Campo elettrico e legge di Gauss
Definizione del campo, linee di campo, flusso, dimostrazione della legge di Gauss, campo di sfera, filo e piano, conduttori in equilibrio, gabbia di Faraday ed effetto punta.
La legge di Coulomb descrive una forza “a distanza” tra due cariche. Il concetto di campo cambia il punto di vista: ogni carica modifica lo spazio attorno a sé, e un’altra carica risponde al campo nel punto in cui si trova. Sembra solo un modo diverso di dire la stessa cosa, ma è il passo che porta alle onde elettromagnetiche. In questa lezione definiamo il campo elettrico, le linee di campo e la legge di Gauss, con le sue applicazioni.
Il campo elettrico
Il campo elettrico in un punto è la forza che agirebbe su una carica di prova positiva
messa lì, divisa per
:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \vec E = \frac{\vec F}{q_0}\qquad[\text{N/C} = \text{V/m}] \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-8965cd0ad024523d0b9d019d365abb6d_l3.png)
Per una carica puntiforme
, dalla legge di Coulomb:
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radiale, uscente se
, entrante se
. Per più cariche vale la sovrapposizione: i campi si sommano come vettori. Una carica
in un campo
subisce la forza
.
Le linee di campo
Le linee di campo sono curve tangenti in ogni punto a
. Escono dalle cariche positive, entrano in quelle negative, non si incrociano mai, e sono più fitte dove il campo è più intenso.

Il flusso del campo elettrico
Il flusso di
attraverso una superficie è
: misura “quante linee di campo” attraversano la superficie. Per una superficie chiusa si prende la normale uscente, quindi il flusso è positivo se le linee escono e negativo se entrano.
La legge di Gauss
Il flusso del campo elettrico attraverso qualsiasi superficie chiusa è uguale alla carica contenuta divisa per
:
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centrata sulla carica: il campo è radiale, quindi parallelo alla normale
in ogni punto, e ha lo stesso modulo su tutta la sfera.Dimostrazione per una carica puntiforme
Prendiamo una sfera di raggio
centrata sulla carica. Su ogni punto
è radiale, come la normale, e ha modulo costante
. Quindi
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Il raggio si semplifica: è la dipendenza
del campo a compensare esattamente la crescita
dell’area. Per una superficie chiusa qualsiasi il risultato non cambia, perché il flusso attraverso un elemento di superficie dipende solo dall’angolo solido sotto cui è visto dalla carica, e l’angolo solido totale è sempre
. Una carica esterna invece dà flusso nullo: le sue linee entrano ed escono. Per sovrapposizione si ottiene il caso generale. In forma locale, con il teorema della divergenza di Analisi 2:
.
Come si usa: le simmetrie
La legge di Gauss vale sempre, ma serve a calcolare il campo solo quando la simmetria permette di scegliere una superficie su cui
è costante e parallelo (o perpendicolare) alla normale.
Sfera carica uniformemente (carica
, raggio
). Fuori: con una sfera di raggio
,
, quindi il campo è lo stesso di una carica puntiforme. Dentro: la carica racchiusa è
, e
, che cresce linearmente dal centro.
Filo infinito con densità lineare
. Superficie: un cilindro coassiale di raggio
e lunghezza
. Il flusso passa solo dalla superficie laterale:
, quindi
![]()
Il campo cala come
, non
.
Piano infinito con densità superficiale
. Superficie: un cilindretto che attraversa il piano, con basi di area
. Il flusso passa solo dalle due basi:
, quindi
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indipendente dalla distanza. Con due piani paralleli di carica opposta i campi si sommano tra i piani e si annullano fuori:
all’interno. È il condensatore piano della lezione sui condensatori.
I conduttori in equilibrio
In un conduttore in equilibrio le cariche sono ferme, quindi il campo all’interno è nullo (altrimenti gli elettroni si muoverebbero). Dalla legge di Gauss, applicata a una superficie appena dentro il conduttore, segue che tutta la carica sta sulla superficie. Appena fuori, il campo è perpendicolare alla superficie e vale
.
Due conseguenze pratiche:
- la gabbia di Faraday: dentro un involucro conduttore chiuso il campo elettrico esterno non entra. È il principio degli schermi metallici dei circuiti a radiofrequenza, dei cavi schermati e del motivo per cui in auto si è protetti dai fulmini;
- l’effetto punta: la densità di carica, e quindi il campo, è più alta dove la superficie è più curva. Sulle punte il campo può ionizzare l’aria: è il principio del parafulmine.





