia durante il giorno e con l’attività solare, quindi la rotazione a VHF è imprevedibile: un’antenna lineare a terra può trovarsi incrociata con l’onda ricevuta. Per questo i satelliti a bassa frequenza (GPS a 1,2-1,6 GHz, telemetria VHF) usano la polarizzazione circolare, che la rotazione di Faraday non altera.

Rotazione di Faraday nella ionosfera in funzione della frequenza
In scala logaritmica la rotazione decresce come uno su f al quadrato: circa 300 gradi a 150 MHz, 3 gradi a 1,5 GHz, 0,05 gradi a 12 GHz, per un contenuto elettronico di 10 alla 17 elettroni per metro quadro e un campo di 50 microtesla.

Il tensore di conducibilità: l’effetto Hall

Nel modello di Drude un elettrone di conduzione accelera nel campo e perde la velocità negli urti, in media ogni \tau: m\frac{d\mathbf v}{dt} = -e(\mathbf E + \mathbf v\times\mathbf B) - \frac{m\mathbf v}{\tau}. In regime stazionario, con \mathbf B = B\hat z e \mathbf J = -Ne\mathbf v, si risolve un sistema 2×2 come per la ferrite:

    \[ \mathbf J = \frac{\sigma_0}{1 + (\omega_c\tau)^2}\begin{pmatrix} 1 & -\omega_c\tau \\ \omega_c\tau & 1 \end{pmatrix}\mathbf E,\qquad \sigma_0 = \frac{Ne^2\tau}{m} \]

(il segno degli elementi fuori diagonale dipende dal segno dei portatori). Più utile è il tensore inverso, la resistività:

    \[ [\rho] = \frac{1}{\sigma_0}\begin{pmatrix} 1 & \omega_c\tau \\ -\omega_c\tau & 1 \end{pmatrix},\qquad \rho_{xx} = \frac{1}{\sigma_0},\qquad |\rho_{yx}| = \frac{\omega_c\tau}{\sigma_0} = \frac{B}{Ne} \]

Due risultati sorprendenti in una riga. La resistenza lungo la corrente non dipende dal campo magnetico (nel modello di Drude non c’è magnetoresistenza). E la resistività trasversale B/(Ne) non dipende da \tau, cioè dagli urti: misura direttamente la densità dei portatori e il loro segno. In una barretta di spessore t percorsa dalla corrente I compare una tensione di Hall V_H = \frac{IB}{Ne\,t}. Nel rame è minuscola (meno di un microvolt con 1 A e 1 T); in un semiconduttore poco drogato, con N milioni di volte più piccolo, diventa di millivolt anche con correnti di 1 mA. Sono i sensori di Hall: sensori di corrente senza contatto, encoder dei motori brushless, sensori di velocità delle ruote dell’ABS.

L'effetto Hall in una barretta
La corrente I scorre lungo la barretta; il campo magnetico B, uscente dal foglio, devia i portatori verso un lato, e tra i due bordi compare la tensione di Hall V H, perpendicolare sia alla corrente sia al campo.

Riepilogo

mezzotensoreformaeffettodispositivi
ferrite magnetizzata[\mu]hermitiano, \pm j\kappa fuori diagonalerotazione di Faraday, non reciprocitàisolatori, circolatori, sfasatori
cristallo[\varepsilon]reale simmetricobirifrangenzalamine d’onda, polarizzatori, modulatori
plasma magnetizzato[\varepsilon]hermitiano, come la ferriteriflessione sotto f_p, rotazione di Faradaycollegamenti HF, scelta della polarizzazione
conduttore in campo B[\sigma]antisimmetrico fuori diagonaleeffetto Hallsensori di Hall

La struttura matematica è sempre la stessa: un’equazione del moto lineare per le cariche o per gli spin, un sistema 2×2 nel piano perpendicolare al campo statico, autovettori circolari quando c’è un campo magnetico che rompe la simmetria tra i due versi di rotazione.

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