Quotatura: regole, simboli e sistemi di quotatura
Elementi di una quota, simboli di diametro, raggio e smusso, regole fondamentali, quotatura in serie, in parallelo e per coordinate, quotatura funzionale ed errori frequenti.
Le viste dicono la forma del pezzo, le quote dicono le sue dimensioni. Un disegno senza quote non si può costruire: non si misura mai sul foglio, perché la carta si deforma, la stampa cambia scala e il disegno potrebbe non essere esatto. In officina si legge solo ciò che è scritto. La quotatura è regolata dalla norma ISO 129-1.
Gli elementi di una quota

- Linee di riferimento (o di estensione): continue fini, prolungano gli spigoli del pezzo. Partono con un piccolo distacco dal contorno e superano la linea di misura di circa 2 mm.
- Linea di misura: continua fine, parallela alla dimensione da quotare.
- Terminazioni: frecce chiuse e piene, oppure trattini obliqui a 45° (usati in architettura). In un disegno si usa un solo tipo.
- Valore della quota: in millimetri, senza scrivere l’unità, sopra la linea di misura e leggibile dal basso o da destra del foglio.
Le quote si mettono preferibilmente fuori dal contorno del pezzo, sulla vista che mostra meglio la forma quotata, e non si quotano spigoli nascosti.
I simboli
| Simbolo | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| ⌀ | diametro | ⌀20 |
| R | raggio | R12 |
| □ | lato di un quadrato | □16 |
| S⌀, SR | diametro o raggio di una sfera | S⌀30 |
| × 45° | smusso | 2 × 45° |
| n × | elementi uguali ripetuti | 4 × ⌀8 |
Il raggio si quota con una sola freccia, che parte dal centro (o dalla sua direzione) e tocca l’arco. Un diametro si può quotare su una vista in cui il cerchio non si vede, per esempio sulla vista laterale di un albero: il simbolo ⌀ basta a dire che è circolare, e spesso evita una vista.
Le regole fondamentali
- Ogni dimensione si quota una volta sola. Ripeterla su due viste crea il rischio di valori contraddittori dopo una modifica.
- Tutte le dimensioni necessarie, nessuna di troppo. Se il pezzo è largo 100 e si quotano due tratti da 30 e 70, la quota totale è sovrabbondante: va omessa, o indicata tra parentesi come quota ausiliaria, (100).
- Non incrociare linee di misura e linee di riferimento, se si può evitare. Le quote più corte vanno più vicine al pezzo, quelle più lunghe più lontane.
- Gli assi e i contorni non si usano come linee di misura, ma possono fare da linee di riferimento.
- Le quote di un elemento (per esempio un foro) si raggruppano nella vista dove l’elemento si vede meglio.
Sistemi di quotatura
- In serie (a catena): ogni quota parte dalla fine della precedente. È semplice ma gli errori si sommano: con cinque quote ciascuna con tolleranza ±0,1 mm, la posizione dell’ultimo elemento può sbagliare di ±0,5 mm.
- In parallelo: tutte le quote partono da uno stesso riferimento (un bordo, un asse, un foro). Gli errori non si accumulano, perché ogni elemento è riferito direttamente alla base. È quella usata nella figura, dai bordi sinistro e inferiore.
- A quote sovrapposte (progressiva): equivalente al parallelo ma più compatta: una sola linea di misura con l’origine segnata da un punto e i valori scritti in corrispondenza di ciascun elemento.
- Per coordinate: si dà una tabella con le coordinate
di ogni foro rispetto a un’origine. È il formato naturale per le macchine a controllo numerico e per la foratura dei circuiti stampati.
Quotatura funzionale
La scelta di quali quote scrivere non è indifferente: va fatta pensando a come funziona il pezzo e a come verrà lavorato e controllato. Si quotano direttamente le dimensioni che contano per il funzionamento, quelle che si accoppiano con altri pezzi, partendo dalle superfici di riferimento che il pezzo usa nel montaggio.
Esempio. Su un pannello frontale, la distanza tra i due fori di fissaggio di un connettore deve combaciare con quella del connettore. Va quotata direttamente tra i due fori, non come differenza di due quote dal bordo del pannello: in quel caso le tolleranze delle due quote si sommerebbero proprio sulla dimensione più critica.
Errori frequenti
- Quotare sullo spigolo nascosto invece che sulla vista in cui l’elemento si vede.
- Mettere la quota dentro un tratteggio senza interromperlo, o sopra una linea del disegno.
- Dimenticare le quote di posizione dei fori: un foro ha bisogno del diametro e di due quote che ne fissino il centro.
- Quotare in catena dimensioni che devono essere precise rispetto a un riferimento.
- Lasciare le quote “calcolabili” a chi legge: se in officina devono fare una sottrazione per trovare una misura, prima o poi sbagliano.



