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Economia Aziendale

Budget, cassa e analisi degli scostamenti

Budget a cascata, ciclo di conversione della cassa dimostrato con esempio, fabbisogno di circolante nella crescita, scomposizione degli scostamenti in prezzo e volume dimostrata.

Le aziende non falliscono per mancanza di utili, ma per mancanza di cassa: un’azienda in crescita, con ordini e margini buoni, può trovarsi senza denaro per pagare stipendi e fornitori, perché ha anticipato materiali e lavoro e i clienti non hanno ancora pagato. In questa lezione vediamo il budget, il ciclo del circolante con la sua dimostrazione e un esempio, il fabbisogno di capitale circolante, e l’analisi degli scostamenti con la scomposizione dimostrata in effetto prezzo ed effetto volume.

Il budget

Il budget traduce gli obiettivi dell’anno in numeri, e serve a coordinare i reparti e a controllare l’andamento. Si costruisce a cascata:

  1. budget delle vendite: quantità e prezzi per prodotto e mercato, il punto di partenza e la stima più incerta;
  2. budget della produzione: quantità da produrre, tenendo conto delle scorte desiderate;
  3. budget dei materiali, della manodopera, dei costi generali, degli investimenti;
  4. conto economico e stato patrimoniale previsionali;
  5. budget di cassa: entrate e uscite mese per mese, che dicono se e quando servirà un finanziamento.

Durante l’anno si confrontano i valori effettivi con quelli previsti (controllo di gestione), e si interviene sugli scostamenti significativi.

Il ciclo del circolante

Tra il pagamento dei fornitori e l’incasso dai clienti passa del tempo, e quel tempo va finanziato.

Ciclo del circolante
Sull’asse dei giorni: i materiali restano in magazzino in media 60 giorni (DIO) prima che il prodotto venga venduto, e il cliente paga dopo altri 45 giorni (DSO), al giorno 105. Il fornitore viene pagato dopo 40 giorni (DPO). Dal pagamento all’incasso passano 65 giorni (CCC), che l’azienda deve finanziare.

Si definiscono i giorni medi di giacenza del magazzino (DIO), di incasso dai clienti (DSO) e di pagamento ai fornitori (DPO), per esempio DSO = \text{crediti}/\text{vendite}\cdot 365.

Teorema. Il tempo medio tra il pagamento dei fornitori e l’incasso dai clienti, il ciclo di conversione della cassa, è

    \[ CCC = DIO + DSO - DPO \]

Dimostrazione. Si segue un’unità di materiale lungo la linea del tempo, partendo dal suo arrivo in azienda (giorno 0). Resta in magazzino, come materiale e poi come prodotto, fino alla vendita, in media il giorno DIO; il cliente paga in media il giorno DIO + DSO. Il fornitore è stato pagato il giorno DPO. L’intervallo in cui l’azienda ha già pagato ma non ancora incassato va da DPO a DIO + DSO, e dura DIO + DSO - DPO. ∎

Esempio. Con 60, 45 e 40 giorni, CCC = 65 giorni. Con un fatturato di 3,65 milioni di euro all’anno, cioè 10 000 euro al giorno, l’azienda deve finanziare in modo permanente circa 65 giorni di attività: dell’ordine di 650 000 euro (valutando tutto al prezzo di vendita; al costo il fabbisogno è un po’ minore). Ridurre i tempi di incasso di 15 giorni libera circa 150 000 euro di cassa, senza vendere un pezzo in più.

Crescere costa cassa

Il fabbisogno di circolante è proporzionale al fatturato: se le vendite crescono del 30 %, cresce del 30 % anche il capitale da finanziare. Un’azienda in crescita rapida assorbe cassa anche se è molto redditizia, e deve pianificare per tempo i finanziamenti a breve (lezione sui finanziamenti). Le leve per ridurre il ciclo sono il magazzino (produzione snella, consegne frequenti, lezioni di Gestione aziendale e di Logistica), i tempi di incasso (fatturazione rapida, solleciti, cessione dei crediti) e i tempi di pagamento, compatibilmente con i rapporti con i fornitori.

L’analisi degli scostamenti

Se i ricavi effettivi differiscono da quelli previsti, bisogna capire perché: si è venduto di più o di meno, o a prezzi diversi?

Teorema. La differenza tra ricavi effettivi p_1q_1 e previsti p_0q_0 si scompone esattamente in

    \[ p_1q_1 - p_0q_0 = \underbrace{(p_1 - p_0)\,q_1}_{\text{scostamento di prezzo}} + \underbrace{p_0\,(q_1 - q_0)}_{\text{scostamento di volume}} \]

Dimostrazione. Si aggiunge e si toglie p_0q_1: p_1q_1 - p_0q_0 = (p_1q_1 - p_0q_1) + (p_0q_1 - p_0q_0), e si raccoglie. ∎

Esempio. Previsti 1000 pezzi a 50 euro (50 000), effettivi 1100 a 48 (52 800). Scostamento di prezzo -2\cdot 1100 = -2200, di volume 50\cdot 100 = +5000: totale +2800. Le vendite sono andate meglio del previsto in quantità, ma con sconti che hanno eroso un terzo del guadagno: sono informazioni diverse, per responsabili diversi. La stessa scomposizione si applica ai costi (scostamenti di prezzo d’acquisto, di efficienza nell’uso dei materiali e della manodopera) e permette di attribuire ogni differenza a chi ne ha il controllo.

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