Equazioni alle derivate parziali: onde, calore e separazione delle variabili
Le tre equazioni classiche, soluzione di d'Alembert, corda vibrante con modi normali e serie di Fourier, equazione del calore e tempi di diffusione, equazione di Laplace.
Le equazioni differenziali di Analisi 2 avevano una sola variabile indipendente, il tempo. Ma un segnale che corre lungo un cavo, il calore che si propaga in un dissipatore, il potenziale in un dispositivo a semiconduttore dipendono dal tempo e dallo spazio. Servono le equazioni alle derivate parziali (EDP). In questa lezione vediamo le tre equazioni classiche, il metodo di separazione delle variabili con la corda vibrante e l’equazione del calore, e il legame con la serie di Fourier.
Le tre equazioni classiche
| Tipo | Equazione | Fenomeni |
|---|---|---|
| iperbolica | corde vibranti, suono, onde elettromagnetiche, segnali sulle linee di trasmissione | |
| parabolica | conduzione del calore, diffusione dei portatori nei semiconduttori | |
| ellittica | potenziale elettrostatico, temperatura stazionaria |
Per avere una soluzione unica servono le condizioni al contorno (che cosa succede sui bordi del dominio) e, per le equazioni con il tempo, le condizioni iniziali.
L’equazione delle onde e la soluzione di d’Alembert
Per una corda infinita, l’equazione
ha la soluzione generale
![]()
per funzioni
e
qualsiasi (basta derivare due volte per verificarlo).
è una forma che viaggia verso destra con velocità
senza deformarsi,
una che viaggia verso sinistra. Con le condizioni iniziali
e
si ottiene
: la forma iniziale si divide in due metà che partono in direzioni opposte.
Sulle linee di trasmissione la tensione obbedisce alla stessa equazione, con
(induttanza e capacità per unità di lunghezza): è il motivo per cui sui circuiti stampati veloci i segnali vanno trattati come onde, con riflessioni alle estremità se l’impedenza non è adattata.
La separazione delle variabili: la corda vibrante
Una corda di lunghezza
fissata agli estremi:
. Si cercano soluzioni della forma
. Sostituendo nell’equazione e dividendo per
:
![]()
Il primo membro dipende solo da
, il secondo solo da
: possono essere uguali per ogni
e
solo se sono entrambi uguali a una costante. L’EDP si spezza in due equazioni ordinarie.
Gli autovalori
con
. Per
l’unica soluzione è quella nulla. Per
,
: da
segue
, da
segue
, cioè
![]()
Solo una successione discreta di forme è permessa: sono i modi normali.

Per ogni modo,
dà un’oscillazione armonica di pulsazione
. Le frequenze sono multiple intere della fondamentale
: sono le armoniche della lezione sulla serie di Fourier. È la fisica di ogni strumento a corda: dimezzare la lunghezza (premere il tasto a metà manico della chitarra) raddoppia la frequenza, un’ottava sopra.
La soluzione generale
Per la linearità, una somma di soluzioni è ancora una soluzione:
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ u(x, t) = \sum_{n=1}^{\infty}\sin\frac{n\pi x}{L}\Big(a_n\cos\omega_n t + b_n\sin\omega_n t\Big) \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-14a284ff45264d746e334420d429e760_l3.png)
I coefficienti si ricavano dalle condizioni iniziali, e qui torna la serie di Fourier: con la corda ferma in una forma iniziale
, deve essere
, quindi gli
sono i coefficienti della serie di soli seni di
:
![]()
Pizzicare la corda in un punto diverso cambia i coefficienti, cioè il peso delle armoniche, quindi il timbro: è il motivo per cui una chitarra suona diversa pizzicata vicino al ponte o al centro.
L’equazione del calore
Una barra di lunghezza
con gli estremi tenuti a temperatura zero e una distribuzione iniziale
:
. La separazione delle variabili dà gli stessi modi spaziali, ma l’equazione nel tempo è ora del primo ordine:
, con soluzione esponenziale decrescente. Quindi
![Rendered by QuickLaTeX.com \[ u(x, t) = \sum_{n=1}^{\infty}a_n\,e^{-\alpha(n\pi/L)^2t}\sin\frac{n\pi x}{L} \]](https://www.electronics-engineering.com/wp-content/ql-cache/quicklatex.com-d85e7afbedc74b72a560b0040fc7ff74_l3.png)
Due osservazioni importanti:
- non ci sono oscillazioni: la temperatura si smorza verso l’equilibrio;
- i modi alti si smorzano molto più in fretta (il fattore è
): dopo poco tempo resta solo il primo modo, una mezza sinusoide. Il calore leviga le irregolarità della distribuzione iniziale.
Il tempo caratteristico è
, proporzionale al quadrato della lunghezza. Per l’alluminio
m²/s: una barra di 10 cm si assesta in circa
s, una di 1 m in circa 17 minuti. Raddoppiare la distanza che il calore deve percorrere quadruplica il tempo: è una delle regole d’oro della progettazione termica.
L’equazione di Laplace
In regime stazionario l’equazione del calore diventa
. Con la separazione delle variabili su un rettangolo si ottengono soluzioni del tipo
; su un disco, in coordinate polari,
. Le soluzioni sono le funzioni armoniche della lezione sulle funzioni complesse, ed è qui che le trasformazioni conformi diventano utili: portano un dominio complicato in uno semplice dove la soluzione si conosce.
Quando la geometria è troppo complicata per qualsiasi metodo analitico si passa ai metodi numerici, alle differenze finite o agli elementi finiti, che sono il tema del corso di Calcolo numerico.




