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Fisica Tecnica

Cicli di potenza: Brayton, Rankine e ciclo combinato

Limite di Carnot, ciclo Brayton delle turbine a gas con rendimento dimostrato, ciclo Rankine delle centrali a vapore, risurriscaldamento, ciclo combinato e cogenerazione.

Quasi tutta l’energia elettrica del mondo viene da macchine termiche che ripetono un ciclo: le centrali a vapore (carbone, nucleare, solare a concentrazione, geotermia) usano il ciclo Rankine, le turbine a gas e i motori degli aerei il ciclo Brayton, le centrali moderne li combinano. In questa lezione li studiamo nel diagramma T-s, ricaviamo il rendimento del ciclo Brayton e vediamo perché il ciclo combinato arriva al 60%.

Il limite di Carnot

Come visto in Fisica 1, nessuna macchina che lavora tra una sorgente calda a T_H e una fredda a T_C può superare il rendimento di Carnot, \eta_C = 1 - T_C/T_H. Due conseguenze guidano tutto il progetto delle centrali: conviene fornire il calore alla temperatura più alta possibile e cederlo alla più bassa possibile.

Cicli di Brayton e di Rankine nel diagramma temperatura-entropia
A sinistra il ciclo Brayton: compressione verticale 1-2, riscaldamento a pressione costante 2-3, espansione verticale 3-4, raffreddamento a pressione costante 4-1. A destra il ciclo Rankine attorno alla campana dell’acqua: pompa 1-2, riscaldamento, evaporazione e surriscaldamento 2-3, espansione in turbina 3-4, condensazione 4-1. L’area racchiusa è il lavoro netto per unità di massa.

Il ciclo Brayton

È il ciclo delle turbine a gas: un compressore aspira aria e la comprime (1-2), in camera di combustione si brucia il combustibile a pressione costante (2-3), i gas caldi espandono in turbina (3-4), che muove anche il compressore, e vengono scaricati (4-1, il ciclo si chiude idealmente con un raffreddamento a pressione costante).

Teorema. Per il ciclo Brayton ideale con gas ideale a calori specifici costanti e rapporto di compressione r = p_2/p_1:

    \[ \eta = 1 - \frac{1}{r^{(k-1)/k}} \]

Dimostrazione. Il calore entra in 2-3 e esce in 4-1, a pressione costante: q_{in} = c_p(T_3 - T_2), q_{out} = c_p(T_4 - T_1). Le trasformazioni 1-2 e 3-4 sono isoentropiche tra le stesse pressioni, quindi T_2/T_1 = T_3/T_4 = r^{(k-1)/k}. Allora

    \[ \eta = 1 - \frac{T_4 - T_1}{T_3 - T_2} = 1 - \frac{T_1\left(T_4/T_1 - 1\right)}{T_2\left(T_3/T_2 - 1\right)} = 1 - \frac{T_1}{T_2} \]

perché T_4/T_1 = T_3/T_2. Con T_1/T_2 = r^{-(k-1)/k} si ottiene la formula. ∎

Esempio. Aria (k = 1{,}4) con r = 10: \eta = 1 - 10^{-0{,}286} \approx 48\%; con r = 20, 57,5%. Le macchine reali ottengono meno, 35-40%, per i rendimenti isoentropici di compressore e turbina, e soprattutto perché i gas escono dalla turbina ancora molto caldi, a 500-600 °C.

Il ciclo Rankine

È il ciclo delle centrali a vapore:

  1. una pompa porta l’acqua liquida alla pressione della caldaia (1-2), con un lavoro piccolo perché il liquido è quasi incomprimibile;
  2. in caldaia l’acqua si scalda, evapora e il vapore si surriscalda (2-3);
  3. il vapore espande in turbina (3-4), producendo lavoro;
  4. nel condensatore il vapore torna liquido cedendo calore all’acqua di raffreddamento (4-1).

Il grande vantaggio rispetto al Brayton: il lavoro di pompaggio di un liquido è minimo, mentre comprimere un gas richiede una parte rilevante del lavoro della turbina. E la condensazione avviene a temperatura costante e bassa, vicino a quella dell’ambiente (30-40 °C, a una pressione di pochi centesimi di bar). I rendimenti tipici vanno dal 33% delle centrali nucleari (vapore a circa 300 °C) al 45% delle centrali supercritiche, che lavorano sopra il punto critico a 600 °C.

Due accorgimenti comuni: il risurriscaldamento (il vapore, espanso in parte, torna in caldaia e poi finisce l’espansione), che alza la temperatura media di introduzione del calore ed evita goccioline d’acqua che erodono le pale; e i rigeneratori, che preriscaldano l’acqua con vapore spillato dalla turbina.

Il ciclo combinato

Il punto debole del Brayton (scarico molto caldo) e quello del Rankine (temperatura massima limitata dai materiali della caldaia) si compensano: i gas di scarico della turbina a gas, a 600 °C, producono in una caldaia a recupero il vapore per un ciclo Rankine. Il calore entra ad alta temperatura nella turbina a gas ed esce a bassa temperatura dal condensatore del ciclo a vapore. Le centrali a ciclo combinato superano il 60% di rendimento elettrico, il valore più alto tra le macchine termiche.

La cogenerazione

Anche la migliore centrale scarica più di un terzo dell’energia come calore a bassa temperatura. Se un’industria o una rete di teleriscaldamento può usare quel calore, si produce insieme energia elettrica e calore utile: è la cogenerazione, che porta lo sfruttamento complessivo del combustibile all’80-90%.

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