Trasporto nei semiconduttori: deriva, diffusione e ricombinazione
Mobilità e corrente di deriva, resistività, diffusione e legge di Fick, relazione di Einstein con dimostrazione, tempo di vita, LED, equazione di continuità e lunghezza di diffusione.
Sapere quanti portatori ci sono non basta: per calcolare una corrente bisogna sapere come si muovono. In un semiconduttore si muovono in due modi: trascinati da un campo elettrico (deriva) o spinti da una differenza di concentrazione (diffusione). Il funzionamento di diodi e transistor si capisce proprio dalla competizione tra questi due meccanismi e dalla ricombinazione.
La corrente di deriva
Un elettrone libero, sotto un campo
, accelera ma urta continuamente il reticolo vibrante e le impurità: in media raggiunge una velocità di deriva proporzionale al campo,
![]()
dove
è la mobilità. Nel silicio poco drogato
cm²/(V·s) e
cm²/(V·s): le lacune sono quasi tre volte più lente, ed è uno dei motivi per cui nei circuiti si preferiscono i transistor a canale n. La densità di corrente totale è
![]()
che è la legge di Ohm in forma locale, con conducibilità
.
Esempio. Silicio intrinseco:
Ω·cm. Con
cm⁻³:
Ω·cm, quasi un milione di volte meno. Il rame ha
Ω·cm.
A campi forti (sopra
V/cm circa) la velocità non cresce più e satura a circa
cm/s: è quello che limita la velocità dei transistor più piccoli.
La corrente di diffusione
Se i portatori sono più concentrati da una parte, il loro moto casuale li porta in media verso la zona meno concentrata, come una goccia di inchiostro nell’acqua. Il flusso è proporzionale al gradiente (legge di Fick):
![]()
è il coefficiente di diffusione. I segni sono diversi perché le cariche sono opposte: elettroni e lacune diffondono entrambi verso la concentrazione minore, ma la corrente delle lacune ha il verso del loro moto, quella degli elettroni il verso opposto.
La relazione di Einstein
Mobilità e diffusione non sono indipendenti: entrambe dipendono dagli urti con il reticolo.
Teorema (relazione di Einstein).
![]()
Dimostrazione. Si consideri un semiconduttore all’equilibrio con drogaggio non uniforme. Gli elettroni diffondono e creano un campo
, e all’equilibrio la corrente totale di elettroni è nulla:
![]()
All’equilibrio la concentrazione segue la statistica di Boltzmann,
(gli elettroni si accumulano dove il potenziale è più alto), quindi
. Sostituendo:
, cioè
. Lo stesso ragionamento vale per le lacune. ∎
A 300 K
mV, la tensione termica, che comparirà in tutte le formule di diodi e transistor. Per gli elettroni nel silicio
cm²/s.
Generazione, ricombinazione e tempo di vita
Se si iniettano portatori in eccesso (con la luce o attraverso una giunzione), la legge
non vale più e il sistema torna all’equilibrio per ricombinazione. Per i minoritari in eccesso
in un tipo n, la velocità di ricombinazione è
, dove
è il tempo di vita: da nanosecondi a millisecondi, a seconda della purezza del cristallo.
Nel silicio la ricombinazione avviene quasi sempre attraverso difetti e impurità (livelli in mezzo al gap) e libera calore. Nei semiconduttori a gap diretto come l’arseniuro di gallio e il nitruro di gallio, invece, elettrone e lacuna si ricombinano direttamente emettendo un fotone di energia circa
: è il principio dei LED e dei laser. Il colore dipende dal gap:
nm con
in eV.
L’equazione di continuità e la lunghezza di diffusione
Il bilancio dei minoritari in un volumetto dice che la loro concentrazione cambia per la corrente che entra o esce e per la ricombinazione:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ \frac{\partial \Delta p}{\partial t} = D_p\frac{\partial^2 \Delta p}{\partial x^2} - \frac{\Delta p}{\tau_p} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-857fc8f28183cb91e559fa38d0e919b5_l3.png)
(senza campo e senza generazione). In regime stazionario, con un eccesso
mantenuto in
, la soluzione che si annulla lontano è
![]()

La lunghezza di diffusione
è la distanza media percorsa da un minoritario prima di ricombinarsi: con
cm²/s e
µs,
µm. Questo numero decide la geometria dei dispositivi: nel transistor bipolare la base deve essere molto più sottile di
, perché i portatori la attraversino senza perdersi.
Il quadro completo
Mettendo insieme deriva e diffusione:
![]()
Queste due equazioni, con l’equazione di continuità e l’equazione di Poisson per il campo, sono il modello con cui i simulatori calcolano qualsiasi dispositivo a semiconduttore. Nelle prossime lezioni le applichiamo a mano ai casi più importanti: la giunzione pn, il diodo, il transistor bipolare e il MOSFET.





