Realizzazione: forme canoniche, forma modale e cancellazioni
Problema della realizzazione, forma canonica di raggiungibilità con dimostrazione, matrice compagna, raggiungibilità dimostrata, forma di osservabilità per dualità, forma modale con i fratti semplici, cancellazioni e modi nascosti.
Spesso di un sistema si conosce la funzione di trasferimento, ricavata da misure o da un progetto nel dominio della frequenza, e serve una rappresentazione di stato: per simularlo, per realizzarlo in un circuito o in un programma, per progettare una retroazione dello stato. È il problema della realizzazione. In questa lezione vediamo la forma canonica di raggiungibilità con la dimostrazione, perché è sempre raggiungibile e quando è osservabile, la forma duale, la forma modale con i fratti semplici, e cosa succede quando ci sono cancellazioni.
Il problema
Data una funzione di trasferimento razionale
, si cercano
tali che
. Se
è propria ma non strettamente (numeratore e denominatore dello stesso grado), si divide prima:
e si realizza la parte restante, strettamente propria. Le realizzazioni sono infinite, perché ogni cambiamento di coordinate ne produce un’altra (lezione sulle rappresentazioni); le più utili sono le forme canoniche.
La forma canonica di raggiungibilità
Si consideri, per fissare le idee, un sistema del terzo ordine:
![]()
Teorema. Una realizzazione di
è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ A = \begin{pmatrix} 0 & 1 & 0 \\ 0 & 0 & 1 \\ -a_0 & -a_1 & -a_2 \end{pmatrix},\quad B = \begin{pmatrix} 0 \\ 0 \\ 1 \end{pmatrix},\quad C = \begin{pmatrix} b_0 & b_1 & b_2 \end{pmatrix},\quad D = 0 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-fd38eb21d2f35084867455985849fdde_l3.png)
Dimostrazione. Si introduce una variabile ausiliaria
definita da
, cioè
. Allora
, cioè
. Scegliendo come stato
,
,
si ha
,
e, dall’equazione differenziale,
: sono le righe di
e
. L’uscita
dà
. ∎

La matrice
si chiama matrice compagna: il suo polinomio caratteristico ha come coefficienti proprio gli
dell’ultima riga. La realizzazione è anche una ricetta pratica: una catena di
integratori con retroazioni costanti, come si faceva con i calcolatori analogici e come si scrive in un programma di simulazione.
Teorema. La forma canonica di raggiungibilità è sempre raggiungibile.
Dimostrazione. Si calcola
:
,
è l’ultima colonna di
,
, e
. La matrice
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \mathcal{R} = \begin{pmatrix} 0 & 0 & 1 \\ 0 & 1 & -a_2 \\ 1 & -a_2 & a_2^2 - a_1 \end{pmatrix} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-92d4fbfb23d2bb4f63113f282a010dee_l3.png)
è triangolare rispetto all’antidiagonale con tutti 1 su di essa, quindi ha determinante
e rango pieno, qualunque siano i coefficienti. ∎
L’osservabilità invece non è garantita: la forma canonica di raggiungibilità è osservabile se e solo se numeratore e denominatore non hanno radici comuni. Se c’è una cancellazione, la realizzazione ha più stati del necessario, e la parte in più è non osservabile.
La forma duale
Trasponendo la forma canonica di raggiungibilità (
, con
al posto di
e
al posto di
) si ottiene la forma canonica di osservabilità. La funzione di trasferimento non cambia, perché
è uno scalare e coincide con la sua trasposta:
. Per la dualità (lezione sull’osservabilità) questa forma è sempre osservabile, ed è raggiungibile solo se non ci sono cancellazioni.
La forma modale
Se i poli
sono distinti, la scomposizione in fratti semplici
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ G(s) = \sum_{i=1}^{n}\frac{r_i}{s - p_i} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-dfa86b94fb11a05deababb90d26c57ea_l3.png)
suggerisce subito una realizzazione diagonale:
per ogni
, e
. Ogni stato è un modo, e i sottosistemi lavorano in parallelo. Ogni modo è raggiungibile (l’ingresso entra in tutti) e osservabile se e solo se il suo residuo
è diverso da zero: un residuo nullo è proprio un polo cancellato.
Esempio. Per
i residui sono
e
, quindi
![]()
La forma canonica di raggiungibilità della stessa funzione ha
(la matrice dell’esempio nella lezione sulla soluzione),
e
. Le due realizzazioni sono legate da un cambiamento di coordinate, quello che diagonalizza
.
Le cancellazioni
Si cambi il numeratore in
:
. La forma canonica con
ha due stati ed è raggiungibile, ma la funzione di trasferimento è del primo ordine: la realizzazione non è minima, e per il teorema della lezione sull’osservabilità la parte in più deve essere non osservabile. Infatti
ha rango 1. Il modo
c’è, ma l’uscita non lo vede.
Qui il modo nascosto è stabile e non fa danni. Se fosse instabile, e se il sistema fosse costruito davvero così (in un circuito, o come serie di un regolatore e di un processo), avremmo un sistema che sembra perfetto dalla funzione di trasferimento e che invece diverge. La morale della teoria della realizzazione: la funzione di trasferimento descrive il comportamento ingresso-uscita, non il sistema; per sapere tutto serve la rappresentazione di stato, o la certezza che sia minima.





