Esercizi su raggiungibilità e controllabilità svolti, dal livello base all’esame
Sei esercizi con soluzione: test di Kalman, sistemi con due ingressi, raggiungibilità con un parametro, forma compagna, energia minima del doppio integratore, sistema controllabile ma non raggiungibile.
https://www.electronics-engineering.com/esercizi-raggiungibilita-controllabilita-svolti
Esercizi su raggiungibilità e controllabilità del tipo che si danno nei corsi di Teoria dei sistemi e di Controlli automatici, in tre livelli: base, per l’uso diretto del test di Kalman; medio, con parametri e forme canoniche; esame, con il gramiano e i sistemi a tempo discreto. Il risultato è indicato subito; la soluzione completa si apre con un clic. Le dimostrazioni sono nella lezione e nell’approfondimento collegati in cima.
Livello base
Esercizio 1. Il test di Kalman su un sistema del secondo ordine
Il sistema
ha
e
. È raggiungibile?
Risultato:
: sì, il sistema è raggiungibile.
Soluzione
Si calcola
e si affiancano le colonne:
![]()
Il determinante è diverso da zero, quindi il rango è 2 e il sistema è raggiungibile. (Il valore esatto del determinante non conta: conta solo che non sia nullo.)
Esercizio 2. Due ingressi
Con
e
(due integratori indipendenti, ciascuno con il suo ingresso), il sistema è raggiungibile? E se si toglie il secondo ingresso?
Risultato: Con due ingressi sì (rango 2); con il solo primo ingresso no (rango 1).
Soluzione
Con due ingressi
è una matrice
che contiene già
: rango 2, raggiungibile. Ogni ingresso muove il suo stato.
Con il solo primo ingresso
e
:
ha rango 1. Il secondo integratore non riceve nulla e resta dov’è: lo stato
non è raggiungibile.
Livello medio
Esercizio 3. Raggiungibilità con un parametro
Per quali valori di
il sistema con
,
non è raggiungibile? Interpretare il risultato.
Risultato: Non raggiungibile per
e per
, quando
è allineato a un autovettore di
.
Soluzione
e
![]()
Il sistema non è raggiungibile per
e
. Gli autovalori di
sono
e
, con autovettori
e
. Per
il vettore
coincide con l’autovettore di
: l’ingresso eccita solo quel modo, e lo stato resta sulla retta dell’autovettore. Lo stesso per
con l’altro modo. In generale: un ingresso allineato a un autovettore non basta a muovere tutto lo stato.
Esercizio 4. La forma compagna
Verificare che il sistema con
,
è raggiungibile.
Risultato:
: rango 3, raggiungibile.
Soluzione
,
. Quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \mathcal{R} = \begin{pmatrix} 0 & 0 & 1 \\ 0 & 1 & -3 \\ 1 & -3 & 7 \end{pmatrix},\qquad \det\mathcal{R} = 1\cdot(0\cdot(-3) - 1\cdot 1) = -1 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-c45fa8760ed55852a24430760072d208_l3.png)
Rango 3. Non è un caso: la matrice di raggiungibilità di una forma compagna (forma canonica di controllo) è sempre triangolare rispetto all’antidiagonale con uni sull’antidiagonale, quindi ha determinante
qualunque siano i coefficienti. Per questo ogni sistema raggiungibile a un ingresso si può portare in questa forma, che rende immediato il progetto della retroazione.
Livello esame
Esercizio 5. Quanto costa fare in fretta
Una piattaforma di 1 kg (il doppio integratore) deve spostarsi di 2 m e fermarsi in 2 s. Trovare la forza di picco e l’energia minima. Come cambiano se il tempo scende a 1 s?
Risultato: Con
s: 3 N e 6 N²·s. Con
s: 12 N e 48 N²·s.
Soluzione
Dalle formule ricavate sopra, con
e
: forza di picco
N, energia
N²·s. Con
s:
N (quattro volte),
N²·s (otto volte). Se l’attuatore non supera 5 N, il tempo minimo con questo profilo è
s. Con una forza limitata il tempo minimo assoluto si ottiene invece con un profilo “tutto avanti, tutto indietro” (controllo bang-bang), non con quello di minima energia.
Esercizio 6. Controllabile ma non raggiungibile
A tempo discreto, con
e
, studiare raggiungibilità e controllabilità.
Risultato: Non raggiungibile (rango 1), ma controllabile: ogni stato va a zero in due passi.
Soluzione
:
ha rango 1, il sistema non è raggiungibile (la seconda componente non si può rendere diversa da zero). Però
: con ingresso nullo,
per ogni stato iniziale. Ogni stato si porta a zero in due passi, quindi il sistema è controllabile. La differenza nasce dall’autovalore nullo di
; a tempo continuo non può succedere, perché
è sempre invertibile.





