Parametri S, coefficiente di riflessione e analizzatore di reti
Onde incidenti e riflesse, perdita di ritorno, ROS e disadattamento con esempio, matrice S, conservazione della potenza nei circuiti senza perdite dimostrata, misura con il VNA.
Alle radiofrequenze tensioni e correnti dipendono dal punto della linea in cui si misurano, e i circuiti aperti e i cortocircuiti necessari per misurare i parametri classici di un doppio bipolo sono impossibili da realizzare o fanno oscillare i transistor. Si descrive allora un circuito con le onde che entrano ed escono dalle sue porte: sono i parametri di diffusione, o parametri S. In questa lezione vediamo le onde incidenti e riflesse, il coefficiente di riflessione con le grandezze che ne derivano e un esempio, la matrice S e la dimostrazione della relazione di conservazione per i circuiti senza perdite, e la misura con l’analizzatore di reti.
Onde incidenti e riflesse
Su una linea di trasmissione con impedenza caratteristica
(di solito 50 Ω) la tensione in ogni punto è la somma di un’onda che va verso il carico e di una che torna (lezione sulle linee di trasmissione di Campi elettromagnetici). Alla porta di un circuito si definiscono l’onda incidente
e l’onda riflessa
, normalizzate in modo che
e
siano le potenze che entrano ed escono.
Se la porta è chiusa su un carico
, il coefficiente di riflessione è
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Vale 0 per un carico adattato (
),
per un cortocircuito,
per un circuito aperto. Da
derivano le grandezze usate in pratica:
- perdita di ritorno (return loss):
, quanto è più debole l’onda riflessa; - rapporto d’onda stazionaria:
(lezione sulle onde stazionarie); - perdita di disadattamento:
, la potenza che non entra nel carico.
Esempio. Un’antenna con
: perdita di ritorno 20 dB, ROS 1,22, perdita di disadattamento
dB. Il 99 % della potenza entra nell’antenna. Con
(ROS 2), entra ancora l’89 %: un disadattamento moderato costa poca potenza, ma può danneggiare un amplificatore di potenza o renderlo instabile.
La matrice S
Per un doppio bipolo le onde uscenti dipendono linearmente da quelle entranti:

Ogni parametro si misura chiudendo l’altra porta su
, cioè con onda entrante nulla:
: coefficiente di riflessione all’ingresso con l’uscita adattata;
: guadagno (o attenuazione) di trasmissione in avanti;
è il guadagno di potenza tra generatore e carico da 50 Ω, e
è la perdita di inserzione di un filtro o di un cavo;
: trasmissione inversa, l’isolamento; per un amplificatore è piccolo;
: coefficiente di riflessione all’uscita.
Chiudere una porta su 50 Ω è facile anche a decine di gigahertz, e un transistor chiuso su 50 Ω di solito non oscilla: per questo i costruttori forniscono i transistor a radiofrequenza con le tabelle dei parametri S in funzione della frequenza.
Circuiti senza perdite
Teorema. In un doppio bipolo senza perdite
(e allo stesso modo
).
Dimostrazione. Si alimenta la porta 1 con un’onda
e si chiude la porta 2 su un carico adattato, quindi
. Entra la potenza
; escono
riflessa alla porta 1 e
trasmessa alla porta 2. Senza perdite la potenza si conserva:
, e dividendo per
si ottiene la tesi. ∎
Più in generale la matrice S di un circuito senza perdite è unitaria, e quella di un circuito reciproco (senza materiali magnetizzati né componenti attivi) è simmetrica,
. Il teorema ha una conseguenza pratica: in un filtro senza perdite, la potenza che non passa è riflessa. Un filtro con perdita di ritorno di 20 dB nella banda passante (
) trasmette il 99 % della potenza, cioè ha una perdita di inserzione di 0,044 dB dovuta al solo disadattamento. Fuori banda, dove
è piccolo,
è quasi 1: il filtro respinge il segnale indietro verso il generatore.
La misura
I parametri S si misurano con l’analizzatore vettoriale di reti (VNA): genera un segnale a frequenza variabile, e con accoppiatori direzionali separa e misura in ampiezza e fase le onde incidenti e riflesse a ciascuna porta. Prima della misura si esegue una calibrazione con campioni noti (cortocircuito, circuito aperto, carico adattato, collegamento diretto), che permette di correggere matematicamente gli errori dei cavi e dei connettori e di riportare il piano di riferimento esattamente alle porte del dispositivo.
I parametri S descrivono il comportamento lineare; per i comportamenti non lineari (compressione, intermodulazione) servono altre misure (lezione sulla non linearità). Le lezioni che seguono usano i parametri S per progettare l’adattamento e gli amplificatori.





