Radiazione: potenziali ritardati, dipolo elementare e resistenza di radiazione
Potenziali ritardati, campi del dipolo elementare, campo vicino e lontano, potenza irradiata e resistenza di radiazione con dimostrazione, direttività e dipolo a mezz'onda.
Una carica ferma produce un campo elettrico, una corrente costante un campo magnetico; ma solo cariche accelerate, come le correnti variabili in un’antenna, producono campi che si staccano dalla sorgente e portano energia all’infinito. In questa lezione vediamo come si calcolano i campi irradiati con i potenziali ritardati, ricaviamo il campo del dipolo elementare, la potenza irradiata e la resistenza di radiazione.
I potenziali ritardati
Invece di risolvere direttamente le equazioni di Maxwell con le sorgenti, conviene introdurre il potenziale vettore
, con
. In regime sinusoidale e con un’opportuna scelta (la condizione di Lorenz),
soddisfa l’equazione di Helmholtz con sorgente
, la cui soluzione è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \mathbf{A}(\mathbf{r}) = \frac{\mu}{4\pi}\int_V \mathbf{J}(\mathbf{r}')\,\frac{e^{-jkR}}{R}\,dV',\qquad R = |\mathbf{r} - \mathbf{r}'| \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-43268d18852280026e021bcd6ccf2c2d_l3.png)
È la stessa formula della magnetostatica con un fattore in più,
: il contributo di ogni pezzo di corrente arriva in ritardo di
, il tempo che il campo impiega a percorrere la distanza. Da
si ricavano
e, lontano dalle sorgenti,
dalla legge di Ampère-Maxwell.
Il dipolo elementare
Il caso più semplice: un tratto di filo di lunghezza
lungo l’asse
, percorso da una corrente uniforme
(il dipolo hertziano). Lontano dal dipolo, a distanze molto maggiori della lunghezza d’onda (campo lontano), il risultato è
![]()
Lontano dalla sorgente il campo è localmente un’onda piana:
e
sono perpendicolari tra loro e alla direzione radiale, con rapporto
, e decrescono come
. Vicino al dipolo ci sono anche termini in
e
, che immagazzinano energia senza irradiarla (campo vicino); il passaggio tra le due zone avviene a una distanza dell’ordine di
per antenne piccole,
per antenne di dimensione
.

Il fattore
dice che il dipolo non irradia lungo il suo asse e irradia al massimo nel piano perpendicolare: è il motivo per cui le antenne verticali dei telefoni cordless e delle radio irradiano bene in orizzontale, verso le altre antenne, e poco verso il cielo.
La potenza irradiata e la resistenza di radiazione
Teorema. Il dipolo elementare irradia la potenza media
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ P = 40\pi^2\left(\frac{l}{\lambda}\right)^2 I_0^2 = \frac12 R_r I_0^2,\qquad R_r = 80\pi^2\left(\frac{l}{\lambda}\right)^2\ \Omega \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-977246a4868a99d3b02834ee70356759_l3.png)
Dimostrazione. Il vettore di Poynting medio in campo lontano è
. La potenza totale si ottiene integrando su una sfera di raggio
, con
:
![]()
dove
con
. Con
Ω e
si ottiene
. ∎
La resistenza di radiazione
è la resistenza che, percorsa dalla stessa corrente, dissiperebbe la potenza irradiata: per il generatore, l’energia che se ne va sotto forma di onde è indistinguibile da quella dissipata in un resistore.
Esempio. Con
,
Ω. Con
appena 0,08 Ω: un’antenna molto corta rispetto alla lunghezza d’onda ha una resistenza di radiazione minuscola, confrontabile con quella dei conduttori, e gran parte della potenza si perde in calore. È il problema delle antenne delle radio a onde lunghe e delle etichette RFID.
La direttività del dipolo
La intensità di radiazione
è la potenza per unità di angolo solido. La direttività confronta il massimo con la media su tutte le direzioni:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ D = \frac{4\pi\,U_{max}}{P} = \frac{4\pi\cdot\eta k^2I_0^2l^2/(32\pi^2)}{\eta k^2I_0^2l^2/(12\pi)} = \frac{48\pi^2}{32\pi^2} = \frac32 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-f8378e10923c5e7081a00772595ae616_l3.png)
cioè 1,76 dBi: nella direzione migliore il dipolo irradia una volta e mezza più di una sorgente ideale che irradiasse ugualmente in tutte le direzioni (isotropa).
Il dipolo a mezz’onda
L’antenna reale più comune è il dipolo a mezz’onda: due bracci lunghi
ciascuno, alimentati al centro. La corrente non è uniforme ma ha un andamento sinusoidale, massima al centro e nulla alle estremità; ripetendo il calcolo si trovano una resistenza di radiazione di circa 73 Ω, che si adatta bene ai cavi da 50 o 75 Ω, e una direttività di 1,64 (2,15 dBi). L’antenna a stilo verticale su un piano metallico (monopolo a quarto d’onda), usata su auto e radio portatili, è metà di un dipolo: per il principio delle immagini si comporta come il dipolo intero, con metà resistenza, circa 36 Ω.





