Analisi nodale e analisi alle maglie
Il metodo dei potenziali di nodo con esempio, la forma matriciale, l'analisi alle maglie, i generatori dipendenti e il controllo del bilancio delle potenze.
Le leggi di Kirchhoff applicate a tutti i rami danno un sistema di
equazioni: troppe da scrivere a mano anche per un circuito modesto. I metodi sistematici riducono drasticamente le incognite scegliendo le grandezze giuste: le tensioni di nodo (analisi nodale) o le correnti di maglia (analisi alle maglie). L’analisi nodale, in particolare, è il metodo usato da SPICE e da tutti i simulatori.
L’analisi nodale
- Si sceglie un nodo di riferimento (la massa), a potenziale zero.
- Le incognite sono le tensioni di nodo
degli altri nodi rispetto al riferimento: sono
. - Si scrive la legge delle correnti in ogni nodo diverso dal riferimento, esprimendo ogni corrente con le tensioni di nodo: la corrente in un resistore tra i nodi
e
è
. - Si risolve il sistema lineare.

Esempio. Nel circuito della figura il generatore
è collegato tra la massa e l’estremo sinistro di
. Legge delle correnti al nodo 1 (correnti uscenti positive):
![]()
e al nodo 2, dove entra la corrente
:
![]()
Con
V,
mA e tutti i resistori da 1 kΩ (correnti in mA e tensioni in V):
![]()
da cui
V e
V. Due equazioni invece delle dodici del metodo generale (6 rami).
La forma matriciale
Con soli resistori e generatori di corrente il sistema ha una struttura che si può scrivere “a occhio”:
![]()
- sulla diagonale,
è la somma delle conduttanze collegate al nodo
; - fuori diagonale,
è meno la conduttanza tra i nodi
e
;
è la somma delle correnti dei generatori entranti nel nodo
.
La matrice
è simmetrica, a diagonale dominante e sparsa (ogni nodo è collegato a pochi altri): sono le proprietà che rendono veloce la soluzione con i metodi della lezione di Calcolo numerico sui sistemi lineari. I generatori di tensione si trattano trasformandoli in generatori di corrente (se hanno una resistenza in serie) oppure aggiungendo la loro corrente come incognita: è l’analisi nodale modificata (MNA) usata da SPICE.
L’analisi alle maglie
È il metodo duale, comodo per i circuiti piani con molti generatori di tensione.
- Si assegna a ogni maglia “a finestra” (le maglie che non ne contengono altre) una corrente di maglia fittizia che la percorre.
- La corrente in un ramo è la somma algebrica delle correnti delle maglie a cui appartiene.
- Si scrive la legge delle tensioni in ogni maglia.
Le incognite sono
. Anche qui la matrice si scrive a occhio: sulla diagonale la somma delle resistenze della maglia, fuori diagonale meno le resistenze in comune.
Quale scegliere. Si conta: l’analisi nodale ha
incognite, quella alle maglie
. Si sceglie quella con meno incognite, tenendo conto che i generatori di corrente semplificano l’analisi nodale e quelli di tensione l’analisi alle maglie.
I generatori dipendenti
Molti modelli di componenti elettronici (transistor, amplificatori operazionali) contengono generatori pilotati: la loro tensione o corrente dipende da un’altra grandezza del circuito. Per esempio il modello a piccoli segnali di un transistor bipolare contiene un generatore di corrente
, proporzionale alla tensione tra base ed emettitore. Nell’analisi nodale si trattano come i generatori normali, poi si esprime la grandezza pilota con le tensioni di nodo: la matrice perde la simmetria, ma il metodo resta lo stesso.
Un controllo sempre utile
Dopo aver risolto conviene verificare il bilancio delle potenze: la somma delle potenze erogate dai generatori deve essere uguale alla somma delle potenze dissipate nei resistori. Nell’esempio:
porta
mA, quindi
eroga
mW;
eroga
mW. Le potenze dissipate:
mW, uguale ai 60,6 mW erogati. I conti tornano.





