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Controlli Automatici 1

Errori a regime, tipo del sistema e azione integrale

Teorema del valore finale, tipo del sistema e costanti d'errore, tabella degli errori, azione integrale, disturbi e principio del modello interno, compromesso tra sensitività.

Un sistema stabile, finito il transitorio, raggiunge un regime. Ma l’uscita segue esattamente il riferimento, o resta un errore? E di quanto i disturbi costanti spostano l’uscita? In questa lezione vediamo come si calcola l’errore a regime, il ruolo del tipo del sistema, le costanti d’errore e perché l’azione integrale elimina l’errore per i riferimenti costanti.

L’errore e il teorema del valore finale

Dalla lezione sulla retroazione, l’errore è

    \[ E(s) = R(s) - Y(s) = \frac{1}{1 + L(s)}\,R(s) = S(s)R(s) \]

Per l’errore a regime e_\infty = \lim_{t\to\infty}e(t) si usa il teorema del valore finale: se il limite esiste (cioè se il sistema in anello chiuso è stabile),

    \[ e_\infty = \lim_{s\to 0} s\,E(s) = \lim_{s\to 0}\frac{s\,R(s)}{1 + L(s)} \]

Il tipo del sistema

Si scrive la funzione d’anello mettendo in evidenza i poli nell’origine (gli integratori):

    \[ L(s) = \frac{K}{s^h}\cdot\frac{(1 + \tau_1 s)\cdots}{(1 + T_1 s)\cdots} \]

dove la frazione a destra vale 1 in s = 0. Il numero h di integratori è il tipo del sistema, e K è il guadagno statico (o generalizzato).

Gradino (R = 1/s): e_\infty = \lim \frac{1}{1 + L(s)}.

  • tipo 0: L(0) = K, quindi e_\infty = \frac{1}{1 + K};
  • tipo 1 o più: L(s) \to \infty, quindi e_\infty = 0.

Rampa (R = 1/s^2): e_\infty = \lim \frac{1}{s + sL(s)}.

  • tipo 0: errore infinito, l’uscita resta sempre più indietro;
  • tipo 1: sL(s) \to K, quindi e_\infty = \frac{1}{K};
  • tipo 2 o più: zero.
Errore a regime con un gradino per un sistema di tipo 0 e con una rampa per un sistema di tipo 1
A sinistra l’uscita di un sistema di tipo 0 si assesta sotto il riferimento costante, con un errore finito. A destra un sistema di tipo 1 insegue una rampa con un ritardo costante: l’uscita è parallela al riferimento ma resta indietro di un errore finito.

Riassumendo:

TipoGradinoRampaParabola
01/(1 + K)\infty\infty
101/K\infty
2001/K

Esempio. Un processo di tipo 0 con guadagno d’anello K = 9 lascia un errore del 1/(1 + 9) = 10\% su un gradino. Per scendere all’1% servirebbe K = 99: ma un guadagno così alto spesso rende l’anello instabile o troppo oscillante (lezione sulla stabilità).

L’azione integrale

La soluzione è aggiungere un integratore nel controllore: C(s) = K_i/s, o meglio un PI, K_p + K_i/s. Il sistema diventa di tipo 1 e l’errore a regime sul gradino è zero, qualunque sia il guadagno.

Il motivo intuitivo: finché c’è anche un piccolo errore, l’integrale continua a crescere e con lui il comando; il sistema può fermarsi solo quando l’errore è esattamente nullo. È così che un termostato moderno porta la stanza esattamente alla temperatura impostata, e il cruise control mantiene la velocità anche in salita.

Il prezzo è un polo nell’origine in più, che aggiunge 90° di ritardo di fase alla funzione d’anello e tende a ridurre la stabilità: il controllore va progettato tenendone conto.

I disturbi

Un disturbo costante d sull’uscita produce a regime, per la stessa formula, uno spostamento d/(1 + K) per un anello di tipo 0, zero se l’anello è di tipo 1. Dove entra il disturbo conta: per eliminare a regime un disturbo costante che agisce sull’ingresso del processo (per esempio una coppia di carico su un motore), l’integratore deve stare nel controllore, prima del punto in cui il disturbo entra. È un caso del principio del modello interno: per inseguire o respingere a regime un segnale, l’anello deve contenere un modello di quel segnale (un integratore per i segnali costanti, una coppia di poli immaginari per le sinusoidi).

Il compromesso fondamentale

Poiché S + T = 1, non si possono rendere piccoli entrambi alla stessa frequenza. Alle basse frequenze si vuole S piccolo (buon inseguimento e reiezione dei disturbi, che sono lenti); alle alte frequenze si vuole T piccolo, perché il rumore del sensore non arrivi all’uscita e perché il modello del processo lì è poco affidabile. Il guadagno d’anello deve quindi essere alto in bassa frequenza e basso in alta frequenza, con il passaggio tra le due zone fatto in modo da non compromettere la stabilità. È il punto di partenza del progetto in frequenza, nelle prossime lezioni.

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