Integrali doppi: domini normali, cambio di variabili e coordinate polari
Definizione, formule di riduzione e scambio dell'ordine, jacobiano e cambio di variabili, coordinate polari, l'integrale di Gauss, baricentri e momenti d'inerzia.
L’integrale di Analisi 1 calcola l’area sotto un grafico. L’integrale doppio fa lo stesso un piano più in su: calcola il volume sotto una superficie, ma anche la massa di una lamina, la carica su una piastra, il baricentro di una sezione o il momento d’inerzia di una trave. In questa lezione vediamo come si definisce, come si calcola riducendolo a due integrali semplici e come si cambiano le variabili, con le coordinate polari.
La definizione
Si divide la regione
del piano in tanti rettangolini di area
, si sceglie un punto in ciascuno e si forma la somma
. Se, rendendo i rettangolini sempre più piccoli, le somme tendono a un limite, quello è l’integrale doppio:
![]()
Con
è il volume del solido tra la regione
e il grafico di
. Con
è l’area di
. Le funzioni continue su regioni limitate con un bordo regolare sono sempre integrabili, e valgono linearità, monotonia e additività rispetto alla regione.
Il calcolo: i domini normali
L’idea per calcolarlo è tagliare il solido a fette. Una regione è normale rispetto all’asse
se si descrive come
![]()
cioè se ogni retta verticale la taglia in un solo segmento.

tra
e
,
va da
a
. L’integrale doppio si calcola sommando prima lungo la striscia verticale (in
) e poi sommando tutte le strisce (in
).Formula di riduzione (teorema di Fubini):
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \iint_D f\,dx\,dy = \int_a^b\left(\int_{g_1(x)}^{g_2(x)}f(x, y)\,dy\right)dx \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-809277500254ca8ffebd5ed8ef5d7bfc_l3.png)
L’integrale interno, fatto con
fissata, dà l’area della fetta verticale; integrando le aree delle fette si ottiene il volume. È il principio di Cavalieri. Allo stesso modo si integra prima in
e poi in
se il dominio è normale rispetto all’asse
.
Esempio.
sul triangolo con vertici
,
,
, cioè
,
:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \int_0^1\left(\int_0^x xy\,dy\right)dx = \int_0^1 x\cdot\frac{x^2}{2}\,dx = \frac18 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-d6186a71d5b22f5841461fd0d20a99fc_l3.png)
Scambiare l’ordine di integrazione
A volte un ordine porta a un integrale impossibile e l’altro a uno facile.
non si calcola così com’è, perché
non ha primitiva elementare. Il dominio è lo stesso triangolo di prima, visto come
,
. Scambiando:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \int_0^1\left(\int_0^x e^{x^2}dy\right)dx = \int_0^1 x\,e^{x^2}dx = \frac{e - 1}{2} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-92ff7e773b4a26f35b943640295b879b_l3.png)
Il cambio di variabili
Se si passa a nuove variabili
con
,
, i rettangolini
diventano parallelogrammi curvilinei di area
, dove
è la matrice jacobiana della trasformazione. È il determinante come fattore di dilatazione delle aree, visto in Geometria e Algebra:
![]()
Le coordinate polari
Con
,
:
![]()
![]()

e
: la sua area è
. Il fattore
spiega perché le regioni lontane dall’origine pesano di più.Le coordinate polari semplificano tutto ciò che ha simmetria circolare: dischi, corone, settori, e funzioni che dipendono da
.
Esempio: l’area del cerchio.
.
L’integrale di Gauss
non si calcola con le primitive. Il trucco è elevarlo al quadrato e passare al piano:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ I^2 = \iint_{\mathbb R^2}e^{-(x^2 + y^2)}dx\,dy = \int_0^{2\pi}\int_0^\infty e^{-r^2}r\,dr\,d\theta = 2\pi\cdot\frac12 = \pi \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-199759759df06eafb21a653b07d1a703_l3.png)
quindi
. È il risultato che normalizza la distribuzione gaussiana, usata ovunque, dalla statistica al rumore termico nei circuiti.
Applicazioni fisiche
Per una lamina di densità superficiale
:
- massa
; - baricentro
,
; - momento d’inerzia rispetto all’origine
.
Esempio. Il momento d’inerzia di un disco omogeneo di massa
e raggio
(densità
):
. È il valore della tabella della lezione di Fisica 1 sul corpo rigido, ora dimostrato.





