Il determinante: significato geometrico, sviluppo di Laplace e regola di Cramer
Sarrus e Laplace, il determinante come area e volume, proprietà e teorema di Binet, calcolo con Gauss, invertibilità, matrice aggiunta e dimostrazione della regola di Cramer.
Il determinante è un numero associato a ogni matrice quadrata che riassume un’informazione fondamentale: se la matrice è invertibile o no. Ma ha anche un significato geometrico preciso, che rende naturali tutte le sue proprietà: misura di quanto la matrice dilata le aree e i volumi. In questa lezione lo definiamo, vediamo come si calcola e le sue applicazioni, fino alla regola di Cramer.
Ordine 2 e 3
![]()
Per l’ordine 3 si può usare la regola di Sarrus: si sommano i prodotti delle tre diagonali che scendono verso destra e si sottraggono quelli delle tre che scendono verso sinistra.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \det\begin{pmatrix} a_{11} & a_{12} & a_{13}\\ a_{21} & a_{22} & a_{23}\\ a_{31} & a_{32} & a_{33} \end{pmatrix} = a_{11}a_{22}a_{33} + a_{12}a_{23}a_{31} + a_{13}a_{21}a_{32} - a_{13}a_{22}a_{31} - a_{11}a_{23}a_{32} - a_{12}a_{21}a_{33} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-d8216caa321a355633f096a99d7f386e_l3.png)
Attenzione: Sarrus vale solo per le matrici 3×3. Per ordini superiori serve lo sviluppo di Laplace o l’eliminazione di Gauss.
Il significato geometrico
Le colonne di
sono le immagini dei vettori della base,
e
. Il quadrato unitario costruito su
si trasforma nel parallelogramma costruito sulle colonne di
.

manda il quadrato di area 1 nel parallelogramma costruito sulle sue colonne. L’area di questo parallelogramma è
: qui
ha colonne
e
, e
.Dimostrazione nel caso 2×2
Il parallelogramma di lati
e
ha area pari al modulo del prodotto vettoriale dei due vettori pensati nello spazio con terza componente nulla:
. Quindi l’area è
. In tre dimensioni, analogamente,
è il volume del parallelepipedo costruito sulle colonne: è il prodotto misto della lezione sui vettori.
Il segno indica l’orientamento: positivo se la trasformazione conserva il verso di rotazione (da
a
in senso antiorario), negativo se lo inverte, come fa uno specchio. E se
il parallelogramma è schiacciato su una retta: la trasformazione perde una dimensione e non si può invertire.
Lo sviluppo di Laplace
Per una matrice
, sia
la sottomatrice che si ottiene cancellando la riga
e la colonna
. Il complemento algebrico è
. Allora, sviluppando lungo una qualsiasi riga
:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \det A = \sum_{j=1}^{n} a_{ij}\,C_{ij} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-b2d8a5f126f3122fa80e3fdfa823c2ed_l3.png)
e lo stesso vale lungo una qualsiasi colonna. Conviene scegliere la riga o la colonna con più zeri. I segni
seguono lo schema a scacchiera che parte con
in alto a sinistra.
Esempio.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \det\begin{pmatrix} 2 & 0 & 1\\ 3 & 1 & 0\\ 1 & 4 & 5 \end{pmatrix} = 2\det\begin{pmatrix} 1 & 0\\ 4 & 5 \end{pmatrix} - 0 + 1\cdot\det\begin{pmatrix} 3 & 1\\ 1 & 4 \end{pmatrix} = 2\cdot 5 + 11 = 21 \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-56be49e6a0170f39fd40aa796633afe0_l3.png)
Le proprietà
- Scambiando due righe il determinante cambia segno.
- Moltiplicando una riga per
, il determinante si moltiplica per
. Quindi
. - Sommando a una riga un multiplo di un’altra, il determinante non cambia.
- Se due righe sono uguali o proporzionali, o una riga è nulla,
.
: tutto ciò che vale per le righe vale per le colonne.- Il determinante di una matrice triangolare è il prodotto degli elementi sulla diagonale.
- Teorema di Binet:
.
La proprietà 7 ha una lettura geometrica immediata: applicare
e poi
moltiplica le aree prima per
e poi per
. Ne segue che
.
Calcolo con Gauss
Le proprietà 1, 3 e 6 danno il metodo più efficiente: si riduce la matrice a forma triangolare con le operazioni elementari, si moltiplica la diagonale e si cambia segno una volta per ogni scambio di righe. Per una matrice 10×10 lo sviluppo di Laplace richiede milioni di prodotti, Gauss qualche centinaio.
Determinante e invertibilità
Teorema. Una matrice quadrata
è invertibile se e solo se
.
Se
è invertibile, per Binet
, quindi
. Viceversa, se
si può scrivere l’inversa esplicitamente con i complementi algebrici:
![]()
(la trasposta della matrice dei complementi algebrici si chiama matrice aggiunta). Per le 2×2 ritroviamo la formula della lezione sulle matrici.
La regola di Cramer
Se
, il sistema
ha l’unica soluzione
![]()
dove
è la matrice
con la colonna
sostituita da
.
Dimostrazione. Sia
la soluzione. Nella matrice
la colonna
è
, combinazione delle colonne di
. Per la linearità del determinante in ogni colonna,
si spezza in
determinanti: quelli con
,
, al posto
hanno due colonne uguali e valgono zero. Resta
.
Esempio.
,
:
,
,
.
Cramer è comodo per sistemi 2×2 e 3×3 fatti a mano, e per ottenere formule simboliche (come i partitori nei circuiti), ma con molte incognite è molto più lento di Gauss.



