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Analisi Matematica 1

Successioni e loro limiti: definizioni, teoremi e metodi di calcolo

Definizione di limite, proprietà, forme indeterminate, successioni monotone e il numero e, successioni per ricorrenza, sottosuccessioni e criterio di Cauchy.

Una successione è un elenco infinito di numeri a_1, a_2, a_3, \dots, cioè una funzione definita sui numeri naturali. È il primo posto in cui si incontra il concetto di limite, in una forma più semplice di quella per le funzioni, e tornerà nelle serie, nei metodi numerici e nei segnali a tempo discreto.

Definizione di limite

Si dice che a_n converge a L, e si scrive a_n \to L, se

    \[ \forall \varepsilon > 0 \ \exists N : \ n > N \Rightarrow |a_n - L| < \varepsilon. \]

In parole: comunque si fissi una tolleranza \varepsilon, da un certo indice in poi tutti i termini stanno a distanza minore di \varepsilon da L. La successione diverge a +\infty se per ogni M da un certo indice in poi a_n > M. Se non converge e non diverge si dice irregolare (o indeterminata), come (-1)^n.

Esempio. a_n = \frac{1}{n} \to 0: dato \varepsilon, basta prendere N > \frac{1}{\varepsilon}. Con \varepsilon = 0{,}01 vanno bene tutti i termini da n = 101 in poi.

Proprietà fondamentali

  • Unicità: se il limite esiste è unico.
  • Limitatezza: una successione convergente è limitata (il contrario è falso: (-1)^n).
  • Permanenza del segno: se a_n \to L > 0, da un certo punto in poi a_n > 0.
  • Algebra dei limiti: il limite di somma, prodotto e quoziente (con denominatore che non tende a 0) è la somma, il prodotto, il quoziente dei limiti.
  • Teorema del confronto: se a_n \le b_n \le c_n e a_n, c_n \to L, anche b_n \to L.

Le forme indeterminate

L’algebra dei limiti non dice nulla nei casi \infty - \infty, 0\cdot\infty, \frac{0}{0}, \frac{\infty}{\infty}, 1^\infty, 0^0, \infty^0. Lì serve lavorare sull’espressione. Due tecniche frequenti:

  • Raccogliere il termine dominante: \dfrac{3n^2 - n}{n^2 + 5} = \dfrac{n^2(3 - 1/n)}{n^2(1 + 5/n^2)} \to 3.
  • Razionalizzare: \sqrt{n+1} - \sqrt n = \dfrac{1}{\sqrt{n+1} + \sqrt n} \to 0.

Successioni monotone e il numero e

Un risultato centrale, conseguenza della completezza dei reali: ogni successione monotona ha limite; se è anche limitata, il limite è finito (è l’estremo superiore o inferiore dei suoi valori). Così si dimostra che

    \[ \left(1 + \frac1n\right)^n \to e \approx 2{,}71828, \]

perché questa successione è crescente e limitata (per esempio da 3). È anche il modello della capitalizzazione composta: un interesse del 100% diviso in n rate sempre più frequenti fa crescere il capitale al massimo di un fattore e.

Successioni definite per ricorrenza

Spesso un termine si calcola dal precedente: a_{n+1} = g(a_n). Se la successione converge a L e g è continua, il limite deve soddisfare L = g(L). Esempio: a_1 = 1, a_{n+1} = \frac12\left(a_n + \frac{2}{a_n}\right). Il limite, se esiste, verifica L = \frac12(L + 2/L), cioè L^2 = 2: la successione approssima \sqrt2 (1; 1,5; 1,4167; 1,41422…). È il metodo babilonese, un caso particolare del metodo di Newton che i calcolatori usano ancora per le radici.

Sottosuccessioni e criterio di Cauchy

Se a_n \to L, ogni sottosuccessione tende a L. Per questo, trovare due sottosuccessioni con limiti diversi dimostra che il limite non esiste. Il teorema di Bolzano-Weierstrass garantisce che da ogni successione limitata se ne può estrarre una convergente (vedi l’approfondimento). Infine il criterio di Cauchy: una successione converge se e solo se i suoi termini diventano arbitrariamente vicini tra loro, |a_n - a_m| < \varepsilon per n, m grandi. È utile perché permette di dimostrare la convergenza senza conoscere il limite.

Limiti da ricordare

  • q^n \to 0 se |q| < 1, \to +\infty se q > 1, irregolare se q \le -1;
  • \sqrt[n]{a} \to 1 per a > 0, \sqrt[n]{n} \to 1;
  • \dfrac{n^k}{a^n} \to 0 per a > 1, \dfrac{a^n}{n!} \to 0, \dfrac{n!}{n^n} \to 0.

Nei segnali a tempo discreto una successione è un segnale campionato: x[n] = q^n con |q| < 1 è un’eco che si spegne, e la sua convergenza a zero è la stabilità del sistema che la produce.

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