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Elettrotecnica

Leggi di Kirchhoff, serie e parallelo, partitori e ponte di Wheatstone

Nodi, rami e maglie, legge delle correnti e delle tensioni, numero di equazioni indipendenti, serie e parallelo, partitori, trasformazione stella-triangolo, ponte di Wheatstone.

Due leggi, formulate da Kirchhoff nel 1845, bastano a scrivere le equazioni di qualsiasi circuito. Insieme alle relazioni dei singoli componenti (la legge di Ohm e le altre della lezione sui bipoli) permettono di calcolare tutte le tensioni e le correnti. In questa lezione le vediamo con il loro significato fisico, poi le applichiamo ai collegamenti in serie e in parallelo, ai partitori e alla trasformazione stella-triangolo.

Nodi, rami e maglie

  • un nodo è un punto in cui si collegano due o più componenti;
  • un ramo è un componente (o una serie di componenti) tra due nodi;
  • una maglia è un percorso chiuso che passa per i rami senza ripassare due volte dallo stesso nodo.

La legge delle correnti (ai nodi)

La somma delle correnti entranti in un nodo è uguale alla somma delle correnti uscenti. Equivalente: la somma algebrica delle correnti in un nodo è zero.

Un nodo con cinque correnti e una maglia con generatore, resistori e condensatore
A sinistra: in ogni nodo la carica non si accumula, quindi le correnti entranti uguagliano quelle uscenti. A destra: lungo ogni maglia la somma delle tensioni è zero.

È la conservazione della carica: in un nodo, che è un punto senza capacità, la carica non può accumularsi, quindi quanta ne arriva tanta ne esce.

La legge delle tensioni (alle maglie)

La somma algebrica delle tensioni lungo una maglia è zero. Si percorre la maglia in un verso, contando con il segno + le tensioni il cui morsetto + si incontra per primo, con il segno − le altre.

È la conseguenza del fatto che il campo elettrostatico è conservativo (lezione sul potenziale di Fisica 2): la tensione tra due nodi è la differenza dei loro potenziali, e facendo un giro completo si torna allo stesso potenziale. In presenza di campi magnetici variabili concatenati con la maglia la legge non vale più così com’è: si tiene conto della tensione indotta con gli induttori e le mutue induttanze.

Quante equazioni servono

Un circuito con n nodi e r rami ha 2r incognite (una tensione e una corrente per ramo). Le equazioni indipendenti sono:

  • n - 1 equazioni ai nodi (l’ultima è combinazione delle altre);
  • r - n + 1 equazioni alle maglie (tante quante le maglie “indipendenti”);
  • r relazioni dei componenti.

In tutto 2r equazioni per 2r incognite. Nella lezione sui metodi di analisi vedremo come ridurle molto.

Serie e parallelo

Serie: componenti attraversati dalla stessa corrente. Per la legge delle tensioni le tensioni si sommano, e

    \[ R_s = R_1 + R_2 + \dots \]

Parallelo: componenti sottoposti alla stessa tensione. Per la legge delle correnti le correnti si sommano, e

    \[ \frac{1}{R_p} = \frac{1}{R_1} + \frac{1}{R_2} + \dots,\qquad R_1 \parallel R_2 = \frac{R_1R_2}{R_1 + R_2} \]

La resistenza del parallelo è sempre minore della più piccola. Due resistori uguali in parallelo danno la metà.

I partitori

Partitore di tensione. Due resistori in serie con tensione totale V: la corrente è V/(R_1 + R_2), quindi

    \[ V_2 = V\,\frac{R_2}{R_1 + R_2} \]

È il circuito più usato dell’elettronica: per ridurre una tensione da misurare con un convertitore, per polarizzare un transistor, per leggere un sensore resistivo come un termistore o una fotoresistenza. Attenzione al carico: se si collega un carico R_L in parallelo a R_2, il rapporto cambia (va usato R_2\parallel R_L). Il partitore funziona come previsto solo se il carico è molto più grande di R_2.

Partitore di corrente. Due resistori in parallelo con corrente totale I:

    \[ I_2 = I\,\frac{R_1}{R_1 + R_2} \]

La corrente si divide in proporzione inversa alle resistenze: la maggior parte passa per la resistenza più piccola.

Esempio. Si vuole misurare con un microcontrollore a 3,3 V la tensione di una batteria da 12 V (massimo 14,4 V in carica). Con R_1 = 33 kΩ e R_2 = 10 kΩ il rapporto è 10/43 = 0{,}233, e 14,4 V diventano 3,35 V: troppo, conviene R_1 = 39 kΩ (rapporto 0,204, 2,94 V al massimo). La corrente assorbita dalla batteria è 14{,}4/49\,000 \approx 0{,}3 mA.

Stella e triangolo

Tre resistori collegati a stella (un nodo comune) si possono sostituire con tre collegati a triangolo, e viceversa, senza cambiare il comportamento visto dai tre morsetti. Con resistenze uguali la regola è semplice:

    \[ R_\Delta = 3\,R_Y \]

Nel caso generale R_{ab} = \frac{R_aR_b + R_bR_c + R_cR_a}{R_c} (da stella a triangolo). Serve a semplificare circuiti che non si riducono con serie e parallelo, come il ponte di Wheatstone, e torna nei sistemi trifase.

Il ponte di Wheatstone

Quattro resistori disposti a ponte con un generatore su una diagonale e uno strumento sull’altra. Il ponte è bilanciato, cioè la tensione sulla diagonale di misura è zero, quando R_1/R_2 = R_3/R_4. Con tre resistenze note si misura la quarta con grande precisione, ed è il circuito delle celle di carico delle bilance elettroniche e di molti sensori di pressione: una piccola variazione di una resistenza produce una tensione proporzionale sulla diagonale.

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