Potenziale vettore, campo lontano e distanza di Fraunhofer
Potenziale vettore ritardato, approssimazione di campo lontano, campi trasversali, distanza di Fraunhofer dimostrata, regioni reattiva, di Fresnel e di Fraunhofer, dipolo corto in tre righe.
Per calcolare il campo di un’antenna qualsiasi non si risolvono le equazioni di Maxwell da capo ogni volta. Si passa per il potenziale vettore, che si ottiene dalle correnti con un integrale, e lontano dall’antenna le formule si semplificano molto. In questa lezione vediamo il potenziale vettore ritardato, l’approssimazione di campo lontano e il campo che ne risulta, la dimostrazione della distanza di Fraunhofer, le tre regioni attorno a un’antenna e l’esempio del dipolo corto.
Il potenziale vettore
Con correnti sinusoidali di pulsazione
, il campo magnetico si scrive come rotore di un potenziale vettore,
, e con la scelta (gauge) di Lorenz il potenziale soddisfa l’equazione di Helmholtz con sorgente
, con
(lezione sulle onde piane). La soluzione è il potenziale ritardato:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \mathbf{A}(\mathbf{r}) = \frac{\mu}{4\pi}\int_V \mathbf{J}(\mathbf{r}')\,\frac{e^{-jkR}}{R}\,dV',\qquad R = |\mathbf{r} - \mathbf{r}'| \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-43268d18852280026e021bcd6ccf2c2d_l3.png)
Ogni elemento di corrente contribuisce con un’onda sferica che parte dalla sua posizione: il fattore
è il ritardo di propagazione,
l’attenuazione sferica. Una volta noto
, i campi si ottengono con le derivate.
L’approssimazione di campo lontano
Si mette l’origine dentro l’antenna, di dimensione massima
, e si osserva a distanza
in una direzione che forma l’angolo
con il vettore
di un punto della sorgente.

Sviluppando la distanza:
. Nel denominatore
basta
; nell’esponente invece le differenze di distanza contano anche se piccole, perché sono confrontate con la lunghezza d’onda. Si tiene
e si trascura il termine quadratico. Allora
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \mathbf{A} \approx \frac{\mu\,e^{-jkr}}{4\pi r}\int_V \mathbf{J}(\mathbf{r}')\,e^{jk\hat{\mathbf{r}}\cdot\mathbf{r}'}\,dV' \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-a2fc440194ac4a1b7e20e39c55077f4c_l3.png)
L’integrale dipende solo dalla direzione
: è una specie di trasformata di Fourier spaziale della distribuzione di corrente. Il campo lontano è un’onda sferica, con andamento
, modulata da una funzione della sola direzione. I campi sono trasversali:
![]()
con
: localmente un’onda piana.
La distanza di Fraunhofer
Teorema. L’errore di fase dovuto al termine trascurato è al massimo
se
![]()
Dimostrazione. Il termine trascurato nell’esponente è
. È massimo per i punti al bordo dell’antenna,
, e per
: vale
. Imponendo che non superi
:
, cioè
. ∎
Un errore di fase di
(22,5°) altera poco il lobo principale e il guadagno, ed è la convenzione usata in tutte le misure. Esempio. Una parabola da 1 m a 10 GHz (
cm) ha la distanza di Fraunhofer a
m: per misurarne il diagramma servono poligoni lunghi o le tecniche della lezione sulle misure.
Le tre regioni
Attorno a un’antenna si distinguono:
- il campo vicino reattivo, entro circa
(per le antenne piccole, circa
): l’energia è soprattutto immagazzinata e scambiata con l’antenna, come nel campo di un condensatore o di un induttore; - il campo vicino radiativo (regione di Fresnel), fino a
: l’energia si propaga, ma la forma del diagramma dipende ancora dalla distanza; - il campo lontano (regione di Fraunhofer), oltre
: il diagramma non cambia più con la distanza, e il campo decresce come
.
Le antenne RFID a 13,56 MHz e la ricarica senza fili lavorano nel campo vicino reattivo, con accoppiamento induttivo; le comunicazioni radio nel campo lontano.
L’esempio del dipolo corto
Un filo lungo
lungo l’asse
, percorso da una corrente uniforme
, ha potenziale
. La sua componente lungo
è
, e quindi
![]()
lo stesso risultato ottenuto nella lezione sul dipolo elementare di Campi elettromagnetici, ma in tre righe. Il diagramma è
in potenza: nullo lungo il filo, massimo nel piano perpendicolare. Con lo stesso procedimento, integrando su correnti diverse, si calcolano i dipoli lunghi, le schiere e le aperture delle lezioni successive.





