Studio di funzione, approfondimento: monotonia, estremi, convessità e asintoti dimostrati
Teorema di Lagrange e monotonia, teorema di Fermat e criterio delle derivate successive, convessità e flessi, punti angolosi e cuspidi con il limite della derivata, asintoto obliquo, scheda riassuntiva con gli errori da evitare.
Questa pagina approfondisce la lezione sullo studio di funzione. Lì i criteri sono enunciati e applicati; qui sono dimostrati, perché capire da dove vengono evita gli errori tipici: concludere che una funzione con derivata positiva è crescente anche dove il dominio è spezzato, scambiare un punto a derivata nulla per un estremo, cercare i flessi solo dove
. In fondo c’è una scheda riassuntiva da tenere accanto durante gli esercizi.
Il teorema di Lagrange, la chiave di tutto
Teorema (Lagrange, o del valor medio). Se
è continua su
e derivabile in
, esiste almeno un punto
con
![]()
Geometricamente: c’è un punto in cui la tangente è parallela alla corda che congiunge gli estremi del grafico. La dimostrazione, dal teorema di Rolle, è nella lezione sui teoremi del calcolo differenziale. Qui interessa ciò che ne segue.

Monotonia e segno della derivata
Teorema. Sia
derivabile su un intervallo
. Se
per ogni
, allora
è strettamente crescente su
; se
per ogni
,
è costante su
.
Dimostrazione. Siano
in
. Poiché
è un intervallo, tutto
sta in
, e il teorema di Lagrange dà un
con
. Se
, il secondo membro è positivo, quindi
. Se
,
. ∎
L’ipotesi “intervallo” è essenziale.
ha
in tutto il dominio, ma
: non è crescente sul dominio, perché questo è l’unione di due intervalli separati da
. Si dice “crescente su
e su
“, mai “crescente su
“.
Il viceversa vale in forma debole: se
è crescente,
, ma può annullarsi in punti isolati, come
in 0.
Punti stazionari ed estremi
Teorema (Fermat). Se
è un punto interno al dominio, è un massimo o minimo locale e
è derivabile in
, allora
.
Dimostrazione. Sia
un massimo locale:
per
piccolo. Per
il rapporto incrementale
è
, per
è
. I due limiti sono entrambi uguali a
, che è quindi sia
sia
: vale 0. ∎
Tre conseguenze pratiche. Gli estremi vanno cercati in tre posti: punti stazionari, punti in cui
non è derivabile, estremi del dominio. Il viceversa è falso:
ha
ma 0 non è un estremo. E un punto stazionario va sempre classificato, con il segno di
o con le derivate successive.
Teorema (criterio delle derivate successive). Se
e
, allora: con
pari,
è un minimo se
e un massimo se
; con
dispari,
non è un estremo (è un flesso a tangente orizzontale).
Dimostrazione. Per la formula di Taylor con il resto di Peano,
. Per
piccolo il segno della differenza è quello del primo termine. Con
pari
da entrambi i lati, e il segno è quello di
; con
dispari
cambia segno con
, e la funzione sta sopra da un lato e sotto dall’altro. ∎
Il caso
è il criterio della derivata seconda. Esempio:
ha le prime tre derivate nulle in 0 e
: minimo.
Convessità
Definizione.
è convessa su un intervallo se ogni corda sta sopra il grafico: per
,
. È concava se
è convessa.
Teorema. Se
è derivabile due volte su un intervallo, sono equivalenti: (i)
; (ii)
è crescente; (iii) il grafico sta sopra ogni sua retta tangente; (iv)
è convessa.
Dimostrazione. (i) ⇒ (ii) è il teorema sulla monotonia applicato a
.
(ii) ⇒ (iii): sia
un punto e
. Per Lagrange
con
, e poiché
cresce
: quindi
. Per
si ha
,
, ma anche
, e la disuguaglianza è la stessa.
(ii) ⇒ (iv): con
, Lagrange su
e su
dà due punti
con pendenze
: la pendenza delle corde cresce, che è un modo equivalente di dire che il punto del grafico in
sta sotto la corda da
a
.
Le implicazioni inverse si dimostrano in modo simile; non servono negli esercizi. ∎

Flessi. Un punto
è di flesso se la concavità cambia passando per
(e il grafico ha lì una tangente, anche verticale). Se
è derivabile due volte, in un flesso
: infatti
cambia segno. Ma il viceversa è falso:
ha
e in 0 ha un minimo, non un flesso. Un flesso, poi, può stare anche dove
non esiste:
ha in 0 un flesso a tangente verticale. Il metodo corretto è sempre studiare il segno di
.
Punti in cui la funzione non è derivabile
Dove
è continua ma non derivabile si calcolano la derivata destra e sinistra (o i loro limiti):
- punto angoloso: derivate destra e sinistra finite e diverse, come
in 0 (
e
); - cuspide: derivate destra e sinistra infinite di segno opposto, come
in 0; - flesso a tangente verticale: derivate destra e sinistra infinite dello stesso segno, come
in 0.

Teorema (limite della derivata). Se
è continua in
, derivabile vicino a
e
, allora la derivata destra in
esiste e vale
(anche se
è infinito).
Dimostrazione. Per
, Lagrange su
dà
con
. Quando
anche
, quindi il rapporto incrementale tende a
. ∎
È il teorema che giustifica il metodo usato in tutti gli esercizi: per sapere che tipo di punto è, basta calcolare il limite della derivata da destra e da sinistra. Attenzione all’ipotesi di continuità: senza di essa il teorema è falso (una funzione a gradino ha derivata nulla ovunque tranne nel salto).
L’asintoto obliquo, dimostrato
Teorema. La retta
è asintoto obliquo di
per
, cioè
, se e solo se
![]()
Dimostrazione. Se la retta è asintoto,
con
. Dividendo per
:
; e
. Viceversa, se i due limiti esistono finiti,
. ∎
Conseguenze: se
(come
) o
ma
(come
) non c’è asintoto obliquo. E il segno di
dice se il grafico sta sopra o sotto l’asintoto.

La scheda dello studio di funzione
| Passo | Cosa si calcola | Errori da evitare |
|---|---|---|
| Dominio | condizioni di esistenza: denominatori | dimenticare le condizioni combinate, come |
| Simmetrie | cercare simmetrie se il dominio non è simmetrico | |
| Segno e zeri | sbagliare il segno dei fattori al denominatore | |
| Limiti | agli estremi del dominio e nei punti esclusi, destro e sinistro | dimenticare il limite da un lato solo |
| Asintoti | verticali, orizzontali, obliqui con | cercare l’obliquo dove c’è già l’orizzontale (dallo stesso lato) |
| Derivata prima | dire “crescente sul dominio” se è spezzato | |
| Punti non derivabili | limiti di | applicare il teorema senza continuità |
| Derivata seconda | cercare i flessi solo dove | |
| Grafico | mettere insieme tutto, controllare la coerenza | incoerenze tra segno di |
Gli esercizi completi, con il grafico di ognuna delle funzioni, sono nella pagina degli esercizi collegata in cima.



