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Scienza delle Costruzioni

Azioni interne, approfondimento: concio di trave, regola delle aree, mensola e carico concentrato

L'equilibrio del concio di trave, la regola delle aree per disegnare taglio e momento a mano, la mensola con carico all'estremo e la trave appoggiata con carico concentrato dimostrate, il metodo in cinque passi.

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Questa pagina approfondisce la lezione sulle azioni interne: disegna l’equilibrio del concio di trave, ricava la regola delle aree, il modo più rapido per tracciare i diagrammi a mano, dimostra i diagrammi della mensola e della trave con un carico concentrato in posizione qualunque e riassume il metodo in cinque passi.

Il concio di trave e la regola delle aree

La dimostrazione delle relazioni differenziali si segue meglio guardando il concio con tutte le forze e i momenti nei loro versi positivi.

Equilibrio di un concio di trave di lunghezza d x
Sul concio agisce dall’alto il carico distribuito q. Sulla faccia sinistra il taglio V è diretto verso l’alto e il momento M è orario; sulla faccia destra il taglio V più d V è diretto verso il basso e il momento M più d M è antiorario. Con questi versi il momento è positivo quando tende le fibre inferiori.

Le due relazioni si possono anche integrare tra due sezioni x_1 e x_2:

    \[ V(x_2) - V(x_1) = -\int_{x_1}^{x_2}q(x)\,dx,\qquad M(x_2) - M(x_1) = \int_{x_1}^{x_2}V(x)\,dx \]

È la regola delle aree, il modo più rapido per disegnare i diagrammi a mano:

  • la variazione del taglio tra due sezioni è uguale (cambiata di segno) al carico totale applicato tra di esse;
  • la variazione del momento tra due sezioni è uguale all’area del diagramma del taglio tra di esse.

Un carico concentrato P è il limite di un carico distribuito molto stretto: il suo integrale vale P su un tratto di lunghezza nulla, quindi il taglio salta di -P nel punto di applicazione, mentre il momento, integrale di una funzione limitata, resta continuo ma cambia pendenza (punto angoloso). Allo stesso modo una coppia concentrata fa saltare il momento.

La mensola con carico all’estremo

Teorema. Per una mensola di luce L incastrata a sinistra, con un carico P all’estremo libero, a distanza x dall’incastro:

    \[ V(x) = P,\qquad M(x) = -P(L - x),\qquad M_{max} = PL\ \text{(all'incastro)} \]

Dimostrazione. Conviene scrivere l’equilibrio del tratto di destra, che non contiene l’incastro e quindi non richiede di calcolare reazioni. Tagliando in x, sul tratto di destra agiscono P verso il basso all’estremo e le azioni interne sulla faccia di sinistra del tratto. L’equilibrio verticale dà un taglio pari a P; l’equilibrio dei momenti rispetto alla sezione dà un momento P(L - x), che tende le fibre superiori: con la convenzione adottata è negativo. Per x = 0 vale -PL. ∎

Taglio e momento di una mensola con carico concentrato all'estremo libero
In alto la mensola incastrata a sinistra con il carico P all’estremo destro. Il taglio è costante e vale P su tutta la luce. Il momento è lineare, nullo all’estremo libero e uguale a meno P L all’incastro: le fibre tese sono quelle superiori.

Verifica con la regola delle aree. L’area del diagramma del taglio da x a L è P(L - x); il momento a destra è nullo, quindi M(x) = 0 - P(L - x). Stesso risultato, senza scrivere equazioni di equilibrio.

La trave appoggiata con carico concentrato

Teorema. Una trave appoggiata di luce L con un carico P a distanza a dall’appoggio sinistro (e b = L - a dal destro) ha reazioni R_A = Pb/L, R_B = Pa/L, e il momento massimo sotto il carico:

    \[ M_{max} = \frac{Pab}{L} \]

Dimostrazione. L’equilibrio dei momenti rispetto a B dà R_AL = Pb; quello verticale R_B = P - R_A = Pa/L. Il taglio vale R_A a sinistra del carico e R_A - P = -R_B a destra: cambia segno sotto il carico, dove il momento è massimo. Per la regola delle aree il momento lì vale l’area del rettangolo del taglio tra A e il carico: R_A\cdot a = Pab/L. ∎

Taglio e momento in una trave appoggiata con un carico concentrato in posizione qualunque
Il carico P è a distanza a dall’appoggio sinistro e b dal destro. Il taglio vale P b su L a sinistra del carico e meno P a su L a destra, con un salto pari a P sotto il carico. Il momento è un triangolo nullo agli appoggi con il vertice P a b su L sotto il carico.

Con il carico in mezzeria a = b = L/2 e si ritrova M_{max} = PL/4 della tabella nella lezione. È anche la posizione peggiore: il prodotto ab con a + b = L fissato è massimo per a = b.

Il metodo, passo per passo

Per qualunque trave isostatica la procedura è sempre la stessa:

  1. Reazioni vincolari dalle tre equazioni di equilibrio della trave intera (lezione sulle strutture isostatiche). Conviene scrivere le equazioni dei momenti rispetto ai vincoli, così ogni equazione ha una sola incognita.
  2. Tratti: si divide la trave nei punti in cui cambia il carico (carichi concentrati, inizio e fine dei carichi distribuiti, vincoli).
  3. Taglio: si parte da un estremo e si procede con la regola delle aree, sommando i salti dei carichi concentrati e le pendenze -q dei carichi distribuiti.
  4. Momento: si integra il taglio, ancora con la regola delle aree; i massimi stanno dove il taglio si annulla o cambia segno.
  5. Controlli: il momento deve tornare a zero agli estremi liberi e agli appoggi di estremità; alla fine il taglio deve chiudere con la reazione dell’ultimo vincolo.

Errori tipici

  • Cambiare convenzione a metà esercizio: si sceglie una convenzione per taglio e momento (qui: momento positivo se tende le fibre inferiori) e la si mantiene, scrivendo sempre l’equilibrio dello stesso tratto, destro o sinistro.
  • Cercare il massimo del momento solo dove dM/dx = 0: con carichi concentrati il taglio salta senza passare per zero, e il massimo sta nel punto del salto in cui il taglio cambia segno.
  • Dimenticare il segno delle reazioni: una reazione negativa non è un errore di calcolo, ma un’informazione sul vincolo (vedi la trave con sbalzo).
  • Confondere l’area del carico con l’area del taglio: l’area del carico dà la variazione del taglio, l’area del taglio quella del momento.
  • Unità di misura: il momento si misura in kN·m (forza per lunghezza), il carico distribuito in kN/m; mescolarle è l’errore più comune nei compiti.

Gli esercizi sull’argomento, con travi appoggiate, mensole e sbalzi, sono nella pagina degli esercizi collegata in cima.

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