Tolleranze dimensionali, accoppiamenti ISO e rugosità
Scostamenti e tolleranza, gradi IT e lettere di posizione, accoppiamenti con gioco, incerti e con interferenza con esempi numerici, foro base, tolleranze generali e rugosità Ra.
Nessun pezzo si costruisce con la misura esatta: un albero da 20 mm uscirà dal tornio con 19,993 o 20,008 mm. Il progettista deve dire quanto può sbagliare la lavorazione senza compromettere il funzionamento. È la tolleranza. Stringerla troppo fa salire i costi, allargarla troppo fa sì che i pezzi non si montino o si muovano male. Il sistema ISO di tolleranze e accoppiamenti (ISO 286) risolve il problema con un codice di una lettera e un numero.
I termini
- Dimensione nominale: quella di progetto, per esempio 20 mm.
- Scostamento superiore e inferiore: di quanto la misura effettiva può essere maggiore o minore della nominale. Per un foro si indicano con ES ed EI, per un albero con es ed ei.
- Tolleranza: la differenza tra dimensione massima e minima, cioè l’ampiezza della zona ammessa.
- Linea dello zero: la linea che rappresenta la dimensione nominale nei diagrammi delle tolleranze.
Una quota come
significa che il foro può misurare da 20,000 a 20,021 mm: tolleranza 21 µm.
Il sistema ISO: grado e posizione
Ogni tolleranza ISO si scrive con una lettera e un numero, per esempio H7 o g6.
- Il numero è il grado di tolleranza normalizzato (IT), da IT01 a IT18. Fissa l’ampiezza della zona: più è basso, più la lavorazione è precisa. L’ampiezza cresce anche con la dimensione nominale, perché è più difficile essere precisi su pezzi grandi. Per 20 mm, IT6 vale 13 µm e IT7 vale 21 µm.
- La lettera fissa la posizione della zona rispetto alla linea dello zero. Maiuscole per i fori, minuscole per gli alberi. La lettera H indica un foro con scostamento inferiore nullo (non può essere più piccolo della nominale); la h un albero con scostamento superiore nullo.
Gradi indicativi: IT5-IT7 per rettifica e tornitura di precisione, IT8-IT11 per tornitura e fresatura normali, IT12-IT16 per pezzi stampati o tagliati, dove la precisione non conta.
Gli accoppiamenti
Quando un albero entra in un foro, il loro rapporto dipende da come si collocano le due zone di tolleranza.

- Con gioco (mobile): l’albero è sempre più piccolo del foro. H7/g6: gioco tra 7 µm (foro minimo, albero massimo) e 41 µm (foro massimo, albero minimo). Per perni che devono ruotare o scorrere.
- Incerto (di transizione): a seconda dei pezzi effettivi ci può essere un piccolo gioco o una piccola interferenza. H7/k6: da 19 µm di gioco a 15 µm di interferenza. Per pezzi da centrare con precisione e smontare con un estrattore o leggeri colpi, come pulegge con linguetta o anelli interni dei cuscinetti.
- Con interferenza (forzato, bloccato): l’albero è sempre più grande del foro. H7/p6: interferenza da 1 a 35 µm. Si monta alla pressa o scaldando il pezzo esterno, e trasmette coppia per attrito, senza linguette.
Come si calcolano gioco e interferenza
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Se il gioco minimo è negativo c’è interferenza. Per H7/g6 a 20 mm: gioco massimo
µm, gioco minimo
µm.
Foro base e albero base
Per ridurre il numero di utensili e di calibri si sceglie un sistema:
- foro base: tutti i fori sono H, e l’accoppiamento si ottiene variando l’albero. È il più diffuso, perché un albero si lavora e si misura più facilmente di un foro, mentre per i fori servono alesatori e calibri a tampone specifici per ogni tolleranza;
- albero base: tutti gli alberi sono h, e varia il foro. Si usa quando su un albero lungo calibrato vanno montati più pezzi con accoppiamenti diversi.
Sul disegno di un singolo pezzo si scrive la tolleranza del pezzo (⌀20 H7); su un disegno di assieme l’accoppiamento (⌀20 H7/g6).
Tolleranze generali
Scrivere una tolleranza su ogni quota sarebbe impossibile. Le quote senza tolleranza esplicita seguono le tolleranze generali richiamate nel cartiglio, per esempio “ISO 2768-m”. La classe m (media) ammette per esempio ±0,2 mm su dimensioni tra 6 e 30 mm e ±0,3 mm tra 30 e 120 mm. Si indicano tolleranze specifiche solo dove servono davvero.
La rugosità superficiale
Anche una superficie “liscia” ha creste e avvallamenti microscopici. Il parametro più usato è Ra, lo scostamento medio aritmetico del profilo dalla sua linea media, in micrometri. Si indica con un simbolo a forma di segno di spunta con il valore accanto (ISO 21920-1, che ha sostituito la ISO 1302).
| Ra (µm) | Lavorazione tipica |
|---|---|
| 12,5 – 25 | sgrossatura, taglio alla sega |
| 3,2 – 6,3 | tornitura e fresatura normali |
| 0,8 – 1,6 | tornitura fine, superfici di accoppiamento |
| 0,1 – 0,4 | rettifica, lappatura, superfici di tenuta |
Tolleranza e rugosità sono legate: non ha senso chiedere una tolleranza IT6 su una superficie con Ra 12,5, perché le creste sarebbero più alte della tolleranza stessa.



