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Controlli Automatici 1

Risposta nel tempo: primo e secondo ordine, sovraelongazione e poli dominanti

Poli e zeri, risposta al gradino del primo e del secondo ordine, sovraelongazione con dimostrazione, tempo di assestamento e di salita, specifiche nel piano s, poli dominanti.

Le specifiche di un sistema di controllo si danno spesso nel tempo: “la temperatura deve arrivare al valore richiesto in meno di due minuti, senza superarlo di più del 5%”. Per tradurle in condizioni sul progetto bisogna sapere come la posizione dei poli determina la forma della risposta. In questa lezione vediamo la risposta al gradino dei sistemi del primo e del secondo ordine, le formule di sovraelongazione e tempo di assestamento, e l’idea dei poli dominanti.

Poli e zeri

Una funzione di trasferimento razionale G(s) = N(s)/D(s) ha zeri (radici del numeratore) e poli (radici del denominatore). Scomponendo in fratti semplici, la risposta a qualsiasi ingresso contiene un termine e^{p t} per ogni polo p: reale se il polo è reale, oscillante se è complesso. La posizione dei poli nel piano complesso decide quindi la forma della risposta.

Il primo ordine

    \[ G(s) = \frac{K}{1 + \tau s} \]

ha un polo in -1/\tau. La risposta al gradino unitario è

    \[ y(t) = K\left(1 - e^{-t/\tau}\right) \]

Dopo un tempo \tau l’uscita è al 63% del valore finale, dopo 3\tau al 95%, dopo 4\tau al 98%. Più il polo è lontano dall’asse immaginario, più la risposta è veloce. Molti processi termici e il motore con induttanza trascurabile si comportano così.

Il secondo ordine

La forma standard è

    \[ G(s) = \frac{\omega_n^2}{s^2 + 2\zeta\omega_n s + \omega_n^2} \]

con la pulsazione naturale \omega_n e lo smorzamento \zeta. Per 0 \lt \zeta \lt 1 i poli sono complessi coniugati:

    \[ p_{1,2} = -\zeta\omega_n \pm j\omega_d,\qquad \omega_d = \omega_n\sqrt{1 - \zeta^2} \]

Nel piano complesso stanno a distanza \omega_n dall’origine, e l’angolo \theta che formano con il semiasse reale negativo soddisfa \cos\theta = \zeta.

Risposte al gradino di un sistema del secondo ordine per diversi smorzamenti e posizione dei poli
A sinistra le risposte al gradino con smorzamento 1/5, 1/2, 7/10 e 1: meno smorzamento significa salita più rapida ma sovraelongazione e oscillazioni più ampie. A destra un polo complesso nel piano s: la distanza dall’origine è la pulsazione naturale, la parte reale è −ζωn e il coseno dell’angolo con il semiasse reale negativo è lo smorzamento.

La risposta al gradino unitario è

    \[ y(t) = 1 - \frac{e^{-\zeta\omega_n t}}{\sqrt{1 - \zeta^2}}\sin(\omega_d t + \theta) \]

un’oscillazione a pulsazione \omega_d dentro un inviluppo che decade come e^{-\zeta\omega_n t}.

Le specifiche nel tempo

Teorema (sovraelongazione). Il massimo della risposta si ha in t_p = \pi/\omega_d e la sovraelongazione vale

    \[ M_p = e^{-\pi\zeta/\sqrt{1 - \zeta^2}} \]

Dimostrazione. La derivata della risposta al gradino è la risposta all’impulso, \dot y(t) = \frac{\omega_n}{\sqrt{1 - \zeta^2}}e^{-\zeta\omega_n t}\sin(\omega_d t), che si annulla per la prima volta (dopo t = 0) in \omega_d t = \pi. Lì \sin(\pi + \theta) = -\sin\theta = -\sqrt{1 - \zeta^2}, quindi y(t_p) = 1 + e^{-\zeta\omega_n\pi/\omega_d}, e \zeta\omega_n/\omega_d = \zeta/\sqrt{1 - \zeta^2}. ∎

La sovraelongazione dipende solo dallo smorzamento:

\zeta0,20,40,50,60,70,81
M_p52,7%25,4%16,3%9,5%4,6%1,5%0

Un valore di \zeta intorno a 0,7 è un compromesso classico: risposta rapida con meno del 5% di sovraelongazione.

Tempo di assestamento. L’inviluppo e^{-\zeta\omega_n t} scende sotto il 2% per \zeta\omega_n t \approx 4:

    \[ t_s \approx \frac{4}{\zeta\omega_n} \]

Dipende solo dalla parte reale dei poli: per assestarsi più in fretta i poli devono stare più a sinistra.

Tempo di salita. Il tempo per passare dal 10% al 90% è, per \zeta intorno a 0,5, circa 1{,}8/\omega_n: dipende soprattutto dalla distanza dei poli dall’origine.

Le specifiche diventano così regioni del piano s: sovraelongazione massima significa poli dentro un settore di angolo \theta massimo; tempo di assestamento massimo significa poli a sinistra di una retta verticale. Il progetto consiste nel portare i poli dell’anello chiuso dentro quella regione.

I poli dominanti

I sistemi reali hanno molti poli, ma i poli lontani dall’asse immaginario producono termini che si esauriscono rapidamente. Se una coppia di poli è molto più vicina all’asse delle altre (almeno cinque volte), la risposta è quasi quella di un secondo ordine con quei soli poli, i poli dominanti. Per questo le formule del secondo ordine sono usate ovunque come prima approssimazione.

Gli zeri modificano la risposta: uno zero nel semipiano sinistro vicino ai poli dominanti aumenta la sovraelongazione; uno zero nel semipiano destro (sistemi “a fase non minima”) produce una risposta che parte nel verso sbagliato, come la quota di un aereo che, alzando il timone di profondità, scende per un attimo prima di salire.

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