Massimi e minimi liberi: punti critici, punti di sella e matrice hessiana
Teorema di Fermat, punti di sella, classificazione con autovalori e determinante dell'hessiana, un esempio completo, estremi assoluti su un compatto e minimi quadrati.
Trovare il massimo o il minimo di una funzione di più variabili è il problema dell’ottimizzazione: la forma di una scatola che usa meno materiale, i parametri di un modello che approssimano meglio dei dati, i pesi di una rete neurale. In questa lezione vediamo come si trovano i punti critici e come si classificano con la matrice hessiana.
Punti critici
Teorema di Fermat. Se
è differenziabile e ha un massimo o un minimo locale in un punto interno
, allora
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Dimostrazione. Per ogni direzione
, la funzione di una variabile
ha un massimo o un minimo in
, quindi
. Un vettore ortogonale a tutte le direzioni è il vettore nullo.
I punti in cui il gradiente si annulla si chiamano critici (o stazionari): lì il piano tangente è orizzontale. Ma come in Analisi 1 la condizione è solo necessaria: un punto critico può essere un massimo, un minimo, o nessuno dei due.
I punti di sella
In una variabile, un punto critico che non è né massimo né minimo è un flesso a tangente orizzontale. In due variabili c’è una possibilità nuova e molto frequente: il punto di sella, in cui la funzione cresce in alcune direzioni e decresce in altre.

ha gradiente nullo nell’origine, ma lungo l’asse
(curva rossa) l’origine è un minimo e lungo l’asse
(curva verde) è un massimo: è un punto di sella, come il centro di una sella da cavallo o un passo di montagna.La classificazione con l’hessiana
Vicino a un punto critico, lo sviluppo di Taylor al secondo ordine si riduce alla parte quadratica, perché il gradiente è nullo:
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Il segno di
dipende quindi dal segno della forma quadratica
. Per il teorema spettrale l’hessiana, simmetrica, si diagonalizza con una rotazione: nelle direzioni degli autovettori la forma quadratica diventa
. Allora:
- tutti gli autovalori positivi (
definita positiva):
cresce in ogni direzione, minimo locale; - tutti negativi (definita negativa): massimo locale;
- autovalori di segno opposto (indefinita): punto di sella;
- qualche autovalore nullo (semidefinita): il test non decide, bisogna studiare la funzione in altro modo.
Il criterio pratico in due variabili
Con
, il prodotto degli autovalori, e
:
| Punto | ||
|---|---|---|
| minimo locale | ||
| massimo locale | ||
| qualsiasi | sella | |
| caso dubbio |
In
variabili si usa il criterio di Sylvester:
è definita positiva se e solo se tutti i minori principali di nord-ovest sono positivi.
Esempio completo
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Punti critici:
e
. Dalla prima
, sostituendo nella seconda
, cioè
o
. I punti critici sono
e
.
Hessiana:
,
,
.
- In
:
. Sella. - In
:
e
. Minimo locale, con
.
Non è un minimo assoluto: lungo l’asse
la funzione vale
e scende a
.
Massimi e minimi assoluti su un compatto
Per il teorema di Weierstrass, una funzione continua su un insieme chiuso e limitato ha massimo e minimo assoluti. Si possono trovare in due posti:
- nei punti critici interni;
- sulla frontiera dell’insieme.
Si calcolano i valori in tutti i candidati e si sceglie il più grande e il più piccolo; non serve l’hessiana. La frontiera si studia parametrizzandola (ogni lato di un rettangolo è un problema di una variabile) oppure con i moltiplicatori di Lagrange della prossima lezione.
Esempio.
sul quadrato
. Unico punto critico interno:
, con
. Sulla frontiera: con
,
tra 0 e 1; con
,
, tra 0 e 1; con
,
, tra 0 e 1. Minimo assoluto
in
, massimo assoluto
, raggiunto per esempio negli angoli.
Un’applicazione: la retta dei minimi quadrati
Dati
punti sperimentali
, si cerca la retta
che minimizza la somma dei quadrati degli scarti
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ S(m, q) = \sum_{i=1}^{n}(y_i - m x_i - q)^2 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-1cfc298b089563e00596105383d51e92_l3.png)
Imponendo
e
si ottengono due equazioni lineari in
e
, le equazioni normali, e la loro soluzione è la retta di regressione che ogni foglio di calcolo traccia sui dati. L’hessiana di
è definita positiva (se gli
non sono tutti uguali), quindi il punto critico è davvero il minimo. È lo stesso risultato ottenuto con le proiezioni ortogonali in Geometria e Algebra, visto dal lato dell’analisi.





