Equazioni di Maxwell in forma differenziale, condizioni al contorno e teorema di Poynting
Forma differenziale e relazioni costitutive, equazione di continuità, condizioni al contorno con dimostrazione, conduttore perfetto, teorema di Poynting ed energia che viaggia nel campo.
In Fisica 2 le equazioni di Maxwell sono state presentate in forma integrale, come leggi su superfici e percorsi chiusi. Per studiare onde, linee di trasmissione, guide e antenne serve la forma differenziale, che descrive il campo punto per punto, insieme alle condizioni che i campi devono rispettare sulle superfici di separazione tra materiali diversi. In questa lezione ricaviamo entrambe e dimostriamo il teorema di Poynting, il bilancio dell’energia elettromagnetica.
Le equazioni in forma differenziale
Applicando il teorema della divergenza alle leggi di Gauss e il teorema di Stokes a quelle di Faraday e Ampère-Maxwell (lezioni di Analisi 2), e usando il fatto che valgono per qualsiasi volume o superficie, si ottiene:
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Nei materiali lineari e isotropi valgono le relazioni costitutive
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con
,
e
la conducibilità (l’ultima è la legge di Ohm locale).
La conservazione della carica è già dentro le equazioni. Calcolando la divergenza della legge di Ampère-Maxwell, poiché la divergenza di un rotore è zero:
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È l’equazione di continuità: la carica che esce da un volume è uguale alla diminuzione di quella contenuta. Senza il termine
aggiunto da Maxwell questa uguaglianza non tornerebbe, ed è per questo che quel termine è necessario.
Le condizioni al contorno
Sulla superficie di separazione tra due materiali i campi possono essere discontinui, ma non in modo arbitrario.

Componenti normali. Si applica la legge di Gauss a un cilindretto con le basi di area
nei due materiali e altezza
. Il flusso laterale si annulla, e resta
, dove
è l’eventuale carica superficiale. Lo stesso per
, senza sorgenti:
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Componenti tangenziali. Si applica la legge di Faraday a un percorso rettangolare con i lati lunghi
nei due materiali e i lati corti
. Il flusso di
attraverso un’area che tende a zero si annulla, e resta
. Per Ampère-Maxwell resta l’eventuale corrente superficiale
:
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Il conduttore perfetto. Dentro un conduttore ideale (
) i campi variabili sono nulli. Sulla sua superficie quindi il campo elettrico è solo normale e il campo magnetico solo tangenziale, sostenuto da una corrente superficiale. Queste due regole bastano per risolvere guide d’onda, cavità e linee.
Il teorema di Poynting
Teorema. In una regione di volume
racchiusa dalla superficie
:
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La diminuzione dell’energia immagazzinata nei campi è uguale alla potenza ceduta alle cariche (calore per effetto Joule, o lavoro sui generatori) più la potenza che esce attraverso la superficie, data dal flusso del vettore di Poynting
, in W/m².
Dimostrazione. Si usa l’identità vettoriale
. Sostituendo le due equazioni dei rotori:
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Integrando sul volume e applicando il teorema della divergenza al primo membro si ottiene l’enunciato. ∎
L’energia viaggia nel campo
Esempio. Un filo cilindrico di raggio
e lunghezza
, con resistenza
, percorso da una corrente continua
. Sulla superficie il campo elettrico è parallelo al filo,
con
, e il campo magnetico è circolare,
. Il vettore di Poynting è perpendicolare alla superficie e diretto verso l’interno del filo, e il suo flusso totale è
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proprio la potenza dissipata nel filo. Il risultato è sorprendente: l’energia non scorre “dentro” il filo insieme agli elettroni, ma arriva dallo spazio circostante attraverso il campo, e il filo fa da guida. È il punto di vista che rende naturali le linee di trasmissione, le guide d’onda e le antenne, che vedremo nelle prossime lezioni.





