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Fisica Tecnica

Sistemi aperti: bilanci di massa e di energia, turbine, compressori e valvole

Volume di controllo, bilancio di massa, primo principio per i sistemi aperti con dimostrazione ed entalpia, turbina, compressore, ugello, valvola, scambiatore e ventilazione di un PC.

In Fisica 1 il primo principio della termodinamica è stato applicato a sistemi chiusi, come un gas in un cilindro. Le macchine reali sono invece attraversate da un flusso di materia: l’aria entra ed esce da un compressore, il vapore da una turbina, l’acqua da uno scambiatore. In questa lezione scriviamo i bilanci di massa e di energia per i sistemi aperti e li applichiamo ai componenti più comuni degli impianti.

Il volume di controllo

Si sceglie una regione dello spazio, il volume di controllo, delimitata da una superficie attraverso cui la materia può entrare e uscire. Attraverso il confine passano anche calore \dot Q (positivo se entra) e lavoro \dot W (positivo se esce, per esempio con un albero rotante).

Volume di controllo con una sezione d'ingresso e una d'uscita, calore e lavoro
Il fluido entra dalla sezione 1 con portata, entalpia, velocità e quota proprie ed esce dalla sezione 2. Attraverso il confine tratteggiato entra la potenza termica Q e, attraverso l’albero della macchina, esce la potenza meccanica W.

Il bilancio di massa

In regime stazionario (nulla cambia nel tempo dentro il volume) la massa che entra in un secondo è uguale a quella che esce:

    \[ \dot m = \rho_1 A_1 v_1 = \rho_2 A_2 v_2 \]

dove A è l’area della sezione e v la velocità media. Per un liquido (\rho costante) si riduce a A_1v_1 = A_2v_2: dove il tubo si stringe, il fluido accelera.

Il bilancio di energia

Teorema (primo principio per i sistemi aperti in regime stazionario). Con un ingresso e un’uscita:

    \[ \dot Q - \dot W = \dot m\left[(h_2 - h_1) + \frac{v_2^2 - v_1^2}{2} + g(z_2 - z_1)\right] \]

dove h = u + pv_s è l’entalpia specifica (u energia interna, v_s volume specifico).

Dimostrazione. In regime stazionario l’energia nel volume non cambia, quindi l’energia che entra in un secondo è uguale a quella che esce. Ogni chilogrammo di fluido porta con sé energia interna, cinetica e potenziale, u + v^2/2 + gz. In più, per spingere un chilogrammo dentro il volume, il fluido a monte compie un lavoro pari a pressione per volume spostato, p_1v_{s1}; all’uscita il fluido nel volume compie il lavoro p_2v_{s2} su quello a valle. Questo lavoro di pulsione si somma all’energia interna e dà l’entalpia. Bilanciando:

    \[ \dot Q + \dot m\left(u_1 + p_1v_{s1} + \frac{v_1^2}{2} + gz_1\right) = \dot W + \dot m\left(u_2 + p_2v_{s2} + \frac{v_2^2}{2} + gz_2\right) \]

che riordinato è l’enunciato. ∎

L’entalpia è quindi la grandezza naturale dei sistemi aperti: per questo le tabelle del vapore e dei refrigeranti la riportano sempre.

I componenti degli impianti

Nella maggior parte dei casi alcuni termini sono trascurabili, e il bilancio diventa molto semplice.

  • Turbina (adiabatica, energia cinetica e potenziale trascurabili): \dot W = \dot m(h_1 - h_2). Il fluido cede entalpia e la macchina produce lavoro. Esempio: 10 kg/s di vapore che entrano con h_1 = 3230 kJ/kg ed escono con h_2 = 2550 kJ/kg danno 10\cdot 680 = 6800 kW, 6,8 MW.
  • Compressore e pompa: lo stesso con il segno opposto, il lavoro entra: \dot W_{in} = \dot m(h_2 - h_1).
  • Ugello (nessun lavoro, adiabatico): l’entalpia si trasforma in energia cinetica, v_2 = \sqrt{v_1^2 + 2(h_1 - h_2)}. Con un salto di 50 kJ/kg e velocità iniziale trascurabile, v_2 = \sqrt{2\cdot 50\,000} \approx 316 m/s.
  • Valvola di laminazione (nessun lavoro, nessun calore, velocità simili): h_2 = h_1. La pressione cala ma l’entalpia resta la stessa; per un vapore o un refrigerante questo comporta un forte raffreddamento, ed è il cuore dei frigoriferi.
  • Scambiatore di calore: due fluidi separati da una parete; il calore ceduto da uno è acquistato dall’altro, \dot m_c(h_{c1} - h_{c2}) = \dot m_f(h_{f2} - h_{f1}). Con calore specifico costante, \dot Q = \dot m\,c_p\,\Delta T.

Un caso vicino all’elettronica

Un PC dissipa 300 W, smaltiti da un flusso d’aria. Se l’aria può scaldarsi di 10 °C tra ingresso e uscita del case, il bilancio dello scambiatore dà la portata necessaria: \dot m = \dot Q/(c_p\Delta T) = 300/(1005\cdot 10) \approx 0{,}03 kg/s, cioè circa 25 litri d’aria al secondo (con densità 1,2 kg/m³). È il dato da cui si scelgono le ventole.

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