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Controlli Automatici 1

Sistemi di controllo: retroazione, sensitività e modelli

Anello aperto e chiuso, funzioni di trasferimento dell'anello con dimostrazione, sensitività e reiezione dei disturbi, modello del motore in corrente continua, linearizzazione.

Un sistema di controllo fa in modo che una grandezza fisica segua un valore desiderato: la temperatura di un forno, la velocità di un motore, la quota di un drone, la tensione d’uscita di un alimentatore. L’idea chiave è la retroazione: misurare continuamente il risultato e correggere l’azione in base all’errore. In questa lezione vediamo perché la retroazione funziona, come si scrivono le funzioni di trasferimento di un anello e come si costruisce il modello di un sistema fisico.

Anello aperto e anello chiuso

In anello aperto il comando è calcolato in anticipo: un tostapane scalda per un tempo fissato, senza sapere se il pane è pronto. Funziona solo se il modello del sistema è esatto e non ci sono disturbi.

In anello chiuso un sensore misura l’uscita y, la si confronta con il riferimento r, e il controllore C(s) decide il comando u in base all’errore e = r - y. Il processo G(s) è il sistema da controllare, e d rappresenta i disturbi che agiscono sull’uscita.

Schema a blocchi di un anello di controllo in retroazione con un disturbo sull'uscita
Il riferimento r entra nel nodo sommatore, dove viene sottratta l’uscita misurata; l’errore e entra nel controllore C(s), che produce il comando u per il processo G(s). Un disturbo d si somma all’uscita del processo, e l’uscita y torna al sommatore attraverso l’anello di retroazione.

Le funzioni di trasferimento dell’anello

Teorema. Con le notazioni dello schema e L(s) = C(s)G(s) (la funzione d’anello),

    \[ Y(s) = \frac{L}{1 + L}\,R(s) + \frac{1}{1 + L}\,D(s) \]

Dimostrazione. Dallo schema Y = GU + D, U = CE, E = R - Y. Sostituendo, Y = L(R - Y) + D, cioè Y(1 + L) = LR + D. ∎

Le due funzioni hanno un nome:

    \[ T(s) = \frac{L}{1 + L}\quad\text{(sensitività complementare)},\qquad S(s) = \frac{1}{1 + L}\quad\text{(sensitività)} \]

e S + T = 1. Se il guadagno d’anello |L| è grande, T \approx 1 (l’uscita segue il riferimento) e S \approx 0 (il disturbo è quasi eliminato).

Perché la retroazione funziona

Reiezione dei disturbi. Un disturbo che in anello aperto arriverebbe tutto sull’uscita viene ridotto di |1 + L| volte.

Insensibilità alle variazioni del processo. Il processo reale non è mai uguale al modello: i componenti invecchiano, il carico cambia.

Teorema. La variazione relativa di T dovuta a una variazione relativa di G è ridotta del fattore S:

    \[ \frac{dT/T}{dG/G} = \frac{1}{1 + L} = S \]

Dimostrazione. T = CG/(1 + CG), quindi \frac{dT}{dG} = \frac{C(1 + CG) - CG\cdot C}{(1 + CG)^2} = \frac{C}{(1 + CG)^2}. Moltiplicando per G/T = (1 + CG)/C si ottiene 1/(1 + CG). ∎

Con un guadagno d’anello di 100, un errore del 10% sul processo diventa un errore dello 0,1% sul comportamento in anello chiuso. È lo stesso principio degli amplificatori operazionali retroazionati, il cui guadagno dipende solo da due resistori e non dal transistor.

Il prezzo. La retroazione può rendere instabile un sistema stabile (correzioni troppo forti e troppo tardive fanno oscillare l’anello), e porta in uscita il rumore del sensore, con funzione di trasferimento -T. Le prossime lezioni servono a gestire questi due problemi.

I modelli dei sistemi fisici

Per progettare il controllore serve un modello del processo. Si scrivono le equazioni fisiche, che di solito sono equazioni differenziali, e se ne prende la trasformata di Laplace con condizioni iniziali nulle (lezioni di Metodi matematici).

Esempio: il motore in corrente continua. Il circuito d’armatura ha resistenza R e induttanza L_a; il motore genera una forza controelettromotrice K\omega e una coppia Ki (la stessa costante K per entrambe, in unità SI); il rotore ha inerzia J e attrito viscoso b:

    \[ v = Ri + L_a\frac{di}{dt} + K\omega,\qquad J\frac{d\omega}{dt} = Ki - b\omega \]

Trasformando ed eliminando I(s):

    \[ G(s) = \frac{\Omega(s)}{V(s)} = \frac{K}{(L_as + R)(Js + b) + K^2} \]

un sistema del secondo ordine. Con l’induttanza trascurabile diventa del primo ordine, \frac{K}{RJs + Rb + K^2}, con una sola costante di tempo meccanica.

La linearizzazione

Molti sistemi non sono lineari: un pendolo ha l’equazione ml^2\ddot\theta = -mgl\sin\theta + \tau. I metodi di questo corso valgono per sistemi lineari, e si applicano linearizzando attorno a un punto di equilibrio con lo sviluppo di Taylor al primo ordine (lezione di Analisi 1): vicino a \theta = 0, \sin\theta \approx \theta, e l’equazione diventa lineare. Il controllore progettato sul modello linearizzato funziona finché il sistema resta vicino all’equilibrio, e la retroazione stessa contribuisce a tenercelo.

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