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Dispositivi Elettronici

Il diodo: equazione di Shockley, breakdown e modelli

Legge della giunzione, equazione del diodo con dimostrazione, caratteristica e temperatura, breakdown a valanga e Zener, capacità e recupero inverso, Schottky, modelli e resistenza differenziale.

Il diodo è il dispositivo a semiconduttore più semplice: una giunzione pn con due contatti. Lascia passare la corrente in un verso e la blocca nell’altro, ma non come un interruttore ideale: la sua caratteristica è esponenziale, dipende dalla temperatura e ha capacità che ne limitano la velocità. In questa lezione ricaviamo l’equazione del diodo e vediamo i modelli che si usano nei calcoli.

La legge della giunzione

Con una tensione diretta V, la barriera scende da V_{bi} a V_{bi} - V. Ai bordi della regione svuotata vale ancora, con buona approssimazione, la legge di Boltzmann, e la concentrazione dei minoritari iniettati diventa

    \[ p_n(x_n) = p_{n0}\,e^{V/V_T},\qquad n_p(-x_p) = n_{p0}\,e^{V/V_T} \]

dove p_{n0} = n_i^2/N_D e n_{p0} = n_i^2/N_A sono i valori all’equilibrio. Basta un decimo di volt per moltiplicare i minoritari per e^{0,1/0,0259} \approx 50.

L’equazione di Shockley

Teorema. La corrente in un diodo ideale è

    \[ I = I_S\left(e^{V/V_T} - 1\right),\qquad I_S = qAn_i^2\left(\frac{D_p}{L_p N_D} + \frac{D_n}{L_n N_A}\right) \]

Dimostrazione. Nel lato n, oltre la regione svuotata, l’eccesso di lacune iniettate \Delta p(x_n) = p_{n0}(e^{V/V_T} - 1) diffonde e si ricombina; come visto nella lezione sul trasporto, decresce come e^{-(x - x_n)/L_p}. Non c’è campo, quindi la corrente è solo di diffusione, e al bordo vale

    \[ J_p = -qD_p\frac{d\Delta p}{dx}\Big|_{x_n} = \frac{qD_p}{L_p}\,p_{n0}\left(e^{V/V_T} - 1\right) \]

Allo stesso modo gli elettroni iniettati nel lato p danno J_n = \frac{qD_n}{L_n}n_{p0}(e^{V/V_T} - 1). Trascurando la ricombinazione nella sottile regione svuotata, le due correnti la attraversano invariate e la corrente totale è la loro somma moltiplicata per l’area A. Sostituendo p_{n0} e n_{p0} si ottiene la formula. ∎

La formula mostra anche che la corrente è portata soprattutto dai portatori del lato più drogato, iniettati in quello meno drogato.

La caratteristica

Caratteristica corrente-tensione di un diodo con soglia e tensione di breakdown
In diretta la corrente cresce in modo esponenziale e diventa apprezzabile oltre la tensione di soglia; in inversa resta piccolissima, pari a meno la corrente di saturazione, fino alla tensione di breakdown, dove cresce bruscamente.
  • In diretta la corrente cresce di un fattore 10 ogni V_T\ln 10 \approx 60 mV. Con I_S = 10^{-14} A: a 0,6 V passano 0,12 mA, a 0,65 V 0,82 mA, a 0,7 V 5,7 mA. Per questo si parla di una tensione di soglia V_\gamma di circa 0,6-0,7 V per il silicio: sotto, la corrente è trascurabile; sopra, piccole variazioni di tensione danno grandi variazioni di corrente.
  • In inversa la corrente tende a -I_S, qualche picoampere o nanoampere, in pratica un po’ di più per la generazione nella regione svuotata.

Temperatura. I_S è proporzionale a n_i^2 e raddoppia circa ogni 5 °C. A corrente costante la tensione diretta diminuisce di circa 2 mV/°C: è il principio dei sensori di temperatura integrati, e il motivo per cui due diodi in parallelo non si dividono bene la corrente (quello che si scalda conduce di più e si scalda ancora).

I diodi reali hanno anche una resistenza serie (che ad alte correnti rende la curva più lineare) e un fattore di idealità n tra 1 e 2 nell’esponente, e^{V/(nV_T)}.

Il breakdown

Aumentando la tensione inversa, a un certo punto la corrente cresce bruscamente. I meccanismi sono due:

  • effetto valanga: nel campo intenso i portatori acquistano abbastanza energia da rompere legami negli urti, e ogni coppia creata ne crea altre. Domina nelle giunzioni poco drogate, sopra 6-7 V;
  • effetto Zener: con drogaggi molto alti la regione svuotata è così sottile che gli elettroni la attraversano per effetto tunnel. Domina sotto 5 V circa.

Il breakdown non è distruttivo se la potenza è limitata. I diodi Zener sono fatti apposta per lavorare in quella zona: la tensione resta quasi costante al variare della corrente e fanno da riferimento di tensione. I due meccanismi hanno coefficienti di temperatura opposti, e intorno a 5,6 V si compensano.

Le capacità e la velocità

  • Capacità di giunzione, quella della regione svuotata (lezione precedente): domina in inversa.
  • Capacità di diffusione: in diretta, nei lati neutri è immagazzinata una carica di minoritari proporzionale alla corrente, Q = \tau I. Per spegnere il diodo bisogna rimuoverla, e per un breve tempo di recupero inverso il diodo conduce anche all’indietro. Nei raddrizzatori veloci degli alimentatori switching è una fonte importante di perdite.

I diodi Schottky, fatti con una giunzione metallo-semiconduttore, funzionano con i soli maggioritari: non accumulano carica, sono molto veloci e hanno una soglia più bassa, circa 0,3 V.

I modelli per i calcoli

L’equazione esponenziale porta a equazioni non lineari. Nei calcoli a mano si usano modelli più semplici, scelti in base alla precisione che serve:

ModelloDiodo in conduzioneUso tipico
idealecortocircuito, tensione nullatensioni in gioco molto maggiori di 0,7 V
a caduta costantegeneratore di 0,7 Vquasi tutti i calcoli a mano
lineare a tratti0,6 V in serie a una piccola resistenzacorrenti elevate
piccolo segnaleresistenza r_d = V_T/I_Dpiccole variazioni attorno al punto di lavoro

La resistenza differenziale. Derivando l’equazione di Shockley (con e^{V/V_T} \gg 1): \frac{dI}{dV} = \frac{I_S e^{V/V_T}}{V_T} \approx \frac{I}{V_T}, quindi r_d = V_T/I. A 1 mA vale circa 26 Ω, a 10 mA 2,6 Ω: per piccole variazioni il diodo è una resistenza che dipende dalla corrente continua che lo attraversa. È la prima volta che incontriamo l’idea di modello per piccoli segnali, alla base di tutti gli amplificatori.

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