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Scienza delle Costruzioni

La flessione: formula di Navier e momento d’inerzia

Principio di De Saint-Venant, formula di Navier dimostrata, momento d'inerzia del rettangolo e teorema del trasporto dimostrati, esempio di verifica, flessione composta e nocciolo.

Il momento flettente (lezione sulle azioni interne) è la sollecitazione dominante in quasi tutte le travi. Come si distribuisce nella sezione? La risposta, dovuta a Navier, è semplice ed elegante: le tensioni variano linearmente con la distanza da un asse, l’asse neutro. In questa lezione vediamo il problema di De Saint-Venant, la formula di Navier con la sua dimostrazione, il momento d’inerzia del rettangolo dimostrato con il teorema del trasporto, un esempio di verifica, e la flessione composta con lo sforzo normale.

Il problema di De Saint-Venant

De Saint-Venant studiò un solido prismatico (una trave) caricato solo sulle basi, e mostrò che lontano dalle basi lo stato di tensione dipende solo dalle risultanti, non da come i carichi sono distribuiti (principio di De Saint-Venant): le soluzioni per sforzo normale, flessione, taglio e torsione valgono per ogni trave snella, a una distanza dai carichi concentrati paragonabile alle dimensioni della sezione.

La formula di Navier

Si osserva sperimentalmente, e si dimostra nella teoria di De Saint-Venant, che nella flessione le sezioni piane restano piane e ruotano attorno a un asse: le fibre da una parte si allungano, quelle dall’altra si accorciano, e quelle sull’asse neutro non cambiano lunghezza.

Teorema (Navier). In una trave elastica soggetta al momento M, la tensione normale in una fibra a distanza y dall’asse neutro è

    \[ \sigma = \frac{M\,y}{I},\qquad I = \int_Ay^2\,dA \]

e l’asse neutro passa per il baricentro della sezione.

Dimostrazione. Se la sezione ruota rigidamente di un angolo, la dilatazione delle fibre è proporzionale alla distanza dall’asse di rotazione: \varepsilon = ky. Per la legge di Hooke (lezione sull’elasticità) \sigma = Eky. La flessione pura non ha sforzo normale: \int_A\sigma\,dA = Ek\int_Ay\,dA = 0, quindi il momento statico rispetto all’asse è nullo e l’asse passa per il baricentro. Il momento delle tensioni deve uguagliare quello applicato: M = \int_A\sigma y\,dA = Ek\int_Ay^2\,dA = EkI. Quindi Ek = M/I e \sigma = My/I. ∎

Tensioni di flessione in una sezione rettangolare
A sinistra la sezione di base b e altezza h con l’asse neutro n nel baricentro. A destra il diagramma delle tensioni, lineare: compressione massima al bordo superiore, trazione massima al bordo inferiore, zero sull’asse neutro.

La tensione massima, al bordo a distanza y_{max}, vale M/W con W = I/y_{max}, il modulo di resistenza: la sezione resiste tanto più quanto più materiale sta lontano dall’asse neutro. Per questo le travi d’acciaio hanno sezione a doppio T, con le ali lontane dall’asse e un’anima sottile.

Il momento d’inerzia

Teorema. Per un rettangolo di base b e altezza h, rispetto all’asse baricentrico parallelo alla base,

    \[ I = \frac{bh^3}{12},\qquad W = \frac{bh^2}{6} \]

Dimostrazione. I = \int_{-h/2}^{h/2}y^2\,b\,dy = b\left[\frac{y^3}{3}\right]_{-h/2}^{h/2} = \frac{b}{3}\cdot 2\cdot\frac{h^3}{8} = \frac{bh^3}{12}, e W = I/(h/2) = bh^2/6. ∎

L’altezza conta al quadrato nella resistenza e al cubo nella rigidezza: una tavola di legno messa di coltello è molto più resistente che messa di piatto. Per sezioni composte si usa il teorema del trasporto (di Steiner): rispetto a un asse parallelo a distanza d dal baricentro, I' = I + Ad^2, che si dimostra sviluppando \int(y + d)^2dA e usando \int y\,dA = 0.

Esempio. La trave della lezione sulle azioni interne, con M = 45 kNm, ha una sezione in legno lamellare di 200 mm per 400 mm: W = 200\cdot 400^2/6 \approx 5{,}33\cdot 10^6 mm³, e \sigma_{max} = 45\cdot 10^6/5{,}33\cdot 10^6 \approx 8{,}4 MPa, ammissibile per un legno lamellare di buona classe. Ruotata di piatto (400 per 200), W si dimezza e la tensione raddoppia.

Flessione e sforzo normale

Con uno sforzo normale N insieme al momento, per sovrapposizione

    \[ \sigma = \frac{N}{A} + \frac{My}{I} \]

e l’asse neutro si sposta dal baricentro. È il caso dei pilastri caricati fuori asse, delle travi precompresse (dove lo sforzo di compressione serve proprio a eliminare la trazione dovuta alla flessione), e delle sezioni in cemento armato, in cui il calcestruzzo non regge la trazione e lavora solo la parte compressa (lezione sul cemento armato a flessione di Tecnica delle costruzioni). Per un carico di compressione N con eccentricità e su un rettangolo, la sezione resta tutta compressa se e \le h/6: è il nocciolo centrale d’inerzia, la regola che gli antichi costruttori di muri e archi rispettavano senza conoscerne la formula.

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