La DTFT, la risposta in frequenza e il ritardo di gruppo
Trasformata di Fourier a tempo discreto e periodicità, esponenziali come autofunzioni con dimostrazione, risposta della media mobile dimostrata, fase lineare e ritardo di gruppo, calcolo con la FFT.
L’elaborazione numerica dei segnali tratta i segnali come successioni di numeri e li trasforma con algoritmi: filtri, analisi spettrale, cambi di frequenza di campionamento. La base di tutto è la descrizione in frequenza di segnali e sistemi a tempo discreto. In questa lezione vediamo la trasformata di Fourier a tempo discreto (DTFT), la dimostrazione che gli esponenziali complessi sono autofunzioni dei sistemi lineari, la risposta in frequenza della media mobile con la sua dimostrazione, e il ritardo di gruppo con la fase lineare. Il campionamento, la convoluzione e i filtri FIR e IIR di base sono nelle lezioni di Teoria dei segnali; la trasformata zeta e la DFT hanno lezioni proprie.
La trasformata di Fourier a tempo discreto
Per una successione
, la DTFT è
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ X(e^{j\omega}) = \sum_{n=-\infty}^{\infty} x[n]\,e^{-j\omega n},\qquad x[n] = \frac{1}{2\pi}\int_{-\pi}^{\pi} X(e^{j\omega})\,e^{j\omega n}\,d\omega \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-7198b0eb58f852edd369c75350e78208_l3.png)
La variabile
è la pulsazione normalizzata, in radianti per campione: un segnale campionato a
con frequenza
ha
. La DTFT è periodica di periodo
, perché
per ogni intero
: tutte le informazioni stanno in
, e
corrisponde alla metà della frequenza di campionamento. È la trasformata zeta calcolata sul cerchio unitario,
.
Le proprietà sono quelle della trasformata di Fourier continua: la convoluzione diventa prodotto, un ritardo di
campioni moltiplica per
, e vale il teorema di Parseval
.
La risposta in frequenza
Teorema. Se un sistema lineare tempo-invariante con risposta all’impulso
riceve in ingresso
, l’uscita è
![]()
Dimostrazione. Per la somma di convoluzione
![]()
∎
Un esponenziale complesso attraversa il sistema restando sé stesso, moltiplicato per un numero complesso: è un’autofunzione. Il modulo
dice di quanto viene amplificata ciascuna frequenza, la fase
di quanto viene sfasata. Per una sinusoide reale, somma di due esponenziali coniugati, l’uscita è la stessa sinusoide con ampiezza moltiplicata per
e fase spostata di
.
La media mobile
Il filtro più semplice fa la media degli ultimi
campioni:
.
Teorema. La risposta in frequenza della media mobile è
![]()
Dimostrazione. È una serie geometrica di ragione
:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ H = \frac{1}{M}\sum_{k=0}^{M-1}e^{-j\omega k} = \frac{1}{M}\cdot\frac{1 - e^{-j\omega M}}{1 - e^{-j\omega}} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-bd701883f487a41415e94d9f89aa9f83_l3.png)
Si raccoglie
al numeratore e
al denominatore:
, e allo stesso modo il denominatore. Il rapporto degli esponenziali dà
e il rapporto dei seni il resto. ∎

Il guadagno vale 1 in continua e si annulla per
: la media mobile cancella esattamente le sinusoidi che compiono un numero intero di periodi in
campioni. È lo stesso principio della reiezione del disturbo di rete nei voltmetri a integrazione (lezione sul voltmetro digitale di Misure elettriche). Come passa-basso però è modesta: i lobi secondari sono alti, il primo attorno al 22 % (−13 dB).
Fase lineare e ritardo di gruppo
La fase della media mobile è
, una retta: tutte le frequenze sono ritardate dello stesso numero di campioni,
. In generale si definisce il ritardo di gruppo
![]()
che misura il ritardo dell’inviluppo di un segnale a banda stretta attorno a
. Se la fase è lineare,
è costante e la forma d’onda passa senza distorsione di fase, solo ritardata (lezione sulla trasmissione senza distorsione di Teoria dei segnali). È una proprietà preziosa per l’audio, le immagini e le comunicazioni digitali, dove la distorsione di fase deforma gli impulsi e crea interferenza tra i simboli. Nella prossima lezione vedremo che i filtri FIR con coefficienti simmetrici hanno sempre fase lineare, mentre i filtri IIR in generale no.
Una nota sul calcolo
La DTFT è una funzione continua di
e non si calcola al computer così com’è. Se ne calcolano campioni con la DFT, che per una successione di
punti dà
nelle
pulsazioni
, e la si calcola in fretta con la FFT (lezione sulla DFT e la FFT). Per disegnare una risposta in frequenza basta quindi calcolare la FFT della risposta all’impulso, allungata con zeri per avere punti più fitti.





