Funzioni di più variabili: dominio, curve di livello, limiti e continuità
Topologia di R^n, grafici e curve di livello, limiti con esempi di non esistenza lungo rette e parabole, coordinate polari, continuità e teorema di Weierstrass.
La temperatura in una stanza dipende da tre coordinate, la resistenza di un termistore da temperatura e corrente, il guadagno di un amplificatore da frequenza e carico. Quasi tutte le grandezze reali dipendono da più variabili. In questa lezione estendiamo i concetti di Analisi 1 alle funzioni
: come si rappresentano, che cosa sono intorni, insiemi aperti e chiusi, e come si definiscono limiti e continuità.
Lo spazio 
I punti di
sono
-uple
. La distanza è quella euclidea,
. La palla (o intorno) di centro
e raggio
è
: un intervallo in
, un disco nel piano, una sfera piena nello spazio.
Rispetto a un insieme
, un punto può essere:
- interno: c’è una palla attorno a lui tutta contenuta in
; - di frontiera: ogni palla attorno a lui contiene punti di
e punti fuori da
; - di accumulazione: ogni palla attorno a lui contiene punti di
diversi da lui.
è aperto se tutti i suoi punti sono interni (il disco senza il bordo), chiuso se contiene tutta la sua frontiera (il disco con il bordo), limitato se sta dentro una palla. Un insieme chiuso e limitato si dice compatto: è l’equivalente degli intervalli
di Analisi 1, e su di essi vale ancora il teorema di Weierstrass.
Come si rappresenta una funzione di due variabili
Il grafico di
è la superficie
nello spazio. Siccome disegnare superfici è scomodo, si usano le curve di livello: gli insiemi
, proiettati sul piano
. È esattamente il metodo delle carte topografiche (le isoipse), delle carte meteorologiche (le isobare) e delle mappe di campo elettrico (le linee equipotenziali).

a forma di collina e alcune sue curve di livello: tagliando la superficie a quote costanti si ottengono curve che, proiettate sul piano
, formano la “carta topografica” della funzione.Dove le curve di livello (a quote equidistanti) sono fitte la funzione cresce rapidamente, dove sono rade la superficie è quasi piatta.
Esempi.
ha come curve di livello circonferenze concentriche e come grafico un paraboloide.
ha come curve di livello iperboli e come grafico una “sella”.
ha rette parallele e come grafico un piano.
Dominio. Come in Analisi 1 bisogna trovare dove l’espressione ha senso, ma ora il risultato è una regione del piano. Per
servono
e
: il disco di raggio 2 intersecato con il semipiano sopra la bisettrice.
Limiti
![]()
se per ogni
esiste
tale che
per tutti gli
del dominio con
. La definizione è identica a quella di Analisi 1, ma con una differenza enorme: nel piano ci si può avvicinare al punto da infinite direzioni e lungo infiniti percorsi, e il limite deve essere lo stesso per tutti.
Come si dimostra che un limite non esiste
Basta trovare due percorsi lungo cui i limiti sono diversi. Esempio:
![]()
Lungo l’asse
(
) vale sempre 0. Lungo la retta
vale
, che dipende da
: lungo la bisettrice vale
. Il limite non esiste.
Attenzione: avere lo stesso limite lungo tutte le rette non basta. Per
il limite lungo ogni retta per l’origine è 0, ma lungo la parabola
la funzione vale costantemente
.
Come si dimostra che un limite esiste: le coordinate polari
Si pone
,
, e si cerca una stima
con
, indipendente da
. Esempio:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \left|\frac{x^2 y}{x^2 + y^2}\right| = \frac{\rho^3|\cos^2\theta\sin\theta|}{\rho^2} \le \rho \to 0 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-3a099c21c43217bc291a6daa91eea1a5_l3.png)
quindi il limite è 0. Non basta che per ogni
fissato il limite in
sia zero: la stima deve essere uniforme in
, altrimenti si ricade nel caso della parabola.
Continuità
è continua in
se
. Somme, prodotti, quozienti (dove il denominatore non si annulla) e composizioni di funzioni continue sono continue: i polinomi in
e
,
,
sono continui ovunque.
La funzione
, prolungata con 0 nell’origine, non è continua in
, anche se è continua lungo ogni retta orizzontale e verticale: è il primo segnale che in più variabili le cose sono più delicate.
Teorema di Weierstrass. Una funzione continua su un insieme compatto ha massimo e minimo. Lo useremo per cercare gli estremi assoluti nelle lezioni sui massimi e minimi.
Funzioni a valori vettoriali
Più in generale si studiano funzioni
. Con
sono le curve (posizione di un punto in funzione del tempo); con
o
sono i campi vettoriali, come il campo elettrico o la velocità di un fluido, che assegnano un vettore a ogni punto. Limiti e continuità si studiano componente per componente.





