Massimi e minimi vincolati: il metodo dei moltiplicatori di Lagrange
L'idea geometrica della tangenza, dimostrazione della condizione sui gradienti, la lagrangiana, la scatola di volume massimo, significato del moltiplicatore e più vincoli.
Spesso non si cerca il massimo di una funzione ovunque, ma solo tra i punti che rispettano un vincolo: la scatola di volume massimo con una certa quantità di cartone, la potenza massima con una corrente limitata, la distanza minima da una curva. Sono i problemi di estremo vincolato, e il metodo dei moltiplicatori di Lagrange li risolve con un’idea geometrica elegante.
Il problema
Si cercano massimi e minimi di
tra i punti che soddisfano il vincolo
. Se si riesce a ricavare una variabile dal vincolo (per esempio
), si sostituisce e si ottiene un problema di una variabile. Ma spesso non si può, o non conviene: un vincolo come
dà due rami, e in tre variabili le cose peggiorano.
L’idea geometrica
Immaginiamo di camminare lungo la curva del vincolo
guardando le curve di livello di
. Finché la nostra curva attraversa le curve di livello, possiamo spostarci verso valori più alti o più bassi di
. Nel punto di massimo o di minimo vincolato non è più possibile: lì la curva del vincolo è tangente a una curva di livello di
.

sulla circonferenza
. Le rette tratteggiate sono le curve di livello di
; quella rossa è l’ultima che tocca ancora la circonferenza, ed è tangente a essa. In quel punto
e
sono paralleli.Due curve tangenti hanno la stessa retta normale. I gradienti sono perpendicolari alle rispettive curve di livello, quindi nel punto di tangenza
e
sono paralleli:
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per qualche numero
, il moltiplicatore di Lagrange.
Dimostrazione
Supponiamo
. Allora, per il teorema delle funzioni implicite, vicino a
il vincolo è una curva liscia che si può parametrizzare con
,
. La funzione
ha un estremo in
, quindi per la regola della catena
: il gradiente di
è perpendicolare alla tangente al vincolo. Ma anche
lo è, perché
per ogni
e quindi
. Nel piano due vettori perpendicolari alla stessa direzione sono paralleli.
Il metodo
Si definisce la lagrangiana
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e se ne cercano i punti critici, cioè si risolve il sistema
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Tre equazioni in tre incognite. Tra le soluzioni ci sono tutti gli estremi vincolati (insieme agli eventuali punti in cui
, da controllare a parte). Se il vincolo è un insieme compatto, come una circonferenza, il massimo e il minimo esistono per Weierstrass: basta confrontare i valori di
nei candidati.
Esempio della figura.
,
:
,
, quindi
, e dal vincolo
. Massimo
in
, minimo
nel punto opposto.
Esempio: la scatola di volume massimo
Una scatola chiusa a forma di parallelepipedo deve avere superficie
m². Quale volume
è il massimo? Con la lagrangiana in tre variabili:
![]()
Moltiplicando la prima per
e la seconda per
:
, quindi
e
. Allo stesso modo
. La scatola migliore è un cubo:
, lato 1 m, volume 1 m³.
Il significato del moltiplicatore
non è solo un’incognita di servizio. Se il vincolo è
, al variare di
cambia anche il valore ottimo
, e vale
![]()
Il moltiplicatore dice di quanto migliora l’ottimo se si allenta il vincolo di una unità. In economia si chiama “prezzo ombra” della risorsa; in fisica, nei problemi con vincoli meccanici, i moltiplicatori sono le reazioni vincolari.
Più vincoli e il caso con disuguaglianze
Con più vincoli
si usa un moltiplicatore per ciascuno:
. Per esempio, gli estremi di una funzione su una curva nello spazio, intersezione di due superfici.
Quando il vincolo è una disuguaglianza,
, come nella ricerca degli estremi assoluti su un disco, si studiano separatamente i punti interni (gradiente nullo) e la frontiera
(Lagrange). La generalizzazione sistematica sono le condizioni di Karush-Kuhn-Tucker, alla base dell’ottimizzazione numerica usata nella progettazione dei circuiti e nell’apprendimento automatico.
Un esempio elettronico: il massimo trasferimento di potenza
Un generatore di tensione
con resistenza interna
alimenta un carico
. La potenza sul carico è
. Qui il problema è libero in una variabile:
dà
, con potenza massima
. Se invece la corrente non può superare un valore massimo, il vincolo diventa attivo e l’ottimo si sposta sul bordo della regione ammessa: è esattamente la situazione in cui servono i metodi di questa lezione.




