Quantità di moto, centro di massa e urti
Impulso e quantità di moto, centro di massa e suo moto, conservazione della quantità di moto, urti elastici e anelastici in una dimensione, pendolo balistico ed equazione del razzo.
Quando due corpi si urtano, le forze in gioco sono enormi e durano pochi millesimi di secondo: impossibile conoscerle istante per istante. Eppure il risultato dell’urto si calcola con facilità, grazie a una grandezza che in un sistema isolato non cambia mai: la quantità di moto. In questa lezione la definiamo, introduciamo il centro di massa e risolviamo gli urti in una dimensione.
Quantità di moto e impulso
La quantità di moto di un corpo è il prodotto della massa per la velocità:
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Newton stesso scrisse il secondo principio in questa forma, più generale di
perché vale anche quando la massa cambia:
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Integrando nel tempo si ottiene il teorema dell’impulso: l’impulso di una forza, cioè il suo integrale nel tempo, è uguale alla variazione della quantità di moto.
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \vec J = \int_{t_1}^{t_2}\vec F\,dt = \Delta\vec p \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-a3803f26a9e1350e6c42a4168c852dac_l3.png)
È il motivo per cui gli airbag e i caschi funzionano. La variazione di quantità di moto in un incidente è fissata (da
a zero); allungando il tempo di arresto da 5 a 50 millisecondi, la forza media
diventa dieci volte più piccola.
Sistemi di particelle e centro di massa
Per un sistema di
corpi si definisce il centro di massa:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \vec r_{cm} = \frac{\sum_i m_i\,\vec r_i}{\sum_i m_i} = \frac{1}{M}\sum_i m_i\,\vec r_i \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-b35df846cf093a4cc3e5016543a06ce1_l3.png)
È una media delle posizioni pesata con le masse. Derivando, la quantità di moto totale del sistema è
.
Dimostrazione: il moto del centro di massa
Su ogni corpo agiscono forze esterne al sistema e forze interne, esercitate dagli altri corpi del sistema. Sommando la legge
su tutti i corpi:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \frac{d\vec P}{dt} = \sum_i\vec F_i^{\,est} + \sum_i\sum_{j\ne i}\vec F_{ij} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-18ec0420110f11021c9f6a7b1a60ee26_l3.png)
dove
è la forza del corpo
sul corpo
. Per il terzo principio
: nella doppia somma le forze interne si annullano a coppie. Resta
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Il centro di massa si muove come un unico punto materiale con tutta la massa del sistema, sottoposto solo alle forze esterne. Un fuoco d’artificio che esplode in volo: i frammenti volano in tutte le direzioni, ma il loro centro di massa continua sulla stessa parabola.
Conservazione della quantità di moto
Se la risultante delle forze esterne è nulla (sistema isolato), allora
:
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Il principio vale anche quando le forze interne sono enormi e sconosciute, ed è più generale della conservazione dell’energia meccanica, che negli urti spesso non vale. Durante un urto breve si può applicare anche se ci sono forze esterne come il peso, perché il loro impulso in pochi millisecondi è trascurabile rispetto a quello delle forze d’urto.
Urti in una dimensione
In ogni urto tra corpi isolati si conserva la quantità di moto. Si distinguono:
- urto elastico: si conserva anche l’energia cinetica (biglie d’acciaio, molecole di un gas);
- urto anelastico: parte dell’energia cinetica diventa deformazione e calore;
- urto completamente anelastico: i corpi restano attaccati e proseguono insieme.

) la massa
si muove con
verso
ferma; dopo l’urto (
), se
,
torna indietro e
parte in avanti.Dimostrazione: velocità dopo un urto elastico
Sia
inizialmente ferma. Conservazione della quantità di moto e dell’energia cinetica:
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Riscriviamo le due equazioni raccogliendo i termini di
:
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Dividendo la seconda per la prima (con
, altrimenti non c’è urto) si ottiene
: in un urto elastico la velocità relativa si inverte. Sostituendo nella prima equazione:
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Tre casi da ricordare:
- masse uguali:
,
. Le velocità si scambiano, come nel pendolo di Newton o nel biliardo con un colpo centrato;
(pallina contro un muro):
, la pallina rimbalza con la stessa velocità;
(camion contro pallina):
, la pallina parte al doppio della velocità del camion.
Urto completamente anelastico
I due corpi proseguono con la stessa velocità
. Dalla sola quantità di moto, con
ferma:
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L’energia cinetica persa è la frazione
di quella iniziale: è massima quando il bersaglio è molto più pesante del proiettile.
Esempio: il pendolo balistico. Un proiettile di 10 g si conficca in un blocco di legno di 2 kg appeso a un filo, che sale di 5 cm. Dopo l’urto vale la conservazione dell’energia:
m/s. Durante l’urto vale la quantità di moto:
m/s. Attenzione a non usare la conservazione dell’energia attraverso l’urto: oltre il 99% dell’energia del proiettile diventa calore e deformazione.
Sistemi a massa variabile: il razzo
Un razzo espelle gas con velocità
rispetto a sé stesso. In un intervallo
la sua massa cambia di
e, per la conservazione della quantità di moto nello spazio vuoto,
. Integrando dalla massa iniziale
a quella finale
si ottiene l’equazione di Tsiolkovsky:
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Il logaritmo spiega perché i razzi sono quasi tutti carburante: per una variazione di velocità di 9 km/s, quella che serve per entrare in orbita bassa, con
km/s serve
. Il carico utile e la struttura sono solo il 5% della massa al decollo, ed è per questo che si usano razzi a più stadi.





