Disegno tecnico: norme, formati, scale e tipi di linea
I formati della serie A e perché il rapporto è radice di 2, squadratura e cartiglio, le scale normalizzate, i tipi di linea ISO 128 e le scritte.
Un disegno tecnico è un documento, non un’illustrazione: deve permettere a chiunque, in qualsiasi paese, di costruire il pezzo esattamente come lo ha pensato il progettista. Per questo è regolato da norme internazionali (ISO, recepite in Italia come UNI EN ISO) che stabiliscono formati dei fogli, scale, tipi di linea e scritte. In questa prima lezione vediamo queste regole di base, che valgono per tutto il resto del corso.
I formati della serie A
I fogli da disegno seguono la serie A della norma ISO 216. Il formato A0 ha un’area di 1 m² e lati 841 × 1189 mm; ogni formato successivo si ottiene dividendo a metà il lato lungo del precedente.

| Formato | Dimensioni (mm) |
|---|---|
| A0 | 841 × 1189 |
| A1 | 594 × 841 |
| A2 | 420 × 594 |
| A3 | 297 × 420 |
| A4 | 210 × 297 |
Il rapporto tra i lati è sempre
, ed è proprio questo che permette di dimezzare un foglio mantenendone le proporzioni: se i lati sono
e
, le due metà hanno lati
e
, con lo stesso rapporto. Per lo stesso motivo una fotocopia da A3 ad A4 si fa con una riduzione al 71%, cioè
.
Squadratura e riquadro delle iscrizioni
Il disegno non arriva fino al bordo del foglio. La squadratura (ISO 5457) è una cornice tracciata con linea grossa, a 20 mm dal bordo sinistro, dove si rilega, e a 10 mm dagli altri. In basso a destra c’è il riquadro delle iscrizioni o cartiglio (ISO 7200), largo al massimo 180 mm. Contiene:
- il titolo del disegno e il numero di identificazione;
- il proprietario (azienda o scuola) e il nome di chi ha disegnato e di chi ha approvato;
- la data, la scala principale e il simbolo del metodo di proiezione;
- il formato, il numero del foglio e l’indice di revisione.
Le tavole si piegano sempre in modo che il cartiglio resti visibile davanti, nel formato A4.
Le scale
Raramente un pezzo si può disegnare a grandezza naturale. La scala è il rapporto tra la dimensione sul disegno e quella reale, e la norma ISO 5455 indica i valori raccomandati:
- riduzione: 1:2, 1:5, 1:10, 1:20, 1:50, 1:100, 1:200 e così via;
- grandezza naturale: 1:1;
- ingrandimento: 2:1, 5:1, 10:1, 20:1, 50:1.
Una vite lunga 8 mm disegnata in scala 5:1 occupa 40 mm sul foglio. Un dettaglio importante: le quote riportano sempre la misura reale, qualunque sia la scala. Se il disegno è in scala 1:2 e il pezzo è largo 100 mm, la linea è lunga 50 mm ma il numero scritto è 100.
I tipi di linea
Ogni linea ha un significato preciso (ISO 128). La larghezza delle linee segue una serie in progressione
(0,25; 0,35; 0,5; 0,7; 1 mm…), e in un disegno si usano di solito due spessori in rapporto 2:1, per esempio 0,5 mm per le grosse e 0,25 mm per le fini.
| Linea | Codice | Uso |
|---|---|---|
| continua grossa | 01.2 | spigoli e contorni in vista |
| continua fine | 01.1 | linee di misura e di riferimento, tratteggi, linee di richiamo, contorni di sezioni ribaltate |
| tratteggiata fine | 02.1 | spigoli e contorni nascosti |
| mista fine (tratto lungo e punto) | 04.1 | assi di simmetria, assi dei fori, circonferenze primitive |
| mista grossa | 04.2 | superfici con prescrizioni particolari |
La traccia di un piano di sezione si disegna con la linea mista fine, ingrossata agli estremi e nei cambi di direzione.
Quando due linee si sovrappongono vale una gerarchia: lo spigolo in vista copre quello nascosto, il nascosto copre l’asse.
Le scritte
Le scritte seguono la norma ISO 3098: caratteri a bastoncino, diritti o inclinati di 15°, con altezze nella stessa serie
(2,5; 3,5; 5; 7 mm). Nel CAD si usano font che riproducono questi caratteri (per esempio ISOCP in AutoCAD). Le quote si scrivono di solito con altezza 3,5 mm, i titoli con 5 o 7 mm.
Perché tutte queste regole
Un disegno tecnico va in officina, viene allegato a un contratto, finisce in un archivio per decenni. Ogni ambiguità costa: un pezzo sbagliato, una contestazione con un fornitore, un ritardo. Le norme sono il linguaggio comune che elimina le ambiguità. Lo stesso vale per un ingegnere elettronico: un contenitore per una scheda, un dissipatore o la foratura di un pannello frontale si comunicano all’officina meccanica proprio con un disegno a norma.




