Il teorema dei residui e il calcolo di integrali reali
Residui e loro calcolo, teorema dei residui, integrali sulla retta con il semicerchio, lemma di Jordan, integrale di Dirichlet, integrali trigonometrici e principio dell'argomento.
Il teorema dei residui è il risultato più usato dell’analisi complessa. Riduce il calcolo di un integrale lungo una curva chiusa alla somma di pochi numeri, i residui, che si calcolano con derivate o limiti. E permette di calcolare integrali reali che con i metodi di Analisi 1 sarebbero impossibili: proprio quelli che compaiono nelle trasformate di Fourier e di Laplace.
Il residuo
Il residuo di
in una singolarità isolata
è il coefficiente
della serie di Laurent, quello di
:
![]()
L’uguaglianza segue integrando la serie di Laurent termine a termine: per la lezione sul teorema di Cauchy, tutti i termini
danno integrale nullo tranne
, che dà
. Il residuo è “ciò che resta” dopo l’integrazione.
Il teorema dei residui
Teorema. Se
è olomorfa dentro e su una curva chiusa semplice
, percorsa in senso antiorario, tranne in un numero finito di singolarità
interne, allora
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \oint_\gamma f(z)\,dz = 2\pi i\sum_{j=1}^{k}\operatorname{Res}(f, z_j) \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-382880e01ee21a84bfcec52fa54f67c2_l3.png)
Dimostrazione. Per il teorema di Cauchy si può deformare
in tante piccole circonferenze, una attorno a ciascuna singolarità (come nella figura della lezione sul teorema di Cauchy). L’integrale su ciascuna vale
per il residuo corrispondente.
Come si calcolano i residui
- Polo semplice:
. - Polo semplice di un rapporto
, con
,
,
:
. È la formula più comoda. - Polo di ordine
:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \operatorname{Res}(f, z_0) = \frac{1}{(m - 1)!}\lim_{z\to z_0}\frac{d^{m-1}}{dz^{m-1}}\Big[(z - z_0)^m f(z)\Big] \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-161a98264bb41358c6995c078d8b39d7_l3.png)
- Singolarità essenziale: si scrive la serie di Laurent e si legge
.
Esempi.
in
:
.
in 0: polo triplo,
.
in 0: dalla serie
, il residuo è 1.
Integrali reali con il semicerchio
Si vuole calcolare
. L’idea è chiudere il segmento
con un semicerchio
nel semipiano superiore, applicare il teorema dei residui e mostrare che l’integrale sul semicerchio tende a zero.

Esempio.
![]()
La funzione
ha poli in
; dentro il contorno c’è solo
, con residuo
. Sul semicerchio
e la lunghezza è
, quindi l’integrale sul semicerchio è al massimo
. Resta
![]()
Lo stesso risultato si ottiene con l’arcotangente, ma il metodo funziona anche quando la primitiva non si conosce. Regola generale: se
è razionale, senza poli sull’asse reale e con grado di
almeno di due più grande del grado di
, l’integrale sul semicerchio tende a zero e
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \int_{-\infty}^{\infty}\frac{P(x)}{Q(x)}\,dx = 2\pi i\sum_{\operatorname{Im}z_j \gt 0}\operatorname{Res}\left(\frac PQ, z_j\right) \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-124527cf710959635512add8be662c02_l3.png)
Il lemma di Jordan e gli integrali di Fourier
Per integrali come
, che sono trasformate di Fourier, la condizione si indebolisce: con
basta che
sul semicerchio superiore (lemma di Jordan), perché
è piccolo dove
.
Esempio.
. Residuo di
in
:
. Quindi l’integrale vale
.
L’integrale di Dirichlet. Con un semicerchio piccolo per aggirare il polo nell’origine si ottiene
![]()
È l’area sotto la funzione sinc, che ritroveremo come trasformata di Fourier dell’impulso rettangolare.
Integrali trigonometrici
Gli integrali
si trasformano in integrali sulla circonferenza unitaria con
,
,
,
.
Esempio.
. Le radici del denominatore sono
; dentro il cerchio unitario c’è solo
. Il residuo di
è
, quindi l’integrale vale
.
Il principio dell’argomento
Un’ultima applicazione, fondamentale nei controlli automatici: per una funzione con zeri e poli,
, il numero di zeri meno il numero di poli dentro la curva. Geometricamente è il numero di giri che l’immagine
compie attorno all’origine. Il criterio di Nyquist usa proprio questo per stabilire se un sistema retroazionato è stabile, guardando solo la risposta in frequenza dell’anello aperto.





