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Tecnica delle Costruzioni

Cemento armato: la flessione allo stato limite ultimo

Calcestruzzo e acciaio con le resistenze di progetto, ipotesi e stress block, momento resistente dimostrato con esempio completo, verifica dello snervamento, duttilità.

Il calcestruzzo resiste bene a compressione e quasi nulla a trazione; l’acciaio resiste a entrambe ma è costoso e, in elementi snelli, instabile. Il cemento armato li unisce: il calcestruzzo porta la compressione, barre d’acciaio messe dove la trave è tesa portano la trazione. In questa lezione vediamo i materiali con le loro resistenze di progetto, le ipotesi di calcolo allo stato limite ultimo, la formula del momento resistente di una sezione rettangolare con la dimostrazione e un esempio completo, e la duttilità.

I materiali

  • Calcestruzzo: si classifica con la resistenza caratteristica a compressione su cilindri e cubi, per esempio C25/30 (f_{ck} = 25 MPa). La resistenza di progetto è f_{cd} = \alpha_{cc}f_{ck}/\gamma_c = 0{,}85\cdot 25/1{,}5 \approx 14{,}2 MPa, dove 0,85 tiene conto dei carichi di lunga durata. La resistenza a trazione, circa un decimo, si trascura nel calcolo a rottura.
  • Acciaio d’armatura B450C: f_{yk} = 450 MPa, f_{yd} = 450/1{,}15 \approx 391 MPa, E_s = 200 GPa. Le barre sono nervate per aderire al calcestruzzo.

I due materiali funzionano insieme perché aderiscono, hanno quasi lo stesso coefficiente di dilatazione termica, e il calcestruzzo, alcalino, protegge l’acciaio dalla corrosione se il copriferro è sufficiente.

Le ipotesi allo stato limite ultimo

  • Le sezioni restano piane (lezione sulla flessione di Scienza delle costruzioni): le deformazioni variano linearmente.
  • Acciaio e calcestruzzo aderiscono: la barra ha la deformazione del calcestruzzo che la circonda.
  • Il calcestruzzo teso non lavora.
  • Il calcestruzzo compresso arriva a rottura alla deformazione \varepsilon_{cu} = 0{,}35 %; la sua distribuzione di tensioni, a forma di parabola-rettangolo, si sostituisce con uno stress block rettangolare di altezza 0{,}8x e tensione f_{cd}, con x la profondità dell’asse neutro.
Sezione in cemento armato a flessione
A sinistra la sezione con tre barre tese in basso e l’asse neutro n a profondità x; d è l’altezza utile. Al centro le deformazioni, lineari, fino a epsilon cu al bordo compresso e epsilon s nell’acciaio. A destra lo stress block di altezza 0,8 x con tensione f cd e la forza di compressione C, equilibrata dalla trazione T uguale ad A s per f yd nell’acciaio, con braccio z.

Il momento resistente

Teorema. Per una sezione rettangolare di base b e altezza utile d, con armatura tesa A_s snervata, la profondità dell’asse neutro e il momento resistente sono

    \[ x = \frac{A_sf_{yd}}{0{,}8\,b\,f_{cd}},\qquad M_{Rd} = A_sf_{yd}\,(d - 0{,}4x) \]

Dimostrazione. Lo stress block dà una forza di compressione C = 0{,}8x\cdot b\cdot f_{cd}, applicata nel suo baricentro, a 0{,}4x dal bordo compresso. L’acciaio snervato dà una trazione T = A_sf_{yd} alla quota d. Senza sforzo normale esterno, l’equilibrio alla traslazione impone C = T, da cui x. Le due forze, uguali e opposte, formano una coppia con braccio z = d - 0{,}4x: il momento resistente è Tz. ∎

Esempio. Trave 300×500 mm, altezza utile d = 460 mm, tre barre da 16 mm (A_s = 603 mm²), C25/30 e B450C. T = 603\cdot 391 \approx 236 kN; x = 236\,000/(0{,}8\cdot 300\cdot 14{,}2) \approx 69 mm; z = 460 - 28 = 432 mm; M_{Rd} \approx 236\cdot 0{,}432 \approx 102 kNm. Una trave di 6 m con un carico di progetto di 20 kN/m ha M_{Ed} = 20\cdot 36/8 = 90 kNm: verificata.

Bisogna controllare che l’acciaio sia davvero snervato: dalle deformazioni lineari, \varepsilon_s = \varepsilon_{cu}(d - x)/x = 0{,}0035\cdot 391/69 \approx 2 %, ben oltre la deformazione di snervamento f_{yd}/E_s \approx 0{,}2 %.

La duttilità

Il risultato dell’esempio è il caso desiderabile: la rottura avviene per snervamento dell’acciaio, con grandi deformazioni e fessure visibili, prima che il calcestruzzo si schiacci. Una trave con troppa armatura avrebbe invece l’asse neutro profondo, l’acciaio non snervato, e si romperebbe per schiacciamento del calcestruzzo, in modo fragile e improvviso. Per questo le norme limitano il rapporto x/d (per esempio a 0,45 nelle travi continue, valore che garantisce una buona capacità di rotazione) e impongono armature minime e massime. Nell’esempio x/d = 0{,}15: ampiamente duttile.

Per aumentare il momento resistente senza perdere duttilità si aumenta l’altezza della sezione, che allunga il braccio z, oppure si aggiunge armatura anche nella zona compressa (doppia armatura). Negli edifici in zona sismica la duttilità è la proprietà più importante (lezione sulla progettazione sismica).

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