L’operazionale reale: guadagno finito, prodotto guadagno-banda, slew rate e offset
Effetto del guadagno finito, polo dominante e prodotto guadagno-banda con dimostrazione, slew rate e banda di piena potenza, offset, correnti di polarizzazione, CMRR e rail-to-rail.
L’operazionale ideale è un ottimo modello, ma i componenti reali hanno guadagno finito, banda limitata, una velocità massima di variazione dell’uscita e piccoli errori in continua. Scegliere l’operazionale giusto per un’applicazione significa sapere quale di questi limiti conta. In questa lezione vediamo l’effetto del guadagno finito, il prodotto guadagno-banda, lo slew rate e gli errori di offset, con i numeri che si leggono sui datasheet.
Il guadagno finito
Con guadagno
finito e la frazione
dell’uscita riportata all’ingresso, il guadagno dell’amplificatore non invertente è
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(lo ricaviamo nella lezione sulla retroazione). Per
si ritrova il valore ideale
. Il prodotto
, il guadagno d’anello, misura quanto si è vicini all’ideale: l’errore relativo è circa
.
Esempio.
, guadagno desiderato 10 (
):
, errore dello 0,01%, molto meno della tolleranza dei resistori.
Il prodotto guadagno-banda
Il guadagno
è altissimo solo a frequenze bassissime. Quasi tutti gli operazionali sono compensati internamente: hanno un polo dominante a pochi hertz, dopo il quale il guadagno cala di 20 dB per decade:
![]()
Per
,
: il prodotto guadagno per frequenza è costante. È il prodotto guadagno-banda (GBW), la frequenza alla quale il guadagno ad anello aperto vale 1.

Teorema. Un amplificatore con guadagno ideale
costruito con un operazionale con prodotto guadagno-banda GBW ha banda
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Dimostrazione. Sostituendo
(valido sopra
) in
:
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un sistema del primo ordine con guadagno
e frequenza di taglio
. ∎
Esempio. Con GBW = 1 MHz, un amplificatore con guadagno 10 arriva a 100 kHz, con guadagno 100 a 10 kHz. Se servono guadagno 100 e banda 100 kHz, o si sceglie un operazionale da 10 MHz o si usano due stadi da 10 in cascata.
Lo slew rate
L’uscita non può variare più velocemente di un valore massimo, lo slew rate
(in V/µs), fissato dalla corrente con cui gli stadi interni caricano la capacità di compensazione. Una sinusoide
ha pendenza massima
, quindi passa indistorta solo se
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Esempio. Un operazionale economico con
V/µs, con un’uscita di 10 V di picco, distorce già sopra
kHz, anche se il suo GBW permetterebbe molto di più. Per l’audio ad ampio segnale servono qualche V/µs; per i segnali video centinaia.
Gli errori in continua
- Tensione di offset
: anche con gli ingressi alla stessa tensione l’uscita non è zero, come se ci fosse un piccolo generatore in serie all’ingresso (da microvolt a qualche millivolt). Viene amplificata del guadagno
: 2 mV di offset con guadagno 100 danno 200 mV all’uscita. - Correnti di polarizzazione
: gli ingressi assorbono una piccola corrente (nanoampere per gli operazionali bipolari, picoampere per quelli a MOSFET o JFET), che scorrendo nei resistori produce altre tensioni d’errore. Si compensa in parte mettendo sull’ingresso non invertente un resistore uguale al parallelo di quelli sull’invertente. - Deriva con la temperatura, in µV/°C: spesso più importante dell’offset stesso, che si può tarare.
Per misure di precisione su segnali piccoli esistono operazionali chopper o a zero drift, che correggono continuamente il proprio offset fino a pochi microvolt.
Gli altri parametri
| Parametro | Significato | Valori tipici |
|---|---|---|
| CMRR | quanto viene rifiutata una tensione comune ai due ingressi | 80-120 dB |
| PSRR | quanto le variazioni dell’alimentazione arrivano all’uscita | 80-110 dB |
| rumore | tensione di rumore riferita all’ingresso | 1-50 nV/√Hz |
| escursione d’uscita | quanto l’uscita si avvicina alle alimentazioni | da 1-2 V a pochi mV (rail-to-rail) |
| corrente d’uscita | massima corrente erogabile | 10-50 mA |
Gli operazionali rail-to-rail arrivano a pochi millivolt dalle alimentazioni, indispensabili con le alimentazioni basse (3,3 V o meno) dei circuiti moderni. Non esiste l’operazionale migliore in assoluto: quelli veloci hanno spesso più offset e consumano di più, quelli precisi sono lenti. La scelta parte sempre dal parametro che limita l’applicazione.





