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Teoria dei Segnali

Modulazione: AM, FM, QAM e capacità di Shannon

Modulazione d'ampiezza e suo spettro, FM e regola di Carson, modulazioni digitali e costellazioni QAM, OFDM, capacità di canale di Shannon con esempi e limite di −1,6 dB.

Un segnale audio non si può trasmettere direttamente via radio: servirebbero antenne lunghe chilometri, e tutte le stazioni userebbero le stesse frequenze. La modulazione sposta il segnale attorno a una frequenza portante scelta, dove l’antenna è piccola e c’è posto per tanti canali affiancati. In questa lezione vediamo le modulazioni analogiche AM e FM, le modulazioni digitali e il limite teorico alla velocità di qualsiasi trasmissione: la capacità di Shannon.

La modulazione d’ampiezza

Un messaggio m(t), con banda B e |m| \le 1, modula l’ampiezza di una portante a frequenza f_c \gg B:

    \[ s(t) = A_c\,[1 + k\,m(t)]\cos(2\pi f_c t),\qquad 0 \lt k \le 1 \]

Lo spettro. Per la proprietà di modulazione, moltiplicare per \cos(2\pi f_c t) trasla lo spettro di \pm f_c e ne dimezza l’ampiezza: m(t)\cos(2\pi f_ct) \leftrightarrow \frac12[M(f - f_c) + M(f + f_c)]. Lo spettro AM contiene quindi la portante (una riga in \pm f_c) e due bande laterali, copie dello spettro del messaggio sopra e sotto la portante. La banda occupata è

    \[ B_{AM} = 2B \]

Spettro del messaggio in banda base e del segnale modulato in ampiezza
In alto lo spettro del messaggio, attorno alla frequenza zero, di banda B. In basso lo spettro del segnale AM: le righe della portante in più e meno f_c e, attorno a ciascuna, le due bande laterali, per una larghezza totale di 2B.

Il pregio dell’AM è il ricevitore: con k \le 1 l’inviluppo del segnale è proprio A_c[1 + km(t)], e lo si recupera con un diodo, un condensatore e un resistore (rivelatore d’inviluppo, lo stesso circuito del raddrizzatore con filtro). Il difetto è l’efficienza: con un messaggio sinusoidale e k = 1 due terzi della potenza vanno nella portante, che non porta informazione, e con i segnali reali la quota è ancora più alta. Varianti più efficienti eliminano la portante (DSB) o anche una delle due bande laterali, che sono ridondanti (SSB, usata dai radioamatori), al prezzo di un ricevitore più complesso.

La modulazione di frequenza

Nella FM l’ampiezza è costante e il messaggio modifica la frequenza istantanea: f_i(t) = f_c + \Delta f\,m(t), dove \Delta f è la deviazione massima. La banda occupata è data con buona approssimazione dalla regola di Carson:

    \[ B_{FM} \approx 2(\Delta f + B) \]

Esempio. La radio FM broadcast usa \Delta f = 75 kHz per un audio di 15 kHz: B_{FM} \approx 2(75 + 15) = 180 kHz, e infatti le stazioni sono distanziate di 200 kHz.

La FM occupa molta più banda dell’AM, ma in cambio è molto più robusta al rumore: i disturbi alterano soprattutto l’ampiezza, che il ricevitore ignora. È lo scambio tra banda e qualità che ritroveremo nella formula di Shannon.

Le modulazioni digitali

Per trasmettere bit si modula la portante con un insieme finito di forme d’onda, i simboli. Ogni simbolo si rappresenta come un punto nel piano delle due componenti I (in fase, \cos) e Q (in quadratura, \sin): s(t) = I\cos(2\pi f_ct) - Q\sin(2\pi f_ct). L’insieme dei punti è la costellazione.

  • ASK (on-off): portante accesa o spenta; semplicissima, usata nei telecomandi.
  • FSK: due frequenze diverse per 0 e 1; robusta, usata in Bluetooth a bassa energia.
  • PSK: la fase della portante; BPSK porta 1 bit per simbolo, QPSK 2 bit con quattro fasi.
  • QAM: ampiezza e fase insieme; 16-QAM porta 4 bit per simbolo, 256-QAM 8, 4096-QAM (Wi-Fi 7) 12.
Costellazione 16-QAM con le regioni di decisione e un simbolo ricevuto con rumore
Sedici punti disposti su una griglia quattro per quattro nel piano I-Q, ciascuno corrispondente a 4 bit. Le linee tratteggiate delimitano le regioni di decisione. Attorno a un simbolo, la nuvola di punti mostra i valori ricevuti in presenza di rumore: finché restano nella regione giusta, la decisione è corretta.

Più punti significano più bit per simbolo, ma punti più vicini a parità di potenza: serve un SNR più alto perché il rumore non sposti il punto ricevuto nella regione di un vicino. Per questo il Wi-Fi e il 5G cambiano costellazione in continuazione: 256-QAM vicino al router, QPSK lontano.

OFDM. I sistemi moderni (Wi-Fi, 4G, 5G, DVB-T) dividono la banda in centinaia o migliaia di sottoportanti strette, ciascuna modulata in QAM, generate e separate con la FFT (lezione di Calcolo numerico). Ogni sottoportante è così stretta che il canale, per lei, è quasi piatto: si evitano gli echi e l’interferenza tra simboli.

La capacità di Shannon

Quanti bit al secondo si possono trasmettere al massimo, senza errori, su un canale di banda B con rumore bianco gaussiano?

Teorema (Shannon, 1948). La capacità del canale è

    \[ C = B\log_2\left(1 + \mathrm{SNR}\right)\ \text{bit/s} \]

Sotto questa velocità esistono codici che rendono la probabilità d’errore piccola quanto si vuole; sopra, è impossibile. Il teorema non dice come costruire quei codici: ci sono voluti cinquant’anni per arrivare, con i turbo codici e gli LDPC, a pochi decimi di decibel dal limite.

Esempi.

  • Una linea telefonica analogica, 3 kHz di banda e 30 dB di SNR: C = 3000\cdot\log_2(1001) \approx 30 kbit/s. I modem degli anni ’90 arrivarono a 33,6 kbit/s, praticamente al limite.
  • Un canale da 20 MHz con 30 dB di SNR: C \approx 199 Mbit/s.

Banda e potenza. La capacità cresce in proporzione alla banda, ma solo in modo logaritmico con l’SNR: ad alto SNR, raddoppiare la potenza aggiunge appena B bit/s. Con potenza limitata e banda abbondante si arriva a un limite assoluto: nessun sistema può funzionare con E_b/N_0 sotto \ln 2, cioè −1,6 dB. Le sonde spaziali, con pochissima potenza ricevuta, lavorano vicino a questo limite; i sistemi cellulari, con poca banda e molti utenti, puntano invece su costellazioni dense e su più antenne (MIMO), che moltiplicano la capacità creando più canali paralleli nello stesso spazio.

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